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Borse oggi: torna la voglia di chip nonostante gli attacchi Usa-Iran, debutto Usa per Sk Hynix. Il Giappone cala l’asso per sostenere l’economia

Non ci sono attacchi reciproci in Medio Oriente che tengano: gli investitori accelerano sul settore dei chip e oggi sono tutti in prima fila per vedere il debutto della sudcoreana Sk Hynix negli Usa. La mossa del governo giapponese aiuta lo yen e il Nikkei. Borse europee viste aprire in lieve calo. A Piazza Affari occhi a Stm, Leonardo, Unicredit

Borse oggi: torna la voglia di chip nonostante gli attacchi Usa-Iran, debutto Usa per Sk Hynix. Il Giappone cala l’asso per sostenere l’economia

Sebbene i rinnovati attacchi reciproci abbiano ulteriormente indebolito il fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, in vigore da sole tre settimane, i mercati internazionali hanno perlopiù reagito con relativa calma anche se i prezzi del petrolio e il loro impatto inflazionistico e sui tassi restano al centro dell’attenzione. Il tema dell’intelligenza artificiale è tornato alla ribalta in vista dell’attesissimo debutto oggi sul mercato statunitense di SK Hynix, azienda leader nel settore dei chip e uno dei simboli dell’IA. In Giappone il governo ha giocato l’asso dell’utilizzo dei fondi pensione per stimolare l’economia e il rimpatrio dei capitali sostenendo così anche lo yen e i titoli di stato. Le borse europee sono più caute e sono vieste aprire in leggero calo.

La voglia di chip resta dominante. Secondo il rapporto Memory Monthly di Ubs di luglio, le vendite mensili globali di memorie hanno raggiunto la cifra record di 74,6 miliardi di dollari, con un’impennata del +31,7% su base mensile e un valore superiore di 2,8 punti percentuali alla media stagionale decennale. Questo dato ha spinto sia UBS che Bernstein a prevedere un forte aumento dei prezzi contrattuali, sebbene le due società abbiano opinioni divergenti sulla durata di questa ripresa.

Oggi al via il debutto del colosso sudcoreano SK Hynix negli Usa

L’attenzione sarà puntata oggi più tardi sul debutto di SK Hynix sul mercato statunitense dopo che la società ha collocato i suoi American Depositary Receipts (ADR) a 149 dollari ieri, raccogliendo circa 26,5 miliardi di dollari, a dimostrazione del forte interesse degli investitori ad acquisire esposizione alla filiera dell’intelligenza artificiale. L’offerta colossale, che finanzierà nuove fabbriche e attrezzature per soddisfare la crescente domanda di chip per l’intelligenza artificiale, si appresta a diventare la seconda più grande vendita di azioni al mondo dopo quella di SpaceX il mese scorso. Gli investitori sono ansiosi di vedere come viene valutata in borsa rispetto alla sua rivale statunitense Micron: quest’ultima viene scambiata a un rapporto prezzo/utili previsto a 12 mesi di 6,66 volte, contro le 5,5 volte di SK Hynix.

La quotazione negli Usa offre al principale fornitore mondiale di chip di memoria ad alta larghezza di banda (HBM) un potente canale di raccolta fondi, rivolgendosi agli investitori alla ricerca di ulteriori opportunità per partecipare al settore in forte espansione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Manifestazioni di interesse sono arrivate da parte di Baillie Gifford, Coatue Management e Situational Awareness Partners per un importo fino a 7 miliardi di dollari di ADR, come risulta dal documento depositato.

Il prezzo fissato da SK Hynix per la quotazione porta un premio di circa il 3% rispetto al prezzo di chiusura di giovedì delle azioni ordinarie in Corea. Questa operazione potrebbe ridurre il cosiddetto “Korea discount”, ovvero la tendenza delle società sudcoreane a essere valutate meno dei concorrenti internazionali a causa di preoccupazioni sulla governance e sulle strutture societarie locali.

Le azioni di SK Hynix sono più che triplicate quest’anno, con un aumento del 238%, portando l’indice di riferimento più ampio a livelli record e rendendo il Kospi il mercato azionario con la migliore performance al mondo dall’inizio del 2025.

Ieri a Wall Street è tornata la voglia di tech grazie agli investimenti programmati da Micron

Ieri a Wall Street il Nasdaq ha chiuso in forte rialzo (+1,30%) grazie a Micron Technology che ha alimentato un rally dei titoli dei semiconduttori, oscurando i timori per le consegenze della crisi in Medio Oriente. L’indice del chip ha guadagnato il 3,06%, registrando un rialzo per la seconda seduta consecutiva. Anche il Dow Jones e l’S&P 500 hanno chiuso in positivo rispettivamente a +0,81% e +0,27%.

Micron Technology è balzato del 4,5% dopo che la società ha annunciato l’intenzione di investire oltre 250 miliardi di dollari negli Stati Uniti entro il 2035, per beneficiare della domanda di chip di memoria necessari a sostenere il boom dell’intelligenza artificiale. Altri titoli del settore tech sono saliti, con gli investitori che hanno messo da parte le recenti preoccupazioni per le spese in conto capitale ritenute eccessive: Applied Materials è salito del 3,2% e Sandisk del 7,6%. Meta è salita dopo che Reuters ha riportato la notizia secondo cui l’azienda prevede di iniziare a produrre chip per l’intelligenza artificiale a partire da settembre. Nel settore dei consumi PepsiCo ha perso il 3,3% nonostante il colosso degli snack e delle bibite abbia superato le stime di fatturato del secondo trimestre, mentre Costco Wholesale è sceso del 4,2%, raggiungendo il minimo degli ultimi sei mesi, dopo che il rivenditore ha riportato un rallentamento delle vendite a parità di negozi nel mese di giugno.

Con i guadagni di ieri, l’indice S&P 500 è in rialzo di circa il 10% nel 2026 e rimane in calo di meno dell’1% rispetto al massimo storico raggiunto il 2 giugno. Con l’inizio della stagione delle trimestrali, gli analisti prevedono in media un aumento degli utili delle società dell’indice S&P 500 del 24% su base annua, con le aziende tecnologiche che contribuiranno in larga parte a tale incremento, secondo LSEG I/B/E/S. L’indice S&P 500 viene scambiato a circa 20 volte gli utili previsti, in lieve calo rispetto alle 21 di un mese fa.

Asia in rialzo, il Giappone gioca l’asso dei fondi pensione e lo yen recupera

La chiusura in rialzo di Wall Street ha dato slancio anche alle borse dell’Asia Pacifico, trainate dalle aziende di chip e intelligenza artificiale e, ignorando gli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran, hanno i riflettori puntati sull’attesissimo debutto sul mercato statunitense del colosso sudcoreano dei chip SK Hynix.

L’indice Msci Asia Pacific è in rialzo dell’1,3% con un bilancio settimanale di -1% circa. Il Kospi della Corea del Sud ha guadagnato fin oltre il 5% (-8% da inizio mese). L’azienda di chip SK Hynix e Samsung Electronics sono aumentati rispettivamente di quasi il 3% e il 6%, per poi retrocedere leggermente verso la chiusura. I mercati di Taiwan sono rimasti chiusi a causa di un tifone.

I mercati giapponesi hanno ricevuto una spinta positiva dopo che il governo ha indicato di voler incrementare gli investimenti in attività nazionali da parte dei fondi pensione statali, incluso il gigantesco Government Pension Investment Fund, una mossa attesa da anni per incentivare il rimpatrio dei capitali. Il Gpif , uno dei più grandi fondi pensione al mondo, deteneva un patrimonio di 293.400 miliardi di yen (1.810 miliardi di dollari) alla fine di dicembre. I suoi movimenti sono attentamente monitorati dai mercati finanziari, poiché qualsiasi cambiamento di strategia viene spesso replicato da altri fondi. Il mese scorso il primo ministro Sanae Takaichi ha presentato un piano che prevede l’investimento di 370 trilioni di yen (2,3 trilioni di dollari) nell’economia nell’arco di 14 anni, con oltre un quarto di tale somma destinata esclusivamente all’intelligenza artificiale e ai chip.

Le preoccupazioni relative alla politica fiscale espansiva dell’amministrazione Takaichi si erano ultimamente intensificate, e il rischio di interferenze politiche nella politica monetaria aveva innescato una svendita di titoli di Stato giapponesi, spingendo i rendimenti ai massimi pluridecennali all’inizio di questa settimana. Ma quest’ultima mossa ha rafforzato lo yen, allentato la pressione sui rendimenti dei titoli di stato e mantenuto lo slancio per il Nikkei che stamane è in rialzo dell’1,8% e da inizio mese dell’1,4%. Mitsubishi Motors è in rialzo del 17%, il massimo dal dicembre 2024, dopo che la casa automobilistica ha annunciato una collaborazione per la produzione di robot umanoidi con una startup con sede a Tokyo. Lo yen si è rafforzato a 161,4 su dollaro. Migliorano le obbligazioni governative: il rendimento decennale è al 2,78%, da 2,89% ieri, massimi dal 1997. Lo yen è rimasto vicino ai minimi degli ultimi 40 anni, ma si è rafforzato di oltre lo 0,5% raggiungendo quota 161,45 per dollaro statunitense dopo le dichiarazioni del governo giapponese.

In Cina, l’indice Hang Seng di Hong Kong è a +1,8%, da inizio mese +7%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,5%, -1,5% da inizio mese. La prossima settimana il colosso cinese delle memorie Cxmt aprirà le sottoscrizioni degli investitori per la sua Ipo, dando il via alla fase finale della quotazione più attesa dell’anno in Cina. L’azienda, che compete con Samsung Electronics e SK Hynix, metterà in vendita 6,688 miliardi di azioni nell’ambito dell’ operazione e prevede di raccogliere almeno 29,5 miliardi di yuan (4,3 miliardi di dollari) sul STAR Board, mercato dominato dai produttori di chip, secondo il prospetto informativo, cifra che potrebbe salire a oltre 5 miliardi di dollari se venisse esercitata l’opzione di over-allotment. Con tali dimensioni, sarebbe la più grande IPO nella Cina continentale da quando Cnooc Ltd. ha raccolto 5,1 miliardi di dollari nel 2022.

Secondo il Financial Times, OpenAI e Google hanno confermato di aver fornito servizi di intelligenza artificiale a società affiliate con Alibaba, Baidu e Tencent attraverso loro controllate con sede a Singapore.

I future sul petrolio Brent hanno accumulato un aumento del 5% questa settimana, ma a 76,73 dollari al barile, il Brent ha perso gran parte dei guadagni accumulati all’inizio del conflitto, alla fine di febbraio.

Borse europee viste aprire in lieve calo. A Piazza Affari occhi a Stm, Leonardo, Unicredit

Le borse europee dovrebbero aprire in calo. Il future sull’Indice Euro Stoxx 50 scede dello 0,3%

Banco Bpm – Deutsche Bank ha alzato il target price a 16,20 euro, dai 13,70 euro precedenti, giudizio Buy confermato.

Diasorin – L’interesse dei fondi di private equity per Qiagen riaccende l’appeal speculativo del settore della diagnostica.

Eni – Morgan Stanley taglia il target da 25,3 a 22 euro.

Fincantieri – Ha firmato due MoU con le società cantieristiche croate Brodotrogir Cruise e Iskra Shipyard, nell’ambito di un programma promosso dal ministero della Difesa della Repubblica di Croazia.

Italgas – Dopo la pubblicazione del piano strategico 2026-2032, Moody’s ha migliorato l’Outlook da Stabile a Positivo, e ha confermato il merito di credito di lungo termine a Baa2.

Leonardo – Jefferies alza da Hold a Buy, target da 62 euro a 68 euro.

Lottomatica – A giugno, la crescita dei volumi e del Gross Gaming Revenue (GGR) è stata sostenuta dalla Coppa del Mondo di calcio, portando il GGR di mercato del secondo trimestre a +8% nell’online e +1% nel retail.

Mediobanca – Deutsche Bank ha alzato la raccomandazione a Buy da Hold, portando il target price a 29,40 euro, dai 18,80 euro precedenti.

Stm – Ieri ha chiuso con un rialzo del +7%. Anche oggi il settore dei semiconduttori potrebbe beneficiare del debutto negli Usa di SK Hynix.

Tim – L’Agcom ha chiesto a FiberCop di modificare il nuovo schema tariffario destinato agli operatori di telecomunicazioni.

Unicredit – BNP Paribas ha alzato il target price a 105 euro dai 97 euro precedenti. Giudizio Outperform confermato.

Unipol – Secondo MF, il Parlamento europeo ha riaperto il confronto su una possibile estensione di un trattamento patrimoniale simile al Danish Compromise anche alle compagnie assicurative che detengono partecipazioni in banche. La misura potrebbe favorire la strategia di Unipol relativa a Mps e Bper.

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