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Articolo 1 torna nel Pd: se ne andò temendo la svolta autoritaria di Renzi e oggi si ritrova Meloni al Governo….

Articolo 1 rientra ufficialmente nel Pd di Elly Schlein spostandolo ancor di più a sinistra. Ma la nostalgia per il Governo Conte 2, a cui – come è noto – seguì l’arrivo di Draghi a Palazzo Chigi, non lascia sperare in grandi ripensamenti a breve e non cancella l’inseguimento, non ricambiato, ai Cinque Stelle, con grande gioia della Meloni

Articolo 1 torna nel Pd: se ne andò temendo la svolta autoritaria di Renzi e oggi si ritrova Meloni al Governo….

Quando si dice scarsa lungimiranza…. Come definire altrimenti quella di Articolo 1 di Pierluigi Bersani, Massimo D’Alema e Roberto Speranza che ora rientra definitivamente nel Pd di Elly Schlein, spostandolo ancora di più a sinistra, ma che nel 2017 se ne andò sbattendo la porta di fronte alla leadership di Matteo Renzi con motivazioni che oggi fanno sorridere? Come ricordava ieri sul Sole 24 Ore la bravissima Emilia Patta, i capi della Ditta contestavano la presunta svolta a destra di Renzi per il Jobs act e per il combinato disposto tra la riforma costituzionale e la nuova legge elettorale, l’Italicum, che a loro dire mirava a introdurre un sistema autoritario. Non a caso quando Renzi perse il referendum costituzionale, la Ditta, che ancora faceva parte del Pd, brindò. Se Renzi destava incredibilmente il timore di una svolta autoritaria, che dire della realtà di oggi di un Governo apertamente di destra-centro come quello della Meloni?

Il rientro nel Pd, dovuto anche all’irrilevanza dei consensi elettorali raccolti da Articolo 1, può essere un atto di benefica autocritica e forse di futuro ripensamento di talune posizioni politiche assunte negli anni, ma il rimpianto per il Governo Conte 2, manifestato sabato da Roberto Speranza e accompagnato dagli immediati schiaffoni del leader dei 5 Stelle, fa cadere le braccia. Dopo il Conte 2, come è noto, arrivò il Governo Draghi. E scusate se è poco. Articolo 1 giù dalla torre.

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