Banca Generali chiude i primi sei mesi del 2026 con una raccolta netta di 4,4 miliardi di euro, in aumento del 47% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta del miglior risultato semestrale mai registrato dall’istituto, sostenuto dalla crescita delle soluzioni gestite e dal progressivo orientamento della clientela verso prodotti a maggiore contenuto consulenziale.
Il dato positivo arriva tuttavia in una giornata difficile per Piazza Affari e per l’intero comparto bancario. Il titolo Banca Generali perde il 2,74% a 63,80 euro, risentendo del clima di avversione al rischio che attraversa i mercati europei dopo la nuova escalation tra Stati Uniti e Iran, il ritorno dei timori sullo Stretto di Hormuz e la fiammata dei prezzi di petrolio e gas.
Banca Generali: nel semestre raccolti 4,4 miliardi
Da gennaio a giugno i flussi complessivi sono cresciuti di quasi il 50% su base annua. Un contributo rilevante è arrivato dagli Assets under Investment, che hanno superato i 2,1 miliardi di euro dall’inizio dell’anno, mantenendosi in linea con gli obiettivi fissati dalla banca per il 2026. All’interno di questa componente, le soluzioni gestite hanno raccolto complessivamente 1,94 miliardi, con una crescita del 128% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato conferma la domanda della clientela per strumenti di investimento accompagnati da un maggiore livello di consulenza e pianificazione patrimoniale.
I prodotti sviluppati internamente, tra contenitori finanziari e fondi, hanno generato flussi per 1,6 miliardi di euro da inizio anno, rappresentando il 74% della raccolta complessiva negli Assets under Investment.
Banca Generali: giugno chiude con 631 milioni di flussi
Nel solo mese di giugno Banca Generali ha realizzato una raccolta netta di 631 milioni di euro, in aumento del 105% su base annua, anche se in rallentamento rispetto agli oltre 1,04 miliardi registrati a maggio. La qualità della composizione dei flussi è rimasta elevata, con gli Assets under Investment pari a 480 milioni e al 76% del totale mensile. Le soluzioni gestite hanno raccolto 290 milioni, l’82% in più rispetto a giugno dello scorso anno.
È tornato inoltre a crescere l’interesse verso i contenitori assicurativi, che hanno attirato 205 milioni nel mese e raggiunto quota 305 milioni dall’inizio dell’anno. Secondo la banca, questi strumenti sono stati preferiti alle soluzioni assicurative tradizionali per le maggiori opportunità di diversificazione ed efficienza offerte nell’attuale contesto di mercato e dei tassi.
I prodotti di casa hanno invece raccolto 95 milioni nel mese. Negli altri attivi i flussi sono stati pari a 151 milioni, mentre i conti amministrati hanno registrato sottoscrizioni per 377 milioni, portando il totale semestrale a 2 miliardi. Il risultato comprende oltre 250 milioni investiti nell’emissione retail del Btp Italia. Sulla liquidità hanno pesato sia il trasferimento delle somme verso gli investimenti sia le scadenze fiscali tipiche di giugno.
Mossa punta su consulenza e imprenditori
“Chiudiamo il primo semestre con i migliori dati di raccolta della nostra storia, in crescita di quasi il 50% rispetto allo scorso anno, e con una qualità del mix particolarmente positiva” – ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale Gian Maria Mossa – “nonostante un contesto di mercato caratterizzato da volatilità e incertezza, la qualità della nostra offerta e la professionalità dei nostri banker hanno saputo rispondere con efficacia ai bisogni di protezione e valorizzazione dei patrimoni della clientela. Ne è conferma il forte orientamento dei flussi verso gli Assets under Investment, che hanno rappresentato oltre tre quarti della raccolta del mese, con una crescita sostenuta delle soluzioni gestite e una ripresa della componente assicurativa”.
Banca Generali intende inoltre rafforzare il proprio posizionamento nel segmento degli imprenditori, facendo leva sull’integrazione tra consulenza patrimoniale e competenze specialistiche. In questo percorso rientrano le sinergie con Intermonte e il progetto PMI2Change, presentato il primo luglio a Palazzo Mezzanotte per favorire un rapporto più stretto tra capitali e piccole e medie imprese italiane.
“Guardiamo alla seconda parte dell’anno con fiducia e determinazione, forti della qualità della nostra rete, della solidità dei risultati raggiunti e della convinzione di poter conseguire obiettivi importanti”, ha concluso Mossa.
