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Borse 9 giugno: il risiko bancario spinge Piazza Affari che però si sgonfia nel finale sul tonfo di Stm (-6%). Crolla il Nasdaq: male l’AI

Il risiko bancario elettrizza in parte Piazza Affari, che dopo aver toccato il record a 51.000 punti finisce per difendere a fatica i 50.000. Il Nasdaq in profondo rosso dopo una buona partenza dei titoli più legati all’AI. Bitcoin sui minimi da ottobre 2024

Borse 9 giugno: il risiko bancario spinge Piazza Affari che però si sgonfia nel finale sul tonfo di Stm (-6%). Crolla il Nasdaq: male l’AI

La Borsa europea del momento è decisamente quella di Milano, galvanizzata in questi giorni dal nuovo capitolo del risiko bancario, cioè l’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps-Mediobanca, che darebbe vita ad un colosso del credito. Il Ftse Mib in giornata arriva anche a toccare il record dei 51.000 punti, ma alla fine si sgonfia un po’ e chiude guadagnando solo lo 0,11% a 50.200 punti. Protagonisti di giornata ancora una volta i titoli bancari e assicurativi: le stesse Mps +2,6% e Mediobanca +3%, ma anche Unipol +4,7%, Bper +2,9%, Generali +2,1%. Il Leone di Trieste è potenzialmente molto coinvolto nell’operazione che sta architettando Intesa: oggi intanto c’è la notizia che Stefan Lehmann, Country Manager Germany di Generali, ha venduto 23.571 azioni della compagnia assicurativa, per un controvalore di quasi 1 milione di euro. Intesa Sanpaolo +0,91%. Tonfo di Stm -6%.

Si sgonfia il Nasdaq: cadono (quasi) tutti i titoli dell’IA

Contrariamente a Piazza Affari, per la Borsa americana è una giornata no: il Dow Jones sembrava limitare i danni, ma S&P 500 -1,2% e soprattutto Nasdaq Composite Index -2% girano decisamente in territorio negativo, appesantiti dall’Intelligenza artificiale che oggi frena bruscamente il suo rally. Tra i titoli più scambiati Micron -1,6% e Nvidia -1,1%, ma vanno male anche Marvell -8%, Qualcomm -6,5%, Palantir -2,7%. In controtendenza nell’ambito dei semiconduttori solo Sandisk +4,6%. In rosso pure alcune delle big tech: Apple la peggiore col -3%, Meta invece segna +1,4%. Sulla parità Amazon. Sprofonda nuovamente il Bitcoin che non attraverso una buona fase: oggi scende sui 61.000 dollari, il minimo da ottobre 2024.

Gli altri listini europei, il cambio euro-dollaro, lo spread

Contrastati ma comunque meno positivi di Piazza Affari gli altri listini europei: Parigi +0,05%, Francoforte -0,8%, Londra -1,3%. Sul Cac40 di Parigi da segnalare la super seduta del lusso: EssilorLuxottica +3,8%, Kering +2,5%, Lvmh +2%. L’exploit dei titoli di riferimento transalpini spinge anche i nostri: Brunello Cucinelli +1,7%, Moncler +2%. L’euro si rafforza un po’ sul dollaro Usa portando il cambio in zona 1,156. Si riduce leggermente lo spread Btp Bund, oggi segnalato a quota 76 punti base, col rendimento del nostro Btp 10 anni poco meno che invariato al 3,82%.

Materie prime: petrolio Wti sotto i 90 dollari, oro ai minimi da dicembre

Evidentemente i mercati vedono segnali positivi dalla crisi in Medio Oriente e il primo effetto è che il petrolio oggi perde parecchio: il Wti Crude Oil cede oltre il 4% a 87 dollari al barile, il Brent invece difende i 90 dollari al barile, ma è evidente che il vento sta cambiando. Più timido il ribasso del gas naturale europeo, che rimane comunque vicinissimo ai 49 euro per megawattora. L’oro non va più di moda e oggi addirittura si affaccia sotto i 4.300 dollari l’oncia, il minimo dallo scorso dicembre. Argento -3% a 66 dollari all’oncia.

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