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Borsa oggi: Europa frena con le nuove minacce di Trump, nessuna sorpresa dalla Bce. A Milano rimbalza Stm

La Bce, come atteso, alza i tassi di 25 punti base e rivede al ribasso le stime sul Pil e al rialzo quelle sull’inflazione, segnalando un quadro ancora fragile per l’Eurozona. Le nuove tensioni legate alle dichiarazioni di Trump sull’Iran spingono però il petrolio e frenano l’azionario europeo

Borsa oggi: Europa frena con le nuove minacce di Trump, nessuna sorpresa dalla Bce. A Milano rimbalza Stm

Le Borse europee rallentano dopo i massimi di giornata, mentre il petrolio torna a salire e riporta in primo piano le tensioni geopolitiche. A riaccendere l’incertezza è il presidente americano Donald Trump, che alza i toni sul conflitto in Iran parlando di possibili azioni “molto dure” e, in un post su Truth, evocando il controllo futuro delle infrastrutture energetiche del Paese, inclusa l’isola strategica di Kharg.

Gli indici del Vecchio continente restano comunque in positivo, pur arretrando dai picchi intraday. Milano si conferma la migliore piazza europea, mentre Francoforte scivola in territorio negativo. Sopra la parità Parigi, Madrid e Londra. La cautela si riflette anche sull’azionario globale, con i future di Wall Street che restano tonici ma riducono leggermente i guadagni. Intanto cresce l’attesa per il debutto record di SpaceX, che secondo le indiscrezioni avrebbe già raccolto ordini per circa 250 miliardi di dollari, a fronte di una valutazione potenziale vicina ai 1.800 miliardi. Lo sguardo degli investitori si estende anche all’Asia, dove le Borse hanno chiuso in ordine sparso dopo una partenza difficile: Shanghai e Hong Kong restano in territorio negativo, con quest’ultima in calo di oltre l’1%, mentre Tokyo e Seoul provano a recuperare terreno dopo le forti vendite che avevano colpito il comparto tecnologico e i produttori di semiconduttori nella seduta precedente.

Bce, tassi alzati di 25 punti base e outlook più incerto

La bussola della giornata resta Francoforte. Il Consiglio direttivo della Bce ha alzato i tassi di 25 punti base, come previsto: il tasso sui depositi sale al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e il marginale al 2,65%. Secondo la Bce guidata da Christine Lagarde, il conflitto in Medio Oriente sta aumentando le pressioni inflazionistiche e ampliando l’incertezza sulle prospettive macroeconomiche. L’istituto sottolinea come la decisione sia coerente con diversi scenari legati all’evoluzione dello shock energetico e ai suoi effetti sull’economia dell’Eurozona.

Le nuove stime delineano un quadro più debole: l’inflazione 2026 viene rivista al 3,0% (da 2,6%) e quella 2027 al 2,3% (da 2,0%). In aumento anche l’inflazione core nel 2026, al 2,5% (da 2,3%), mentre resta stabile al 2,2% nel 2027. Sul fronte crescita, la Bce taglia le previsioni di Pil: +0,8% nel 2026 (da +0,9%) e +1,2% nel 2027 (da +1,3%).

Lagarde mantiene un’impostazione prudente e “data dependent”, lasciando aperta la porta a ulteriori mosse se necessario. Gli investitori guardano già alla Federal Reserve, con il Fomc del 17-18 giugno e i dati sull’inflazione Usa ancora sotto osservazione.

Piazza Affari sale con Fincantieri e Stm, banche sempre in primo piano

A Piazza Affari il tono resta decisamente positivo, con il Fste Mib nuovamente sopra la soglia psicologica dei 50.500 punti. STMicroelectronics corre grazie al rinnovato entusiasmo per il settore dei semiconduttori legato all’intelligenza artificiale, sostenuto dalle indicazioni positive di Tsmc, dal miglioramento delle prospettive sui ricavi dei data center e dalle nuove valutazioni favorevoli degli analisti che ne hanno alzato target e giudizio. In parallelo sale Fincantieri, sostenuta dall’avvio del programma di buyback legato al piano di incentivazione del management, segnale interpretato dal mercato come attenzione alla creazione di valore per gli azionisti. Si confermano tra i migliori titoli Prysmian e Saipem, mentre il comparto bancario resta al centro della scena: gli investitori continuano a valutare i possibili nuovi equilibri del sistema creditizio italiano dopo le recenti operazioni straordinarie, con Banca Monte dei Paschi di Siena in rialzo dello 0,50% e Unicredit dello 0,79%, mentre il mercato osserva anche i possibili sviluppi in Germania sul fronte Commerzbank (+0,22%).

Nel comparto del lusso il quadro resta più sfumato ma comunque favorevole, con Moncler e Brunello Cucinelli in progresso, sostenute anche dalle dinamiche settoriali europee dopo l’offerta della britannica Frasers su Hugo Boss, che vola a Francoforte. In controtendenza si muovono invece Diasorin, Campari, Stellantis e Buzzi, in un mercato che resta selettivo.

Fuori dal listino principale spicca la S.S. Lazio, che segna un +3,35% dopo la lettera aperta del presidente Claudio Lotito ai tifosi, interpretata dal mercato come un segnale di apertura e di possibile nuova fase per il club. La società ha inoltre smentito indiscrezioni su una possibile cessione, contribuendo a rafforzare la fiducia degli investitori.

Euro/dollaro in lieve rialzo, rimbalza l’oro

L’oro rimbalza dello 0,7% a 4.103 dollari l’oncia dopo aver toccato i minimi degli ultimi sei mesi a 4.022 dollari,  penalizzato anche da dinamiche di liquidità e da una domanda indiana più debole.

Sul mercato valutario, l’euro si indebolisce leggermente dopo la Bce, in area 1,153 contro il dollaro.

Ultimo aggiornamento giovedì 11 giugno 2026 alle ore 15:03

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