Parte debole la settimana che sarà cruciale per gli investitori per la pubblicazione dei risultati trimestrali di Nvidia e il simposio annuale della Federal Reserve a Jackson Hole, con le borse asiatiche in calo, mentre recuperano terreno i titoli di stato e il prezzo del petrolio cala.
Atteso il discorso del nuovo presidente Fed a Jackson Hole: al centro l’obbligazionario
La scorsa settimana i rendimenti obbligazionari globali sono aumentati vertiginosamente, portando il rendimento dei titoli del Tesoro Usa a 30 anni al livello più alto dal 2007, esercitando pressione anche sui mercati azionari e sollevando preoccupazioni sui costi di finanziamento per famiglie e imprese che investono massicciamente nelle infrastrutture di intelligenza artificiale.
Gli sforzi del Dipartimento del Tesoro Usa per calmare i mercati, raddoppiando i riacquisti di titoli di debito a lunga scadenza, hanno offerto solo un breve sollievo, ma Tesoro ha promesso di riacquistare ulteriori obbligazioni a lungo termine. Così ora l’attenzione è focalizzata sull’evento di Jackson Hole dal 27 al 29 agosto per vedere come il presidente della Fed Kevin Warsh comunicherà la politica, visto che ha abbandonato le linee guida.
Questa settimana saranno pubblicati anche i dati economici relativi all’indice dei prezzi delle spese per consumi personali di luglio, che è l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed. I dati contenuti di luglio per i prezzi al consumo e alla produzione avevano ridimensionato le previsioni di un imminente aumento dei tassi di interesse da parte della banca centrale. I mercati indicano una probabilità di circa il 40% che la Fed aumenti i tassi di interesse nella riunione del 16 settembre e prevedono già un eventuale aumento entro dicembre.
Mercoledì i dati di Nvidia, mentre Anthropic si prepara all’Ipo di ottobre
L’intero settore tecnologico trattiene il fiato per i risultati di Nvidia che saranno pubblicati mercoledì, con gli investitori che hanno aspettative stratosferiche: gli analisti prevedono in generale un raddoppio del fatturato trimestrale, che dovrebbe attestarsi intorno ai 92 miliardi di dollari, mentre le previsioni sugli utili per l’intero anno si aggirano tra i 103 e i 105 miliardi di dollari. I suoi risultati potrebbero offrire anche nuove informazioni sulla domanda che sostiene questo settore. Di recente Nvidia ha stretto una collaborazione con sei importanti istituzioni finanziarie per la creazione di piattaforme di finanziamento destinate a raccogliere oltre 500 miliardi di dollari per le infrastrutture di intelligenza artificiale.
Intanto si torna a parlare dell’Ipo di Anthropic che potrebbe puntare a raccogliere più di 100 miliardi di dollari nella sua quotazione a Wall Street. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali l’initial public offering potrebbe valutare la società 2.000 miliardi.
Wall Street venerdì ha chiuso la seduta in rialzo, ma la settimana in calo, appesantita dai timori degli investitori per le fluttuazioni dei rendimenti dei titoli di Stato e per la prospettiva di un aumento dei costi di finanziamento. Il Dow Jones ha chiuso a +0,98%, S&P 500 a +0,43%, Nasdaq a +0,44%.
Petrolio in calo, ma resta sopra i 90 dollari nell’incertezza tra Usa e Iran
Stasera, alle ore 20 italiane, il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent terrà una conferenza stampa dopo aver minacciato di imporre “le sanzioni più dure della storia” all’Iran che non ha mostrato alcun segno di voler rinunciare al controllo del vitale Stretto di Hormuz. Trump ha affermato che le sanzioni colpiranno anche qualsiasi Paese che aiuti l’Iran, senza però menzionare, stranamente, Russia e Cina. Il ministro degli Esteri iraniano ha liquidato la minaccia di nuove sanzioni statunitensi come un segno di disperazione. Il Brent è sceso dell’1,7% a 92,80 dollari prima dell’annuncio, sebbene ciò faccia seguito ai guadagni del 6,6% della scorsa settimana. Il petrolio greggio statunitense è sceso dell’1,6% a 85,64 dollari al barile.
Asia in calo, trainata dai colossi Samsung e Alibaba
L’indice azionario Msci Asia Pacific ha perso l’1%, con Samsung Electronics e Alibaba Group Holding che hanno contribuito maggiormente alle perdite. Samsung ha ceduto l’8,7% a Seul, in quanto gli investitori non sono rimasti entusiasti dei piani per la restituzione di ben 110 trilioni di won (80 miliardi di dollari) agli azionisti e l’indice Kospi perde il 3,3%. Alibaba è crollata del 9,6% a Hong Kong dopo aver annunciato l’intenzione di raccogliere 80 miliardi di dollari di Hong Kong (10,2 miliardi di dollari) con un’emissione di azioni.
In calo anche il Nikkei di Tokyo dello 0,5%, dopo aver perso quasi il 4% la scorsa settimana. La valutazione del rivenditore online di fast fashion Shein è crollata di circa il 70% rispetto al suo picco sul mercato privato di quattro anni fa, mentre punta a raccogliere fino a 13,86 miliardi di dollari di Hong Kong (1,77 miliardi di dollari USA) con la sua Ipo a Hong Kong, lanciata oggi, dopo aver abbandonato i piani di quotazione a New York e Londra negli ultimi quattro anni.
Sul mercato valutario, il dollaro ha guadagnato lo 0,2% contro la sua controparte canadese, attestandosi a 1,3790, dopo che il Primo Ministro Mark Carney ha dichiarato che il suo Paese avrebbe risposto ai dazi statunitensi con tariffe proprie, a seguito del fallimento dei negoziati commerciali. Il Canada imporrà dazi doganali su acciaio, prodotti lattiero-caseari, elettrodomestici, macchinari agricoli, cellulosa e carta ed elettronica statunitensi, oltre ad alcuni prodotti che gli Stati Uniti avevano già preso di mira in Canada. Il dollaro si è mostrato sulla difensiva altrove dopo aver perso lo 0,8% la scorsa settimana contro un paniere di valute, attestandosi a 96,832. L‘euro si è mantenuto stabile a 1,1680 dollari dopo essere salito dello 0,9% la scorsa settimana, mentre il dollaro è rimasto invariato a 158,92 yen.
L’oro ha guadagnato un ulteriore 0,8%, raggiungendo i 4.653 dollari l’oncia, dopo un rialzo del 15% dall’inizio del mese. Se mantenesse questo guadagno per tutto agosto, si tratterebbe del maggiore aumento mensile mai registrato.
Borse europee viste aprire sulla parità. Occhi al risiko bancario
Le borse europee attese aprire poco variate: è a -0,09% il future sull’Eurostoxx50, in linea con i futures Usa (+0,01% quello sul Dow Jones e -0,18% quello sull’S&P500)
Risiko bancario: domani cda di Banco Bpm sull’offerta di Mps, con riflettori sull’Agricole. Intesa Sanpaolo verso esposto alla Consob. Mps ha chiuso venerdì in calo dell’1,3%, dopo aver lanciato due offerte simultanee, interamente in azioni, per un valore complessivo di circa 34 miliardi di euro su Banco Bpm e Banca Generali, nel tentativo di respingere l’opas ostile da 36 miliardi di euro in azioni e contanti lanciata da Intesa Sanpaolo a giugno. L’ad della banca senese, Luigi Lovaglio, inizierà a breve un roadshow per presentare e spiegare il suo piano agli investitori e sarà negli Stati uniti per incontri con i fondi agli inizi di settembre. Banca Generali ha comunicato venerdì, dopo un cda straordinario, che è in corso l’analisi dettagliata dell’offerta di Mps e che si esprimerà con le tempistiche e secondo le modalità previste dalla legge.
Unicredit. Il presidente di Commerzbank, Jens Weidmann, ha detto in un’intervista al Sueddeutsche Zeitung di voler discutere personalmente con l’ad di Unicredit, Andrea Orcel, di varie questioni e prima di tutto di governance. Secondo Weidmann è giunto il momento che le due banche, che già intrattengono colloqui tecnici a vari livelli di management, aprano una discussione strategica e costruiscano fiducia reciproca. “Per quel che ci riguarda, la porta è aperta”, ha detto il banchiere tedesco.
Eni punta alla realizzazione in Europa di una centrale a fusione nucleare, attraverso la start-up Commonwealth Fusion Systems, di cui è un investitore, entro i primi anni 2040, o anche prima. Lo ha detto al Financial Times la responsabile delle attività di fusione magnetica del gruppo energetico Francesca Ferrazza, secondo la quale la fusione nucleare potrebbe rappresentare in futuro ciò che per Eni è oggi il business della raffinazione.
Saipem. Il completamento della fusione tra Saipem e la norvegese Subsea 7 è previsto entro la fine dell’anno, come ha afferma l’ad, Alessandro Puliti, in un’intervista su Milano Finanza. Secondo il ceo, a seguito della fusione, nascerà un campione europeo del settore, capace di sostenere l’agguerrita competizione globale, «in cui si delinea chiaramente il ruolo emergente dei contractor cinesi».
The Italian Sea Group. Sono sette i potenziali investitori, sia industriali sia finanziari, che stanno valutando se presentare offerte non vincolanti per The Italian Sea Group, nell’ambito del piano di ristrutturazione della società. Il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti è fissato per il 15 settembre.
