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Agricoltori: la protesta rallenta. Il Governo dà il via al credito d’imposta per acquisti verdi

Credito d’imposta per acquisti legati all’economia circolare. Nell’elenco di 406 imprese beneficiarie ci sono molte aziende agricole.

Agricoltori: la protesta rallenta. Il Governo dà il via al credito d’imposta per acquisti verdi

La promessa di un tavolo tecnico con il governo smorza la protesta dei trattori. Gran parte degli agricoltori hanno abbandonato il presidio alle porte di Roma, non senza polemiche interne tra le sigle protagoniste delle manifestazioni dei giorni scorsi.

Era pressoché scontato che la protesta avrebbe avuto fine non appena il governo avesse mostrato aperture. Il dietrofront della Commissione europea su punti qualificanti del Gren Deal del resto ha dato l’esempio. Ma le notizie buone arrivano anche in coppia. È lo stesso governo di Giorgia Meloni che attraverso il Ministero dell’Ambiente ha reso noto l’elenco di 406 imprese cui spetta il credito d’imposta del 36% per operazioni green.

L’economia circolare è anche in agricoltura

Nella lista le aziende agricole sono in maggioranza, pronte a prendere una bella fetta di  6 milioni 700 mila euro. Tutte le 406 imprese saranno rimborsate di una parte della spesa annua sostenuta per l’acquisto di prodotti finiti realizzati con materiale di recupero. L’agevolazione va alle imprese micro, piccole e medie che hanno comprato prodotti provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, biodegradabili e compostabili in carta, cartone e legno alluminio. In campo agricolo ci sono tutte le tipologie di imprese. Ma questo vuole dire riconoscere loro un’attenzione alle politiche verdi, di economia circolare, realizzate in Italia con il consenso dell’Unione europea. 

Nelle settimane passate, quindi, qualche slogan contro la cattiva Ue e le politiche sostenibili si poteva e doveva evitare. Il legame tra agricoltura e transizione ecologia non sfugge, a dispetto di quella sovranità alimentare accreditata nei cortei dei trattori che intende coprire errori accumulati. Il credito d’imposta viene riconosciuto fino a un importo massimo di 20mila euro per ciascuna annualità 2019 e 2020. ” Per l’attuazione della misura- spiega il Ministero dell’Ambiente-  è prevista una dotazione complessiva di 12 milioni di euro. In dettaglio ci sono 1 milione di euro per gli anni 2020, 2021 e 10 milioni per l’anno 2023. La lista delle 406 imprese è la prima. Altre domande sono in valutazione e ci sarà un secondo elenco.

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