Le società dell’intelligenza artificiale continuano a fare e ad attirare investimenti. E se Nvidia questa volta ha deciso di puntare sull’Australia, la concorrente Cerebras annuncia miliardi di investimenti in Europa.
Nvidia investe sull’australiana Firmus Technologies
In vista dello sbarco alla Borsa di Sydney entro fine anno, il gigante dei chip statunitense investe in Firmus Technologies, una startup australiana attiva nel settore delle infrastrutture cloud. Nvidia avrebbe infatti già investito 720 milioni di dollari australiani (circa 500 milioni di dollari USA) nell’ambito dell’aumento di capitale del valore complessivi di 2 miliardi di dollari, riferisce il Financial Review australiano.
Il colosso a stelle e strisce ha acquistato azioni privilegiate, che verranno convertite in azioni ordinarie al momento dell’Ipo. In questo modo, Nvidia diventa il maggior investitore in Firmus Technologies, che viene dunque valutata 15,5 miliardi di dollari australiani al netto dell’investimento iniziale, quasi il doppio della sua precedente valutazione.
Firmus userà i proventi per acquistare chip Nvidia per il suo progetto di data center a Launceston e per supportare la sua più ampia strategia di espansione in Australia.
Nel frattempo, Firmus ha convocato l’assemblea per fine luglio, per l’approvazione dell’aumento di capitale finalizzato all’Ipo e per l’approvazione di un frazionamento azionario di 50 a 1, volta a ridurre il prezzo delle azioni prima dell’offerta pubblica iniziale.
Cerebras investe “diversi miliardi di dollari” nei data center Ue
Erin Brockovich lo ha detto a chiare lettere: quella relativa ai data center è ormai una questione mondiale. A darle ragione è arrivata la startup americana di chip Cerebras, concorrente del gigante Nvidia, che ha annunciato l’intenzione di investire “diversi miliardi di dollari” per aumentare la capacità di calcolo dei suoi data center dedicati all’intelligenza artificiale in Europa.
“Si tratta di un’espansione massiccia” per soddisfare le esigenze “in rapida crescita” dei clienti europei, ha dichiarato in un’intervista all’Afp a margine del Raise Summit di Parigi Andrew Feldman, amministratore delegato dell’azienda.
Fondata nel 2015, lo scorso maggio Cerebras ha raccolto oltre 5,55 miliardi di dollari in occasione della sua quotazione in Borsa. La società è specializzata nello sviluppo di processori giganti noti anche come “sistemi su wafer” e ha la sua sede centrale in California. Gestisce inoltre tre data center dotati dei suoi chip in Francia, Finlandia e Norvegia, che saranno ampliati fino a raggiungere una capacità di calcolo di 200 MW entro il 2027.
Con questi data center, “riteniamo di poter soddisfare i requisiti europei in materia di sicurezza e protezione dei dati; abbiamo molti clienti europei che ce lo chiedono”, ha proseguito, precisando che la domanda legata all’IA generativa in Europa è molto “rapida”.
