Micron Technology ha archiviato il terzo trimestre fiscale 2026 con risultati nettamente superiori alle attese di Wall Street, confermando che il boom della domanda di memorie per l’intelligenza artificiale continua a sostenere prezzi e redditività del settore. La società ha registrato ricavi per 41,5 miliardi di dollari, in crescita del 346% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente e ben oltre il consensus degli analisti, fermo a circa 35,9 miliardi. L’utile per azione adjusted si è attestato a 25,11 dollari, contro attese per 20,8 dollari e rispetto agli 1,91 dollari dello stesso trimestre dell’anno precedente.
Margini ai massimi storici: i costi crescono molto rapidamente dei ricavi
Ancora più impressionante l’andamento della redditività. Il margine lordo adjusted ha raggiunto l’84,9%, nuovo record storico per il gruppo, in forte aumento rispetto al 74,9% del trimestre precedente e al 39% registrato un anno fa. La dinamica conferma come la crescita dei prezzi delle memorie DRAM e HBM si stia trasferendo quasi integralmente ai profitti operativi, grazie a una struttura dei costi che cresce molto meno rapidamente dei ricavi.
Guidance del prossimo trimestre ben oltre il consensus
La vera sorpresa è arrivata però dalle indicazioni per il quarto trimestre fiscale. Micron prevede infatti ricavi per circa 50 miliardi di dollari; utile per azione adjusted di circa 31 dollari; margine lordo adjusted intorno all’86%. Il mercato si attendeva invece ricavi per 43,4-43,6 miliardi di dollari e un EPS di circa 25,6-25,7 dollari. La guidance implica quindi un ulteriore miglioramento sia della crescita sia della profittabilità, segnalando che la domanda di memoria per infrastrutture AI continua a superare l’offerta disponibile.
HBM e AI restano il motore della crescita
Gli investitori hanno concentrato l’attenzione soprattutto sul business delle memorie ad alta larghezza di banda (HBM), utilizzate nei sistemi di intelligenza artificiale. Già prima della pubblicazione dei risultati la società aveva indicato che tutta la capacità produttiva HBM del 2026 era stata allocata ai clienti e che le forniture HBM4 per la piattaforma Nvidia Vera Rubin stavano crescendo più rapidamente del previsto. Il management continua inoltre a evidenziare una situazione di offerta strutturalmente limitata nel comparto DRAM e HBM, elemento che sostiene i prezzi e favorisce l’espansione dei margini.
La reazione del titolo nell’afterhours
Prima della pubblicazione dei conti il titolo Micron aveva chiuso la seduta regolare del Nasdaq in calo dell’1,3%, dopo settimane di forte corsa che avevano portato la capitalizzazione oltre la soglia del trilione di dollari. Dopo la diffusione dei risultati, però, il mercato ha reagito con entusiasmo. Nelle contrattazioni after hours il titolo è arrivato a guadagnare circa il 10%, spinto dal doppio superamento delle attese sia sui risultati del trimestre sia, soprattutto, sulla guidance del quarto trimestre.
Il giudizio degli analisti: Micron è ormai considerata “priced for perfection”
Il consensus resta ampiamente positivo. Nelle ore precedenti alla pubblicazione dei conti molti analisti avevano sottolineato che il titolo fosse ormai “priced for perfection”, con aspettative estremamente elevate da parte degli investitori istituzionali. I numeri diffusi da Micron sembrano però aver superato anche gli scenari più ottimistici del buy-side. In particolare, la guidance di 31 dollari di EPS per il quarto trimestre si colloca persino sopra la fascia alta delle aspettative che circolavano tra gli investitori professionali.
Per il mercato il messaggio è chiaro: il ciclo delle memorie legate all’intelligenza artificiale non sta rallentando e la scarsità di offerta continua a garantire a Micron una straordinaria capacità di generare crescita e margini.
