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Bankitalia, la guerra Usa-Iran blocca l’arrivo in Italia dei turisti dal Golfo Persico: cali fino al 60%

Indagine Bankitalia sul turismo internazionale nel nostro Paese: dopo un 2025 di crescita grazie a Giubileo e Olimpiadi Milano Cortina, la guerra Usa-Iran ha frenato drasticamente l’arrivo di turisti dell’area del Golfo che tradizionalmente vantano una elevata capacità di spesa

Bankitalia, la guerra Usa-Iran blocca l’arrivo in Italia dei turisti dal Golfo Persico: cali fino al 60%

La guerra fra Usa e Iran ha messo a terra Dubai come meta del turismo internazionale ma ha anche frenato drasticamente l’arrivo, nel nostro Paese, di turisti dell’area del Golfo che tradizionalmente vantano una elevata capacità di spesa. Scorrendo l’ultima indagine sul turismo internazionale della Banca d’Italia emerge come gli analisti dell’istituto centrale abbiano elaborato “i dati di telefonia mobile” rilevando come “le presenze di turisti provenienti dall’area del Golfo Persico siano diminuite di circa il 35% a marzo, del 60% ad aprile e del 20% a maggio rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno precedente”.

Una débâcle che si contrappone a un 2025 di crescita per il settore turistico nel nostro Paese, grazie al Giubileo, e a un primo trimestre brillante sulla spinta delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina che ha compensato così gli effetti degli eventi bellici.
Lo scorso anno infatti la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia è aumentata del 4,6 per cento con i viaggiatori che appunto hanno aumentato gli arrivi a Roma per il Giubileo e nelle città d’arte. In termini di spesa (8,8 miliardi) e di presenze (13 milioni) il primato è dei turisti tedeschi seguiti da quelli degli Stati Uniti che compensano il numero minore (4,1 milioni) con una durata maggiore del viaggio facendo salire il conto totale a 6,6 miliardi. L’avanzo della bilancia turistica è peraltro ulteriormente aumentato nei primi tre mesi dell’anno con una crescita della spesa che ha accelerato al 5,4%.

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