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Borse 9 luglio: Europa in rialzo sui titoli tech, a Milano vola Stm. Hormuz fa meno paura e il petrolio scende. Titoli di Stato sotto pressione

Rimbalzo dei listini europei e di Wall Street. A Piazza Affari Stm vola oltre il 7%, bene anche le banche. Soffrono invece Difesa ed Energia. Gas oltre i 50 euro per megawattora

Borse 9 luglio: Europa in rialzo sui titoli tech, a Milano vola Stm. Hormuz fa meno paura e il petrolio scende. Titoli di Stato sotto pressione

Dopo un paio di sedute terribili, era fisiologico oggi un rimbalzo delle Borse occidentali, spinte ancora una volta dal tech che ogni due giorni cambia umore, ma quando è in giornata sì trascina tutto al rialzo. E’ il caso di Piazza Affari che guadagna un punto percentuale abbondante riconquistando i 52.000 punti, grazie a Stm +7,15%, di gran lunga il miglior titolo di una seduta che pure ha visto gli exploit di Diasorin +4,45% e delle banche: Unicredit +2,6%, Mediobanca +2,4%, Mps +2,1%, Intesa Sanpaolo +1,8%.

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A Piazza Affari bene le banche, giù Difesa ed Energia

A proposito di Intesa, oggi a margine di un evento a Torino ha parlato il Ceo Carlo Messina: “La nostra offerta per Mps è concreta – ha detto -, solo noi garantiamo indipendenza e sicurezza. Donnet-Lovaglio? Normale che si parlino”. Sul Ftse Mib ritraccia invece la Difesa, che veniva da giorni di overperforming: Avio -3,9%, Fincantieri -2,8%, Leonardo -2,2%. Debole pure l’Energia dopo che il prezzo del petrolio è nuovamente sceso: Saipem -3%, Snam -1,8%, Eni -1,2%. La nuova escalation in Medio Oriente, che ha incluso ulteriori attacchi statunitensi contro l’Iran e rappresaglie contro basi americane nella regione, ha riportato lo Stretto di Hormuz al centro delle preoccupazioni del mercato energetico, ma evidentemente l’impatto sui flussi di petrolio è giudicato limitato.

Materie prime, Bitcoin e rendimenti dei titoli di Stato

Oggi infatti il greggio ritorna ampiamente sotto gli 80 dollari al barile: il Wti Crude Oil vale 72 dollari, il Brent 76 dollari al barile. Continua a salire invece il gas naturale europeo, che sfonda la soglia dei 50 euro per megawattora, sui massimi da metà maggio. Ritrovano un po’ di spinta i beni rifugio: l’oro scambia sopra i 4.100 dollari all’oncia, l’argento riconquista i 60 dollari l’oncia. L’euro prova a rafforzarsi sul dollaro, consolidando il cambio sopra l’1,14, e anche il Bitcoin vive una seduta positiva ritrovando i 63.000 dollari. Tendono ancora a salire i rendimenti dei titoli di Stato in questa fase: il Treasury Usa 10 anni rimane alto sul 4,6%, con il trentennale che supera il 5%. Il rendimento del Btp 10 anni è sul 3,83%, più basso di quello dell’Oat francese, mentre il Bund tedesco è oltre il 3%.

Le altre Borse europee e il Nasdaq

A parte Londra -0,16%, è una seduta positiva quella di oggi anche per gli altri listini europei: Parigi +0,9%, Francoforte +0,8%, Amsterdam +0,7%. Parte col piede giusto pure Wall Street: Dow Jones +0,35%, S&P 500 +0,6%, Nasdaq Composite Index +0,8%, Nasdaq-100 +1,4%. Tra i titoli tecnologici più scambiati oltreoceano compare ancora una volta Micron che oggi rimbalza di oltre il 7%, così come Amd, mentre Sandisk fa meglio col +8,7%. Nvidia cede invece l’1% dopo la notizia del maxi investimento in Australia. Google crolla del 2,5% mentre Meta guadagna l’1%: la società di Facebook, Instagram e WhatsApp sta costruendo il suo primo data center al di fuori degli Stati Uniti, una struttura da 1 gigawatt in Alberta, Canada, con un costo previsto di circa 9 miliardi di dollari. Si tratterebbe del trentatreesimo data center dell’azienda. Il titolo peggiore oggi è Palantir che precipita di oltre il 4%.

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