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Eli Lilly alza le stime 2026, boom di Mounjaro e Zepbound

Eli Lilly aumenta del 48% i ricavi trimestrali e alza la guidance 2026 grazie alla forte domanda di Mounjaro e Zepbound. Il titolo sale nel premarket

Eli Lilly alza le stime 2026, boom di Mounjaro e Zepbound

Eli Lilly archivia un secondo trimestre 2026 in forte crescita e rivede al rialzo le previsioni per l’intero esercizio, sostenuta dalla domanda dei farmaci contro diabete e obesità. I ricavi sono aumentati del 48% a 22,97 miliardi di dollari, mentre nel premarket di Wall Street il titolo ha guadagnato oltre il 5%.

Eli Lilly: Mounjaro e Zepbound spingono i ricavi verso 23 miliardi

La crescita del gruppo farmaceutico statunitense continua a poggiare soprattutto sulle vendite di Mounjaro e Zepbound, diventati i principali motori commerciali della società. Nel secondo trimestre Mounjaro ha generato ricavi per 9,94 miliardi di dollari, con un incremento del 91% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre Zepbound è avanzato del 56% a 4,93 miliardi. Complessivamente, i prodotti principali di Eli Lilly hanno raggiunto vendite per 15,7 miliardi di dollari. Alla crescita dei farmaci metabolici si è affiancato il progresso delle attività nell’immunologia, nell’oncologia e nelle neuroscienze, i cui ricavi sono aumentati complessivamente del 121% su base annua.

Il margine lordo rettificato è salito del 50% a 19,8 miliardi di dollari. La sua incidenza sui ricavi ha raggiunto l’86,3%, con un miglioramento di 1,3 punti percentuali favorito dalla riduzione dei costi produttivi e da un mix di vendita più redditizio, nonostante prezzi medi realizzati più bassi.

Eli Lilly: utile in crescita nonostante gli oneri per le acquisizioni

L’utile netto trimestrale si è attestato a 7,1 miliardi di dollari, rispetto ai 5,66 miliardi registrati un anno prima. L’utile diluito per azione su base contabile è aumentato del 26% a 7,94 dollari, mentre quello rettificato è cresciuto del 33% a 8,38 dollari.

I risultati hanno risentito di 2,8 miliardi di dollari di oneri legati alle attività di ricerca e sviluppo acquisite, equivalenti a 3,03 dollari per azione. Nello stesso trimestre del 2025 queste voci si erano fermate a 154 milioni di dollari. L’aumento è riconducibile soprattutto alle operazioni su Orna Therapeutics e Ajax Therapeutics.

Anche gli investimenti interni continuano a crescere. Le spese per ricerca e sviluppo sono aumentate del 14% a 3,8 miliardi di dollari, pari al 17% del fatturato, mentre quelle destinate a marketing, vendite e amministrazione sono salite del 25% a 3,4 miliardi. L’incremento riflette il sostegno ai farmaci già in commercio e la preparazione dei prossimi lanci.

Eli Lilly alza la guidance per il 2026

Alla luce dell’andamento del trimestre, Eli Lilly ha portato le previsioni di fatturato per l’intero 2026 in una forchetta compresa tra 85 e 87 miliardi di dollari. La stima precedente indicava ricavi tra 82 e 85 miliardi. È stata rivista al rialzo anche la previsione sul margine di performance, ora atteso tra il 49% e il 50,5%, rispetto al precedente intervallo del 47-48,5%. La guidance sull’utile per azione rettificato è stata aumentata di 2,78 dollari nel valore centrale, ma l’effetto è stato più che compensato dagli oneri straordinari per la ricerca e sviluppo acquisita. Il nuovo obiettivo si colloca così tra 35,50 e 36,50 dollari per azione.

Nei primi sei mesi dell’anno, i ricavi complessivi hanno raggiunto 42,77 miliardi di dollari, contro i 28,29 miliardi dello stesso periodo del 2025. L’utile netto semestrale è salito da 8,42 a 14,49 miliardi, mentre l’utile diluito per azione è passato da 9,35 a 16,19 dollari.

Eli Lilly: la scommessa sul futuro si chiama retatrutide

Il gruppo punta ora a consolidare il vantaggio accumulato nel mercato dei trattamenti metabolici attraverso nuovi investimenti produttivi e lo sviluppo della pipeline. Tra i progetti più rilevanti figura retatrutide, farmaco di nuova generazione per la perdita di peso sul quale Eli Lilly sta completando un ampio programma di studi clinici.

“Lo slancio di Lilly continua: abbiamo registrato una crescita dei ricavi del 48% e alzato la guidance per l’intero anno”, ha dichiarato l’amministratore delegato David Ricks. Il ceo ha sottolineato anche il potenziamento della capacità produttiva e l’ingresso di nuovi asset attraverso le operazioni di sviluppo aziendale. “Con il nostro farmaco di nuova generazione per la perdita di peso retatrutide e il suo pacchetto completo di dati clinici a disposizione, nuove capacità produttive in fase di avvio e nuovi asset promettenti in entrata nella nostra pipeline, il futuro di Lilly, dopo 150 anni, non è mai stato così luminoso”.

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