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Warsh a Sintra: “Fed indipendente e continuerà a esserlo, boom IA può avere impatti sulla politica monetaria”

Nel corso del suo intervento-debutto a Sintra, Warsh ha detto che i rischi di inflazione si sono ridotti: “Tassi devono tornare principale strumento di politica monetaria, bilancio della Fed dovrà calare”

Warsh a Sintra: “Fed indipendente e continuerà a esserlo, boom IA può avere impatti sulla politica monetaria”

Siamo una banca centrale indipendente da moltissimo tempo. Continueremo a essere una banca centrale indipendente anche oggi. E su questo non vedrete alcun cambiamento”. Lo ha detto a chiare lettere il presidente della Fed Kevin Warsh, partecipando al panel sulla politica monetaria con la presidente della Bce Christine Lagarde, al forum di Sintra, in Portogallo. 

Una risposta secca volta a rassicurare la comunità internazionale nella sua prima uscita fuori dagli Stati Uniti da quando è alla guida della Banca centrale americana. Due giorni fa, la Corte Suprema Usa ha affermato lo stesso principio impedendo al presidente Donald Trump di licenziare la governatrice Lisa Cook

Il tycoon potrà dunque continuare a provarci, ma la Fed non si tocca. E nel caso in cui il messaggio non fosse abbastanza chiaro, Warsh ha aggiunto: “Se qualcuno tra famiglie, imprese o mercati finanziari pensa che questa banca centrale sia disposta ad accettare un’inflazione superiore al 2%, beh, credo che rimarrà deluso: intendiamo garantire la stabilità dei prezzi negli Stati Uniti”, ha detto, spiegando che comunque “le aspettative di inflazione nei primi quattro mesi, o meglio nelle prime quattro settimane di questo periodo, sono diminuite; anche i rischi di inflazione si sono ridotti”.

Warsh: “Boom Ia può avere impatti sulla politica monetaria”

Nel corso del suo intervento Warsh ha parlato dell’enorme mole di investimenti che le big tech stanno riversando sull’intelligenza artificiale, un boom che “sta modificando l’economia statunitense e potrebbe avere importanti implicazioni per la politica monetaria, anche se è ancora troppo presto per valutarne pienamente gli effetti sull’inflazione”, ha detto il presidente della Fed. 

“Negli Stati Uniti lo shock dell’AI sta producendo un boom degli investimenti“, ha detto Warsh, osservando che per ora gli effetti sono visibili soprattutto dal lato della domanda, ma che in prospettiva si rifletteranno anche sull’offerta. Il presidente della Fed ha spiegato che la banca centrale sta monitorando attentamente questi sviluppi per capire se finiranno per alimentare pressioni inflazionistiche. “Se l’offerta dell’economia si espanderà, questo avrà enormi implicazioni per la politica monetaria“, ha affermato, precisando tuttavia di non voler anticipare valutazioni prima della prossima riunione del Fomc. Warsh ha inoltre sostenuto che preferisce un contesto caratterizzato da forti investimenti produttivi piuttosto che dalla finanziarizzazione osservata in passato.

Warsh: “Tassi devono tornare principale strumento, bilancio della Fed dovrà calare”

Warsh ha poi ribadito di voler riportare i tassi di interesse al centro della politica monetaria e di essere favorevole, nel lungo periodo, a una riduzione del bilancio della banca centrale. “Non è un segreto che già dal 2011 ritenevo che il bilancio della Fed dovesse essere più piccolo”, ha spiegato. Secondo lui, “i tassi di interesse dovrebbero essere lo strumento principale attraverso cui conduciamo la politica monetaria”, mentre il ricorso al bilancio della banca centrale dovrebbe essere riservato alle fasi di crisi. 

Warsh ha ricordato che la Fed ha istituito un gruppo di lavoro composto da esperti esterni per riesaminare anche il ruolo del bilancio nella conduzione della politica monetaria. “Se ci saranno cambiamenti nella politica sul bilancio, saranno decisi collegialmente dal Fomc e dal Board, saranno discussi pubblicamente e non saranno attuati finche’ i mercati non avranno compreso pienamente la direzione intrapresa”, ha detto escludendo una riduzione rapida. “Ci sono voluti circa 18 anni per arrivare a un bilancio di queste dimensioni. Ci vorranno certamente più di 18 settimane per riportarlo a una dimensione più contenuta”, ha dichiarato.

Warsh: “La Fed torni ai principi fondamentali e sulla forward guidance ha ragione Lagarde”

La Federal Reserve sta avviando una revisione del proprio quadro di politica monetaria tornando ai “principi fondamentali” e affidandosi anche a esperti esterni, Warsh durante il suo intervento. “È un momento unico per tornare ai principi fondamentali, porci domande difficili e rivedere ciò che stiamo facendo alla Fed”, ha detto. 

Il presidente ha spiegato che la banca centrale americana ha istituito cinque gruppi di lavoro esterni i cui componenti saranno annunciati la prossima settimana. “Abbiamo cercato le migliori menti della professione economica, tra accademici, operatori di mercato ed esperti, anche provenienti da Paesi diversi dagli Stati Uniti”, ha detto, aggiungendo che le conclusioni potrebbero essere utili anche ad altre banche centrali.

Il numero uno della Federal Reserve ha poi espresso pieno sostegno alla decisione della Bce di abbandonare la forward guidance, affermando che anche la banca centrale statunitense intende seguire un approccio più flessibile e dipendente dai dati. “Mi piaceva Christine Lagarde quando l’ho conosciuta vent’anni fa, quando era ministro delle Finanze. Dopo questa risposta, la adoro”, ha affermato,  riferendosi alle spiegazioni fornite dalla presidente della Bce sull’abbandono della forward guidance. “Non avrei potuto dirlo meglio io”, ha aggiunto.”Tracceremo una nuova rotta per poter prendere decisioni migliori e fare la cosa giusta”. 

Il presidente della Fed ha inoltre ribadito di non voler fornire indicazioni anticipate sulle prossime decisioni sui tassi. Alla domanda se un rialzo dei tassi a luglio fosse possibile, Warsh ha evitato di sbilanciarsi. “Riceveremo ancora molti dati prima della riunione”, ha detto, aggiungendo che il Fomc avrà “un buon dibattito” alla prossima riunione, senza anticiparne l’esito.

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