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Borsa oggi 4 giugno: incertezza Medio Oriente e frenata tech pesano sull’Europa. A Milano corre Campari, crollano i semiconduttori con Stm giù – DIRETTA

Wall Street apre contrastata, Nasdaq in rosso con il nuovo crollo di Broadcom. Il petrolio scende dopo il cessate il fuoco tra Israele e Libano e in attesa dei negoziati con Teheran. L’oro si rafforza

Borsa oggi 4 giugno: incertezza Medio Oriente e frenata tech pesano sull’Europa. A Milano corre Campari, crollano i semiconduttori con Stm giù – DIRETTA

Borse europee senza direzione, mentre gli investitori restano concentrati sul quadro Medio Oriente. A tenere banco sono da un lato i timori di una possibile ripresa delle tensioni in Iran, dall’altro il cessate il fuoco tra Israele e Libano che alimenta qualche spiraglio di distensione. In questo contesto, i mercati energetici reagiscono con un lieve ripiegamento: il petrolio corregge dopo i recenti rialzi, con il Wti a 95,27 dollari (-0,78%) e il Brent a 96,98 dollari (-0,85%), mentre anche il gas naturale ad Amsterdam resta a ridosso dei 50 euro al megawattora.

In una seduta dai toni interlocutori, i listini chiudono in ordine sparso: Milano, dopo una mattinata in calo, torna sopra la parità,, Londra e Amsterdam sono in calo, mentre Francoforte, Parigi e Madrid viaggiano in rialzo. Negli Stati Uniti torna la prudenza dopo i recenti record di Wall Street: il Dow Jones procede a spron battuto, mentre lo S&P 500 è sotto la parità. In calo il Nasdaq, zavorrato dal crollo di Broadcom, che dopo il -13% di ieri, oggi ha aperto in forte calo, riportando sotto pressione il tema dell’intelligenza artificiale. L’effetto si è propagato a tutto il listino e nel corso della giornata ha contagiato l’Asia e l’Europa. La Borsa di Tokyo ha ceduto l’1,36% a 67.470,69 punti, interrompendo la corsa delle ultime sedute, mentre il Topix ha perso l’1,11% a 3.951,85 punti. Tra i titoli, forte correzione per SoftBank (-11%), dopo il recente rally legato all’Ipo di OpenAI e agli investimenti nel progetto di data center in Francia fino a 75 miliardi di euro.

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A Piazza Affari in vetta c’è Diasorin, seguita da Brunello Cucinelli. Spicca Campari, sostenuta dal buon andamento del settore alcolici dopo i conti di Rémy Cointreau. Bene anche Nexi, sotto i riflettori dopo gli aggiornamenti Consob: Cdp detiene una partecipazione aggregata del 27,638%, di cui il 19,638% con diritto di voto e l’8% tramite contratti derivati, e ha confermato l’intenzione di salire fino al 29,9% senza lanciare un’Opa. In evidenza Unicredit, al centro dell’attenzione per il dossier Commerzbank, con la vigilanza tedesca Bafin in contatto con la banca tedesca sulle recenti comunicazioni relative alle adesioni all’Ops: il gruppo guidato da Andrea Orcel ha replicato ribadendo di non voler commentare “insinuazioni prive di fondamento” e confermando la coerenza dei dati già comunicati il 3 giugno. Bene anche Bper Banca, sostenuta dal miglioramento del trend del rating da parte di Morningstar Dbrs, e più cauta Mps, che beneficia del collocamento di un bond senior da 500 milioni con scadenza a tre anni e opzione di rimborso anticipato dopo due. Resta invece sotto pressione il comparto oil, in linea con il ribasso del greggio, e Avio, che prosegue la correzione dopo il forte rally delle settimane precedenti. In fondo al listino Stm, penalizzata dal sell-off globale sui semiconduttori legato alle prospettive dell’intelligenza artificiale e alle ricadute del caso Broadcom.

Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dell’Eurozona si muovono in lieve rialzo: il Btp decennale si colloca al 3,75%, mentre lo spread con il Bund resta stabile a 73 punti base. Nel valutario movimento contenuto con euro/dollaro a 1,1611. Il Bitcoin tocca minimi da quattro mesi, mentre l’oro si rafforza (vicino ai 4.500 dollari l’oncia).

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