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Borse 23 giugno: le prese di profitto sui titoli dell’AI mandano in tilt Nasdaq e mezza Europa. A Milano Stm perde oltre l’8%

SpaceX rimbalza ma il Nasdaq resta nell’occhio del ciclone insieme ai titoli europei legati all’AI. A MIlano forti vendite su Stm e a Wall Street grande attesa per i conti di domani di Micron Technology

Borse 23 giugno: le prese di profitto sui titoli dell’AI mandano in tilt Nasdaq e mezza Europa. A Milano Stm perde oltre l’8%

Giornata no per le Borse occidentali, ad eccezione di Londra +0,16% che ancora brinda al cambio di governo e del Dow Jones, che nel momento in cui i listini europei chiudono i battenti tenta di limitare i danni galleggiando sulla parità. L’antifona l’aveva data il Nikkei di Tokyo col -3,55% e a ruota tutti gli altri: Milano -1,46% a 52.000 punti e il Nasdaq -2% i peggiori, poi Parigi -0,7%, Francoforte -0,8%, Amsterdam -1,5%. A portare il Nasdaq Composite Index a perdere così tanto è il tonfo dei titoli legati all’Intelligenza artificiale, che vivono fasi concitate: Micron dopo l’exploit di ieri in seguito all’accordo con Anthropic precipita dell’11% alla vigilia dei conti di domani, Sandisk -12%, Nvidia -4%, Qualcomm -10%. In controtendenza tra i titoli più seguiti solo Amazon, Apple, Microsoft e SpaceX, che è tra i migliori col +3,2%.

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L’onda rossa dell’IA contagia Piazza Affari: Stm -8,44%

Gli effetti nefasti del sell-off sull’Intelligenza artificiale sono percepibili anche in Europa: a Milano il titolo peggiore è quello di Stm -8,44%. Tonfo anche di Stellantis -6,7% e tendenzialmente ko le banche: la meno performante oggi è Intesa Sanpaolo -1,65%. In controtendenza alcune azioni sparse: Amplifon la migliore col -1,7%. Lo spread Btp Bund risale ma non significativamente, sui 73 punti base, con il rendimento del Btp decennale di riferimento in ribasso al 3,65%. L’euro continua ad indebolirsi rispetto al dollaro Usa: oggi il cambio scende sotto la soglia dell’1,14, il minimo da metà marzo. Capitombolo del Bitcoin, che dopo il tentativo di rimonta delle ultime sedute torna alla casella di partenza, intorno ai 62.000 dollari.

Materie prime: petrolio in calo, argento ai minimi da metà dicembre

La pace in Medio Oriente fa ancora respirare le quotazioni di petrolio e gas: oggi il Brent scende sotto i 77 dollari al barile, il Wti Crude Oil sotto i 73 dollari al barile, il gas naturale europeo appena sotto i 42 euro per megawattora. L’oro decisamente non va più di moda: oggi vale poco più di 4.100 dollari all’oncia, mentre l’argento precipita addirittura al minimo da metà dicembre a 62 dollari all’oncia.

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