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Auto diesel: stop a Roma centro nel 2024

Dopo la storica sentenza del tribunale di Lipsia, che permette alle città tedesche di vietare da subito i diesel, il sindaco di Roma annuncia il bando, anche se fra sei anni non sarà più lei a sedere in Campidoglio.

Auto diesel: stop a Roma centro nel 2024

Dalla Germania e da Roma arrivano novità importanti sul futuro del Diesel. La sindaca della Capitale, Virginia Raggi, ha annunciato su Facebook che, “a partire dal 2024, nel centro della città, sarà vietato l’uso di automobili diesel”. È già noto, tuttavia, che fra sei anni al vertice del Campidoglio non siederà più la sindaca grillina, che in passato ha già chiarito l’intenzione di non ricandidarsi.

“Se vogliamo intervenire seriamente – ha aggiunto Raggi – dobbiamo avere il coraggio di adottare misure forti. Bisogna agire sulle cause e non soltanto sugli effetti. I cambiamenti climatici stanno modificando le nostre abitudini di vita. Le nostre città rischiano di trovarsi di fronte a sfide inattese. Assistiamo sempre più spesso a fenomeni estremi: siccità per lunghi periodi, come sta avvenendo nel Lazio; precipitazioni che in un giorno possono riversare sul terreno la pioggia di un mese intero; o anche nevicate inusuali a bassa quota come quelle che in questi giorni stanno investendo l’Italia. Per questo dobbiamo agire velocemente”.



L’annuncio di Raggi arriva dopo che la Corte federale amministrativa di Lipsia ha deciso di autorizzare le città tedesche a bandire le auto diesel. Si tratta di una sentenza storica, perché permette ai Land e ai Comuni di imporre lo stop senza bisogno di una legislazione federale che stabilisca la necessità di non superare determinati limiti di inquinamento.

La decisione dei giudici di Lipsia potrebbe avere ripercussioni in tempi brevi in città come Stoccarda e Dusseldorf, dove già sussistono le condizioni per fermare le auto diesel.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha però spiegato che la sentenza “non riguarderà tutti gli automobilisti”, anche se “il Governo discuterà con le Regioni e le municipalità come procedere”.

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