FiberCop chiude il primo semestre 2026 con risultati in linea con le attese, completa tutte le milestone previste dal Pnrr per lo sviluppo della rete in fibra e conferma la guidance per l’intero esercizio. A sostenere le prospettive della società sono la crescita delle connessioni Ftth, le efficienze operative e il maggiore contributo atteso da nuovi servizi e vendite B2b nella seconda parte dell’anno. I ricavi si sono attestati a 1,786 miliardi di euro, in calo rispetto agli 1,861 miliardi dello stesso periodo del 2025. Secondo FiberCop, il dato non riflette ancora pienamente gli effetti delle iniziative destinate a entrare a regime nei prossimi mesi. L’EBITDAaL organico è rimasto sostanzialmente stabile a 810 milioni di euro, mentre il margine è salito al 45%, un punto percentuale in più su base annua, grazie alle misure di contenimento dei costi già avviate. Per l’intero 2026 la società prevede che l’EBITDAaL organico possa crescere di circa il 10%, con un’accelerazione concentrata soprattutto nel secondo semestre. Al miglioramento dovrebbero contribuire lo sviluppo dei ricavi, il pieno impatto delle iniziative già realizzate e ulteriori interventi di efficientamento.
“I risultati finanziari conseguiti da FiberCop nel primo semestre del 2026 confermano la solidità della strategia aziendale e la capacità della società di raggiungere gli obiettivi operativi prefissati”, ha dichiarato Massimo Sarmi, presidente e amministratore delegato di FiberCop.
FiberCop: Ftth in accelerazione e obiettivi Pnrr completati
La società gestisce 13,4 milioni di linee attive e continua a rafforzarsi nel segmento Ftth, dove le linee sono aumentate del 26% rispetto al primo semestre del 2025. La quota di mercato sulle nuove attivazioni nette Ftth ha raggiunto il 66% nel primo trimestre del 2026, sulla base degli ultimi dati Agcom disponibili, contro una media del 59% registrata nell’intero 2025.
Il piano di sviluppo della fibra procede secondo le attese. Alla fine di giugno risultavano raggiunte 15,3 milioni di unità immobiliari, un milione in più rispetto alla chiusura del precedente esercizio. FiberCop ha completato entro la scadenza il 100% delle milestone legate al Pnrr, mentre il piano autonomo ha già raggiunto il 74% dell’obiettivo fissato per il 2027. La società si è inoltre aggiudicata la gara del Fondo nazionale connettività per portare la fibra ad altre 700 mila unità immobiliari entro il 2030 nelle aree interessate dagli interventi pubblici.
“La crescita sostenuta dell’Ftth, il conseguimento degli obiettivi previsti dal Pnrr per il rollout della fibra in Italia e i continui progressi registrati dal nostro programma di Transformation hanno prodotto risultati tangibili in tutte le aree di attività”, ha sottolineato Sarmi.
FiberCop: risparmi per 198 milioni e investimenti sotto le stime
Sul fronte dei costi, FiberCop ha consolidato 198 milioni di euro di risparmi annualizzati attraverso interventi nelle risorse umane, nell’IT e nelle attività operative. Le efficienze sono destinate ad aumentare e dovrebbero contribuire a ridurre i costi operativi di oltre 600 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2025 e il 2029.
Gli investimenti complessivi del semestre sono stati pari a 1,177 miliardi di euro, sostanzialmente stabili su base annua nonostante l’accelerazione della copertura Ftth. Il gruppo prevede ora che la spesa per l’intero esercizio possa risultare inferiore alle stime iniziali, grazie ai minori costi di realizzazione, alla conclusione degli interventi collegati al Pnrr e alla progressiva riduzione delle spese di manutenzione. FiberCop sta poi trasformando alcune centrali in oltre 100 edge data center distribuiti sul territorio nazionale. Un progetto pensato per adeguare l’infrastruttura alle nuove esigenze di connettività e ampliare progressivamente i servizi disponibili. “La costante espansione della rete in fibra, insieme a ulteriori interventi di efficientamento, ci consentono di confermare la guidance per il 2026”, ha aggiunto Sarmi.
FiberCop: debito a 12 miliardi, il 2026 resta l’anno del picco
L’accelerazione degli investimenti ha portato l’indebitamento netto a 12 miliardi di euro, rispetto ai 10,9 miliardi registrati alla fine del 2025. La leva finanziaria si è attestata a 6,9 volte, in linea con la guidance che individua nel 2026 l’anno di picco del debito. Il rapporto dovrebbe rimanere stabile anche nella seconda parte dell’esercizio.
La società dispone di 2,1 miliardi di euro di cassa e di un margine complessivo di liquidità pari a 4,2 miliardi, comprensivo delle linee revolving concesse e interamente disponibili. Le risorse coprono le scadenze del debito fino al 2031.
Considerando anche il finanziamento sottoscritto con la Banca europea per gli investimenti e non ancora utilizzato, FiberCop ritiene di avere una copertura superiore al proprio fabbisogno fino al completamento del piano autonomo nel 2027. Il reprofiling realizzato nel semestre ha inoltre permesso di allungare la durata media ponderata del debito e di ridurne il costo medio. Sul piano regolatorio, FiberCop ha infine ottenuto pronunce favorevoli relative al Master Service Agreement e al riconoscimento del proprio status di operatore wholesale-only. Prosegue anche il confronto con Agcom per la definizione del nuovo schema tariffario all’ingrosso.
