Condividi

Banner FIRSTonline

Borse 29 giugno a due facce: debole l’Europa, in rilancio l’high tech Usa sull’onda dei nuovi investimenti in AI. Banchieri centrali a Sintra

La Corea del Sud e le Magnifiche Sette americane annunciano giganteschi investimenti nell’AI e dopo una settimana storta il Nasdaq riprende quota. A Piazza Affari bene Stm, ancora in calo invece Banca Ifis. Occhio al meeting dei banchieri centrali a Sintra: il futuro dei tassi passa da lì

Borse 29 giugno a due facce: debole l’Europa, in rilancio l’high tech Usa sull’onda dei nuovi investimenti in AI. Banchieri centrali a Sintra

La settimana finanziaria inizia con un poderoso rilancio sull’Intelligenza artificiale, che ridà spinta ai titoli tecnologici e al Nasdaq, mentre l’Europa rimane più fiacca. La notizia del giorno è che la Corea del Sud ha annunciato un maxi investimento da oltre 576 miliardi di dollari incentrato sul “triplice asse” dei semiconduttori, dell’IA fisica e dei data center. A questo si aggiungono le strategie sempre più aggressivo delle big tech statunitensi: la società più citata oggi è Alphabet, perché diverse fonti riportano che la domanda di capacità AI di Google è talmente elevata che l’azienda avrebbe limitato l’accesso ad alcuni clienti, inclusa Meta. Questo viene interpretato dal mercato come una conferma che gli investimenti in infrastruttura AI stanno continuando a crescere aggressivamente.

Sul Nasdaq volano Tesla, Amazon e Google. Bitcoin sotto i 60.000 dollari

Tutto questo sta portando il Nasdaq Composite Index a guadagnare ben più dell’1%, nonostante il tonfo di Micron -4,5% e Sandisk -6,3%, ma Nvidia guadagna l’1%, SpaceX più del 2%, la stessa Google oltre il 4%, Tesla il 5,3%, Meta quasi il 3%, Amazon il 4%, Palantir il 2,6%. Niente da fare invece per il Bitcoin, che lima al ribasso e nemmeno oggi riesce a ritrovare la soglia dei 60.000 dollari. A proposito di valute, l’euro tenta un rimbalzino nei confronti del dollaro Usa, portando il cambio sopra quota 1,14. Lo spread Btp Bund ritraccia leggermente sui 74 punti base, con il rendimento del Btp decennale stabile sul 3,60%.

Il tech premia anche Piazza Affari: bene Stm. Il Ftse Mib limita i danni

Seduta negativa invece per quasi tutti i listini europei, anche se Milano non è il peggiore: perde lo 0,2% difendendo i 51.000 punti. In generale le Borse del Vecchio Continente recuperano qualcosina nel finale: Parigi -0,21%, Francoforte -0,14%, Londra -0,06%, Madrid -0,45%, Amsterdam addirittura guadagna mezzo punto percentuale. A Piazza Affari il titolo migliore è Avio +2,7%, ma si distingue anche Stm +1,6% sulla scia del Nasdaq. Malissimo invece Buzzi -4,8% e Stellantis -2,7%. Banche tendenzialmente in rosso, la peggiore è Mediobanca -1%. Sul segmento Star crolla ancora Banca Ifis -9%. Da segnalare a Parigi l’ennesimo tonfo di EssilorLuxottica -3%: è un momento decisamente no per il gruppo italo-francese.

Banchieri centrali riuniti a Sintra: si discute il futuro dei tassi

Da oggi, 29 giugno, fino al 1° luglio 2026 è in corso a Sintra (Portogallo) l’annuale ECB Forum on Central Banking, il tradizionale incontro organizzato dalla European Central Bank che riunisce governatori di banche centrali, economisti e operatori finanziari. Attesi gli interventi di Christine Lagarde, Fabio Panetta, del presidente uscente della Federal Reserve Jerome Powell e dell’esordiente Kevin Warsh. Quest’anno i mercati seguono con particolare attenzione: l’intelligenza artificiale e la stabilità finanziaria, le prospettive sui tassi d’interesse, l’impatto delle tensioni geopolitiche e dei prezzi dell’energia sull’inflazione, e il ruolo del dollaro e l’evoluzione del sistema monetario internazionale.

Materie prime: petrolio in leggero rialzo sopra i 70 dollari

Il petrolio ha ormai trovato una stabilità intorno ai 70 dollari al barile, che sarebbe più o meno la via di mezzo tra il valore di inizio anno e il picco raggiunto durante il conflitto in Iran. Oggi il greggio è segnalato in lieve rialzo: il Wti Crude Oil riaggancia i 70 dollari al barile, il Brent segna 73 dollari. Attenzione al gas naturale europeo che riprende decisamente quota, avanzando in una sola seduta di oltre il 4% a quasi 43 euro per megawattora. Niente da fare per oro e argento: oggi il primo torna su quota 4.000 dollari all’oncia, mentre il secondo vale appena 58 dollari all’oncia.

Commenta