Esame di maturità superato con successo per Avio, che vola nello spazio e corre a Piazza Affari. La società italiana, attiva nello sviluppo di lanciatori spaziali e sistemi di propulsione, ha portato in orbita il satellite scientifico Smile, Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer, realizzato per l’Agenzia Spaziale Europea e l’Accademia Cinese delle Scienze. Il lancio, effettuato con il vettore Vega C dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana francese, segna un passaggio decisivo per Avio: è la prima missione gestita dal gruppo nel ruolo di Launch Service Operator. Il satellite è stato immesso in un’orbita terrestre bassa circolare, a circa 700 chilometri di altitudine, primo step verso una traiettoria fortemente ellittica e ad alta inclinazione, con perigeo a 5.000 chilometri e apogeo a 121.000 chilometri. Dal decollo alla separazione del satellite sono trascorsi 57 minuti.
Smile studierà le interazioni tra il vento solare e la magnetosfera terrestre, con l’obiettivo di migliorare la comprensione delle dinamiche che regolano il rapporto tra Sole e Terra. Un successo tecnico e industriale che il mercato ha accolto con entusiasmo: il titolo Avio vola in Borsa con un rialzo del 6,36%.
Il debutto da operatore diretto
Il valore della missione non è solo scientifico. VV29 rappresenta infatti il primo lancio di Vega C con Avio nel ruolo di Launch Service Operator, cioè con la piena responsabilità della gestione del servizio di lancio. Un cambio di passo rilevante per il gruppo, che assume un ruolo più diretto nella catena del valore dei lanciatori spaziali.
“Il successo di oggi rappresenta una pietra miliare per Avio, in quanto assumiamo la piena responsabilità di Launch Service Operator per i lanci del Vega C – ha commentato l’Ad Giulio Ranzo – Il lanciatore ha dimostrato ancora una volta le sue prestazioni e la sua flessibilità. Desidero ringraziare tutto il nostro team per l’eccezionale lavoro svolto e tutti i nostri partner. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questa importante missione scientifica. Ringraziamo l’Esa e la Cas per la loro fiducia e siamo pronti a continuare a sostenere le missioni scientifiche dell’Esa”.
Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha letto il lancio come un passaggio di svolta per l’azienda e per l’industria spaziale nazionale: “Questo volo rappresenta il debutto ufficiale di Avio come operatore diretto e autonomo per la gestione commerciale e tecnica dei lanci della famiglia Vega, subentrando progressivamente ad Arianespace: un altro successo del made in Italy, reso possibile dagli accordi con la Francia al vertice ministeriale dell’Esa di Siviglia, grazie anche al supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana. Una svolta che ha reso Avio più autonoma nella sua crescita operativa, rafforzando al tempo stesso la capacità industriale e tecnologica dell’Italia e contribuendo a consolidare l’autonomia strategica europea nell’accesso allo spazio e nelle grandi missioni scientifiche internazionali”.
Il mercato premia Avio, il titolo vola a Piazza Affari
La Borsa ha reagito con decisione al successo del lancio. Avio è balzata in cima al listino principale, con un progresso superiore al 6%, arrivando in area 32 euro. Il movimento del titolo si è inserito in una seduta favorevole per il comparto difesa e spazio, con rialzi anche per Fincantieri e Leonardo. A sostenere gli acquisti non è soltanto il buon esito tecnico della missione, ma il significato industriale del passaggio poiché Avio non si limita più a essere protagonista nella realizzazione del lanciatore, ma entra in una fase in cui gestisce direttamente il servizio di lancio, rafforzando il proprio profilo operativo e commerciale.
Per gli analisti, il risultato conferma anche il ritorno di affidabilità del programma Vega C dopo il ritorno al volo. Intermonte, che mantiene un giudizio outperform e un prezzo obiettivo di 42 euro, considera positiva la notizia perché “conferma l’affidabilità e la flessibilità del Vega C dopo il ritorno al volo” e perché può rafforzare “il posizionamento del gruppo nella catena del valore dei lanciatori spaziali, aumentando visibilità industriale e potenziale creazione di valore nel medio termine”.
Una nuova fase per il gruppo italiano
Il successo della missione Smile apre dunque una fase più ambiziosa per Avio. La gestione diretta del lancio può accrescere l’autonomia operativa della società e aumentare il peso del gruppo nella filiera europea dello spazio, in un contesto in cui l’accesso indipendente all’orbita resta un tema strategico per l’Europa.
Anche Banca Akros, che conferma il rating buy con target price a 40 euro, vede nella missione un possibile cambio di passo sul fronte della redditività. Secondo gli analisti, il lancio “dovrebbe aprire la strada a una fase di maggiore redditività per la società, dato che in precedenza parte dei profitti veniva condivisa con il gruppo Arianespace”. La banca sottolinea inoltre che si tratta “della quinta missione consecutiva di Vega C completata con successo da Avio negli ultimi 18 mesi, un elemento che conferma ulteriormente il ritorno dell’affidabilità del programma”.
