Le principali Borse del pianeta chiudono la settimana con una vena ottimista, scommettendo sull’accordo di pace tra Usa e Iran che sembra imminente. Milano riavvicina i 50.000 punti guadagnando lo 0,7%, poi Parigi +0,37%, Francoforte +1,3%, Londra +0,3%. Parte bene anche Wall Street, con il solito focus sui titoli tecnologici: Dow Jones +0,8%, S&P 500 +0,7%, Nasdaq Composite Index +0,7%. In precedenza exploit del Nikkei di Tokyo +2,7%. La prima conseguenza di una probabile soluzione del conflitto in Medio Oriente è il calo del valore di petrolio e gas, anche se però alla fine il greggio tiene: il Brent oggi si conferma sopra i 100 dollari al barile, mentre il Wti Crude Oil viaggia sui 97 dollari al barile. Il gas naturale europeo cede l’1,5% e vale circa 48,6 euro per megawattora.
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Sul Nasdaq tengono sempre banco chip e Intelligenza artificiale
A New York l’attenzione degli investitori è sempre sul mercato dei semiconduttori, ma dopo i conti da favola di Nvidia il mercato si chiede: quanto potrà durare tutto questo? E dunque oggi Nvidia viene segnalata nuovamente in territorio negativo -0,7%, mentre rimbalzano Qualcomm +12% e Amd +4,6% a conferma che i microchip tirano sempre, ma forse si inizia a scommettere su realtà “minori”. Tesla +2,5%, poco mosse Meta, Microsoft, Amazon e Google, Apple +2%, Intel +2,4%. Palantir -0,6%. Stabile il Bitcoin intorno ai 77.000 dollari.
Le Borse europee, il cambio euro-dollaro e lo spread
Alle 17h30 italiane il cambio tra euro e dollaro Usa segna esattamente 1,16, con la valuta nordamericana che dunque si rafforza. Lo spread Btp Bund si riduce dell’1,4% a 74 punti base, con il rendimento del Btp 10 anni italiano di riferimento in calo al 3,76%. A proposito di titoli di Stato, rimangono sempre molto alti i rendimenti del T-Bond Usa, in particolare il trentennale che anche oggi è superiore al 5%, il massimo da quasi vent’anni. Alla Borsa di Parigi, che guadagna lo 0,37%, da segnalare la ripresa parziale di Airbus +1,64% dopo il tonfo di ieri in seguito alla condanna per omicidio colposo per la strage del volo Parigi-Rio de Janeiro del 2009.
A Piazza Affari volano Avio e Stm, ko Amplifon e l’energia
Seduta positiva per il Ftse Mib che chiude con lo 0,7% appena sopra i 49.500 punti. I titoli migliori sono ancora una volta Avio +5,8%, poi Stm +5,1%, Stellantis +3,2% dopo il business plan presentato ieri, e Unicredit +2%. Tendenzialmente bene anche le altre banche: Mediobanca +1,7%, Mps +1,7%, Banco Bpm +1,5%. Soffre invece l’energia con il calo (relativo) del petrolio: Saipem e Eni perdono qualcosa in più del 2%, Terna l’1,2%. Raffreddato forse definitivamente l’hype sulla Salute dopo i rumor di una possibile nuova pandemia da hantavirus, per ora assolutamente scartata: Amplifon -2,4%, Diasorin -0,9%.
