Diasorin vola in Borsa dopo la conferma della guidance 2026, una mossa che ha sorpreso il mercato, considerando i numeri sotto le attese registrati nel primo trimestre. A metà giornata il titolo della società di immunodiagnostica avanza del 7,9% a quota 68,22 euro per azione, dopo aver toccato un massimo di 69,44 dollari, a fronte di un Ftse Mib in rialzo dello 0,4%.
Diasorin: ricavi e utili in calo nel trimestre
Diasorin ha archiviato il primo trimestre con ricavi per 287 milioni, in ribasso del 3% a cambi costanti e dell’8% a cambi correnti, mentre l’utile netto si è attestato 38 milioni, in calo del 28% (con incidenza sui ricavi pari al 13%).
L’ebitda adjusted è stato di 90 milioni, (-13% a tassi di cambio costanti e -16% a tassi di cambio correnti). I numeri presentati oggi hanno deluso le attese degli analisti, ma hanno permesso a Diasorin di confermare le stime per l’esercizio 2026 di ricavi in crescita tra +5% e +6% e un ebitda adjusted margin compreso tra 32%-33%.
Il giudizio degli analisti
A pesare sull’andamento dei primi tre mesi dell’esercizio, afferma Intermonte, sono stati “fattori sfavorevoli di natura transitoria“, come una stagione influenzale poco intensa, la riduzione delle scorte di QuantiFeron dovuta al calo della domanda di test per la tubercolosi legati ai visti di immigrazione” negli Usa. Tuttavia, a motivare la conferma della guidance 2026 è “una forte accelerazione” prevista “nella seconda metà dell’anno – prosegue la banca d’affari – grazie all’autorizzazione di Plex Gi (un sistema diagnostico per la rilevazione di virus gastrointestinali), all’aumento della produzione di della piattaforma diagnostica Nes e alla fase di lancio di
Nel frattempo, sale l’attesa per il nuovo piano aziendale, che Diasorin presenterà il prossimo 20 maggio. Ma saranno cruciali anche le mosse dei competitor. La svizzera Roche potrebbe infatti annunciare nell’Investor Day di domani il lancio “in Europa del test per la tubercolosi latente, con implicazioni dirette per QuatiFeron”. Alla luce di questo Intermonte conferma sul titolo il rating “Neutral”, alzando il target price da 73 a 74 euro.
Per Deutsche Bank – che ha per Diasorin un target price di 63 euro – ,”i risultati del primo trimestre di Diasorin sono stati inferiori alle aspettative in termini di fatturato, ma superiori per quanto riguarda l’Ebitda rettificato, e hanno evidenziato un ulteriore deterioramento della crescita e della redditivita’”. Nonostante la conferma della guidance, gli analisti rimangono però “scettici sulla ripresa prevista” nei prossimi trimestri, così come sull’allentamento di diversi fattori sfavorevoli”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Equita, secondo cui il recupero di Diasorin “dipenderà in larga misura dall’andamento della stagione respiratoria e da una normalizzazione della domanda in immunodiagnostica, elementi sui quali al momento riteniamo la visibilita’ ancora limitata”. Gli analisti confermano quindi la raccomandazione “hold” con un target price di 70 euro.
Infine Banca Akros sul titolo si esprime con un giudizio “accumulate” e un target price di 76 euro, mettendo in evidenza che che, anche con “vendite peggiori delle stime” nel primo trimestre, “la redditività risulta migliore di quanto atteso”.
