Amplifon apre il 2026 con risultati in crescita e convince il mercato grazie al miglioramento della redditività, al calo dell’indebitamento e alle indicazioni positive sul secondo trimestre. Nel primo trimestre il gruppo guidato da Enrico Vita ha registrato un utile netto adjusted di 44,4 milioni di euro, in aumento del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i ricavi consolidati sfiorano i 580 milioni di euro. A Piazza Affari la reazione è stata immediata: nelle prime battute di contrattazione le azioni Amplifon sono arrivate a guadagnare oltre il 14%, fino a quota 11,24 euro. A sostenere il titolo non sono solo i numeri del trimestre, ma anche il progetto di integrazione con Gn Hearing.
Amplifon: ricavi in crescita e redditività ai massimi
Nel dettaglio, la crescita del gruppo è stata guidata soprattutto dall’andamento delle attività “core”: la crescita organica si è attestata al 2,2%, con contributi positivi in tutte le aree geografiche.
Le acquisizioni hanno aggiunto circa un punto percentuale ai ricavi, mentre il piano di efficientamento “Fit4Growth” ha avuto un impatto negativo pari al 2,4%, legato alla razionalizzazione della rete e alla chiusura di circa 190 centri, oltre alla cessione del business nel Regno Unito.
Nonostante questo, la redditività ha continuato a migliorare. L’Ebitda adjusted è salito a 141,8 milioni di euro (+1%), mentre l’Ebit adjusted ha raggiunto 77,5 milioni (+5%). Il margine sui ricavi ha toccato un nuovo record per un primo trimestre, pari al 24,5%, in crescita rispetto al 23,9% dello scorso anno.
Anche la struttura finanziaria mostra segnali positivi. Il free cash flow adjusted è salito a 23,6 milioni di euro, dopo investimenti per circa 21 milioni. L’indebitamento finanziario netto è sceso a 1,014 miliardi di euro, rispetto agli 1,045 miliardi di fine 2025, con una leva finanziaria in miglioramento a 1,84 volte.
Crescita in tutte le aree geografiche
Nel dettaglio geografico, l’area Emea ha registrato ricavi per 384,1 milioni di euro, con una crescita organica dello 0,3% e un margine Ebitda adjusted salito al 30,3%. Particolarmente positiva la performance nelle Americhe, dove la crescita organica è stata del 6,7%, nettamente superiore all’andamento del mercato. Bene anche l’Asia-Pacifico, con una crescita organica del 4,8%. Amplifon sottolinea inoltre come il trend di crescita abbia mostrato un’accelerazione nel corso del trimestre, soprattutto nell’area Emea.
Le attese per il 2026
Grande attenzione del mercato è rivolta all’acquisizione di Gn Hearing, considerata uno dei pilastri della strategia di crescita futura di Amplifon. Il ceo Enrico Vita ha spiegato che la pianificazione dell’integrazione è già stata avviata e che le strutture del gruppo sono pienamente operative per garantire continuità ed efficienza fin dal primo giorno successivo al closing. L’operazione, ha aggiunto, offrirà “significative opportunità di creazione di valore”, rafforzando ulteriormente il percorso di crescita del gruppo. “Guardando oltre il 2026 siamo molto fiduciosi e vediamo un percorso chiaro verso una crescita sostenuta e redditizia”, ha aggiunto Vita.
In questo contesto, il gruppo punta a continuare a crescere più del mercato, aumentando la propria quota e registrando una crescita organica superiore al 3%. Sul fronte della redditività, è atteso un ulteriore miglioramento del margine operativo nell’ordine di circa 100 punti base, con un avvio del secondo trimestre definito “molto positivo”.
Amplifon: cambio nel consiglio di amministrazione
Sul fronte della governance, il consiglio di amministrazione ha nominato per cooptazione Francesca Fiore come consigliere non esecutivo, in sostituzione di Nicola Bedin, dimessosi dal 5 maggio 2026 per nuovi impegni professionali legati allo sviluppo della società da lui fondata e guidata. Il cda ha ringraziato Bedin per il “proficuo contributo professionale apportato alla società”.
L’ad Vita: “Ritorno a una solida crescita organica”
“Siamo molto soddisfatti dei risultati del primo trimestre del 2026 che segnano il ritorno a una solida crescita organica dei ricavi, con performance positive in tutte le aree geografiche, frutto delle iniziative e degli investimenti realizzati lo scorso anno”, ha commentato il ceo Vita, aggiungendo: “Abbiamo inoltre raggiunto una profittabilità record per il primo trimestre anche grazie a una esecuzione dei piani di produttività più rapida rispetto al previsto. Il trend di crescita organica e il piano di miglioramento strutturale della profittabilità ci rendono molto positivi sulle prospettive per l’intero anno”.
