Condividi

Banner FIRSTonline

Thales accelera sulla robotica sottomarina: acquista il 35,51% di Exail a 134 euro, poi Opa obbligatoria

Il colosso francese ha annunciato un accordo vincolante per acquisire il 35,51% di Exail Technologies detenuto dalla famiglia Gorgé, primo passo verso un’Opa obbligatoria sul 100% del capitale. Inoltre, Thales e Leonardo forniranno sistemi di comunicazione dispiegabili per le forze speciali della Nato

Thales accelera sulla robotica sottomarina: acquista il 35,51% di Exail a 134 euro, poi Opa obbligatoria

Thales accelera nella robotica sottomarina e nei sistemi autonomi per la difesa navale con un’operazione che rafforza la sua posizione nell’aerospazio e sicurezza europei. Il gruppo francese ha firmato un accordo vincolante per acquistare il 35,51% di Exail Technologies detenuto dalla famiglia Gorgé, primo passo verso un’Opa obbligatoria sull’intero capitale. Il deal è tra i più rilevanti della difesa tecnologica europea: Exail è valorizzata 134 euro per azione, con un premio del 44% sui livelli pre-indiscrezioni e un enterprise value di circa 3,9 miliardi di euro.

Il mercato apprezza: le azioni di Exail Technologies salgono del 3% a Parigi, mentre il titolo Thales, dopo un avvio in calo, vira in positivo (+1,97% a 242,90 euro), con il mercato che premia la logica industriale dell’operazione nonostante le incertezze di breve periodo legate al profit warning sul programma tedesco F126. Il progetto, assegnato nel 2020 anche a Thales come subfornitore tecnologico per radar, sensori, sistemi di combattimento e integrazione di piattaforma, è stato cancellato dal ministero della Difesa tedesco, chiudendo un programma considerato centrale per la modernizzazione della flotta. 

Thales punta alla leadership nella guerra sottomarina e nei sistemi autonomi

L’acquisizione si inserisce nella strategia di Thales di rafforzarsi nei segmenti a più alta crescita della difesa, soprattutto nei sistemi sottomarini, nella robotica navale e nelle tecnologie autonome. Exail Technologies, nata dall’integrazione tra Era Group e iXblue, è uno dei principali operatori europei del settore, con applicazioni militari e civili, e nel 2025 ha registrato ricavi per 479 milioni di euro, consolidando una posizione di leadership nei sistemi per la guerra alle mine e nei droni marittimi.

Per Thales, l’operazione consente di accelerare il consolidamento in un mercato in espansione, sostenuto dalla crescente domanda di sistemi autonomi e di sorveglianza subacquea. Le sinergie attese superano 90 milioni di euro di Ebit adjusted entro il 2032, con circa 60 milioni di euro già entro il 2030, oltre a circa 500 milioni di euro di ricavi aggiuntivi su dieci anni grazie all’integrazione delle attività commerciali. L’operazione è attesa accrescitiva per l’utile per azione dal primo anno, con una struttura finanziaria solida e leva pro-forma intorno a 0,7 volte nel 2027, senza impatti sulla politica dei dividendi.

Robotica navale e tecnologie dual use: nasce un polo europeo della difesa

L’integrazione tra Thales ed Exail contribuisce inoltre alla creazione di un polo europeo nei sistemi dual use e nelle tecnologie autonome, unendo competenze complementari nella navigazione di precisione: i sistemi a giroscopio laser di Thales e quelli a fibra ottica di Exail. Exail porta anche un portafoglio Itar-free, oltre 2.200 dipendenti e presenza in più di 80 Paesi, con forte leadership nei sistemi per la guerra alle mine.

Il closing della quota della famiglia Gorgé è atteso entro il terzo trimestre 2027, subordinato alle autorizzazioni regolamentari e antitrust, mentre l’Opa sul restante capitale seguirà con chiusura prevista non oltre l’inizio del 2028.

I commenti

Patrice Caine, presidente e amministratore delegato di Thales, ha sottolineato la valenza industriale dell’accordo: “Con questa acquisizione, Thales ed Exail intendono unire le forze. Insieme, grazie ai nostri talenti e alle nostre capacità, rafforzeremo la nostra base industriale ad alta tecnologia e l’innovazione per i nostri clienti mondiali della difesa e civili, consolidando al contempo la sovranità tecnologica europea”.

Raphaël Gorgé, presidente e amministratore delegato di Exail, ha sottolineato come l’integrazione rappresenti un’evoluzione naturale per accelerare lo sviluppo di tecnologie dual use e rafforzare la presenza globale del gruppo: “Unendosi a Thales, Exail e i suoi team avranno una maggiore capacità di sviluppare tecnologie sovrane e a duplice uso all’avanguardia per una base di clienti in crescita a livello globale”.

Nato sceglie Thales e Leonardo per le comunicazioni delle Forze Speciali

Nel frattempo, il colosso francese rafforza anche il proprio ruolo nei programmi dell’Alleanza Atlantica: la Nato Communication and Information Agency (Ncia) ha selezionato il consorzio formato da Thales e Leonardo per la realizzazione di un sistema di comunicazione e informazione dispiegabile di nuova generazione destinato al Comando delle Forze Speciali Alleate (Sofcom). Il progetto è il primo di un programma più ampio della Nato volto a rafforzare le capacità di comunicazione e la resilienza operativa dell’Alleanza.

Il contratto prevede la fornitura e la formazione per sei quartier generali mobili, i Deployable Points of Presence for Special Operations Component Commands (Dpop Socc), sistemi di comunicazione sicuri basati su reti classificate e pensati per operazioni delle Forze Speciali.

Le soluzioni comprendono infrastrutture IT dispiegabili rapidamente, comunicazioni resilienti, capacità di calcolo avanzate e ambienti sicuri per la gestione dei dati operativi. Per la prima volta in ambito Nato è prevista anche la funzionalità Full Motion Video (Fmv) nei sistemi dispiegabili, per migliorare la consapevolezza situazionale.

Il sistema sarà aggiornabile nel tempo e supportato da attività di formazione per gli operatori. Il programma coinvolge anche forniture e competenze industriali provenienti da altri Paesi dell’Alleanza, tra cui Regno Unito e Germania.

Commenta