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Intesa Sanpaolo, depositato alla Consob il documento di offerta per Mps. Tempi e tappe

Intesa Sanpaolo ha depositato presso la Consob il documento relativo all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria per la totalità delle azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena. Perfezionamento atteso a dicembre

Intesa Sanpaolo, depositato alla Consob il documento di offerta per Mps. Tempi e tappe

Intesa Sanpaolo ha reso noto di aver depositato presso la Consob il documento di offerta, destinato alla pubblicazione, relativo all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria per la totalità delle azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena. Si tratta del primo passo formale dopo che il gruppo guidato da Carlo Messina ha annunciato l’8 giugno scorso il lancio dell’offerta da 30,6 miliardi di euro. L’operazione consentirebbe di creare il secondo gruppo bancario dell’Eurozona per capitalizzazione di Borsa.

Intesa Sanpaolo, arriva in Consob l’offerta per Mps

Intesa Sanpaolo arriva al deposito alla Consob dopo aver inoltrato le istanze e le comunicazioni per avere le autorizzazione dalle autorità di vigilanza. Ottenuti tutti i via libera, il documento sarà pubblicato e partirà il periodo d’offerta che, secondo alcune previsioni, potrebbe avvenire a novembre. Il perfezionamento dell’operazione di Intesa e Mps, secondo quanto indicato nel comunicato stampa, è comunque atteso a dicembre 2026. Ultimato il deposito alla Consob, Intesa Sanpaolo inizierà il lavoro per preparare l’assemblea del 10 settembre per l’aumento di capitale a servizio dell’operazione per Monte dei Paschi.

Intesa e l’offerta per Mps: i numeri e la quota in Generali

L’opas valorizza le azioni della banca senese 10,091 euro l’una ed è strutturata con un corrispettivo in azioni di 1,6 azioni di Intesa Sanpaolo e una componente cash di un euro per ogni azione del Monte dei Paschi, con un premio del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale del Monte in Borsa del 5 giugno. Il controvalore complessivo massimo dell’offerta, in caso di integrale adesione, sarà di circa 30,6 miliardi di euro. Il gruppo risultante dall’operazione tra Intesa Sanpaolo e Mps, con un forte azionariato tutto italiano, punta ad un utile netto di 16 miliardi di euro al 2029 e beneficerà della capacità di generare di ricavi di scala europea basata su un modello di business resiliente focalizzato su wealth management, protection & advisory, con una leadership nel wealth management rafforzata dal focus sulla clientela High Net Worth e da attività finanziarie della clientela pari a circa 2.000 miliardi di euro. Con l’operazione, inoltre, Intesa Sanpaolo si troverà a detenere la quota del 13,3% di Generali attualmente detenuta da Mediobanca.

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