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Intesa Sanpaolo porta il modello Fideuram all’estero: al via la nuova rete di financial advisor

Intesa Sanpaolo lancia nelle sue banche estere un nuovo modello di consulenza ispirato a Fideuram. Il progetto parte da Slovacchia e Ungheria e sarà esteso ai Paesi dell’Est Europa e all’Egitto, con l’obiettivo di raggiungere 1.200 financial advisor entro il 2029

Intesa Sanpaolo porta il modello Fideuram all’estero: al via la nuova rete di financial advisor

Intesa Sanpaolo rafforza la propria attività nel wealth management & protection con il lancio di un nuovo modello di consulenza destinato alle banche della International Banks Division. Il progetto, ispirato all’esperienza sviluppata in Italia da Fideuram – società del gruppo specializzata nella consulenza finanziaria e nel private banking -, rientra tra le iniziative previste dal Piano di Impresa 2026-2029 e sarà progressivamente esteso ai mercati in cui opera il gruppo all’estero.

Paola Papanicolaou, responsabile dell’International Banks Division di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato che l’iniziativa rappresenta “un ulteriore avanzamento nel percorso strategico di sviluppo delle nostre banche internazionali” e contribuirà a rafforzarne il ruolo di motore di crescita del gruppo al di fuori dell’Italia.

Il nuovo modello di consulenza di Intesa Sanpaolo parte da Slovacchia e Ungheria

Il nuovo modello di advisory – spiega una nota – sarà introdotto progressivamente nelle banche del gruppo presenti in Europa Centro-Orientale e in Egitto, con l’obiettivo di offrire una consulenza finanziaria più evoluta, continuativa e personalizzata. L’approccio prevede la costruzione di soluzioni di investimento e di protezione su misura per le esigenze del singolo cliente, favorendo un rapporto di lungo periodo e una maggiore flessibilità nell’adattare le strategie ai cambiamenti delle esigenze finanziarie nel tempo. Nel linguaggio bancario, il wealth management & protection comprende tutti i servizi che spaziano dalla gestione degli investimenti alla pianificazione patrimoniale fino agli strumenti di tutela del patrimonio, come le polizze assicurative.

La prima fase dell’iniziativa è già stata avviata in Slovacchia e Ungheria, dove è stata costituita una rete di financial advisor. Secondo quanto comunicato dalla banca, il modello sarà esteso progressivamente anche negli altri mercati della International Banks Division, che comprende Croazia, Serbia, Slovenia, Romania, Albania, Bosnia-Erzegovina, Moldova, Ucraina, Repubblica Ceca ed Egitto.

L’obiettivo è introdurre un modello di consulenza basato su un rapporto continuativo con il cliente, con servizi che comprendono la pianificazione finanziaria, la gestione degli investimenti e le soluzioni di protezione del patrimonio.

Intesa: 1.200 financial advisor e fino a un milione di clienti entro il 2029

Per Intesa Sanpaolo, il rafforzamento del wealth management fuori dall’Italia rappresenta uno dei pilastri del Piano di Impresa 2026-2029, presentato dall’amministratore delegato Carlo Messina. La banca punta ad aumentare il contributo delle attività internazionali ai risultati del gruppo esportando nei mercati esteri un modello di consulenza già consolidato sul mercato italiano. L’obiettivo è sviluppare il segmento della clientela affluent e private attraverso servizi sempre più evoluti, incrementando il peso delle attività a commissione rispetto al tradizionale business bancario.

Entro la conclusione del Piano di Impresa il nuovo modello dovrebbe contare su circa 1.200 financial advisor e 2.500 relationship manager nelle banche internazionali del gruppo. La platea potenziale è stimata in circa un milione di clienti appartenenti alla fascia medio-alta.

I relationship manager continueranno a gestire il rapporto commerciale con la clientela, mentre i financial advisor saranno dedicati principalmente all’attività di consulenza patrimoniale.

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