Intervento durissimo dell’autorità di vigilanza bancaria tedesca su Unicredit. Nella tarda serata di venerdì, la Bafin ha vietato a Unicredit di rilasciare “dichiarazioni in conferenze” o di intavolare “dialoghi con analisti” o, ancora, di pubblicare post sui social network che facciano congetture o speculazioni sulla situazione economica di Commerzbank. Il divieto durerà per tutto il periodo dell’offerta presentata da Piazza Gae Aulenti sulla seconda banca tedesca.
Lo scorso 16 marzo Unicredit ha lanciato un’offerta per superare la soglia del 30% di Commerz. “Noi non miriamo ad acquisire il controllo di Commerzbank. Il nostro obiettivo è avviare un dialogo costruttivo con la banca e con tutti gli stakeholder”, aveva puntualizzato l’amministratore delegato, Andrea Orcel, durante la conference call di presentazione dell’ops.
La decisione della Bafin
Unicredit, in qualità di offerente, ha “pubblicato sui social media annunci pubblicitari dai toni sensazionalistici e non oggettivi”, ha dichiarato la Bafin venerdì sera. Tali inserzioni avrebbero contenuto congetture sulla situazione economica di Commerzbank. Gli annunci erano accessibili in tutta l’Unione Europea, ma nel frattempo non risultano più attivi.
L’autorità ha ora vietato a Unicredit la “pubblicità inammissibile”. Con questo provvedimento, la Bafin si è avvalsa dei poteri conferiti dall’articolo 28 della legge sulle acquisizioni e sulle offerte pubbliche di acquisto (WpÜG). “L’autorità intende così contrastare le irregolarità nella procedura di acquisizione in corso e fare chiarezza sui limiti della pubblicità consentita nel contesto delle offerte di acquisto”, spiega Reuters. In caso di violazione dolosa o colposa dell’ordinanza, la banca milanese rischia una sanzione pecuniaria. Il provvedimento della Bafin è immediatamente esecutivo, ma non ancora definitivo.
Le parole di Andrea Orcel
Il riferimento al “dialogo con gli analisti” non è casuale. Lunedì scorso, durante una call, Orcel non aveva utilizzato mezzi termini, spiegando che Unicredit, “in qualità di azionista rilevante” di Commerzbank, ritiene che la banca tedesca “non sia adeguatamente preparata ad affrontare le sfide future e sia eccessivamente concentrata sul conseguimento di risultati a breve termine”. Non solo, Orcel ha aggiunto che Commerz ha una performance inferiore alle sue potenzialità e che il prezzo delle azioni non rappresenta i fondamentali. Giudizi poi ribaditi attraverso post sui social e nel corso di diverse interviste. “Il piano attuale mette Commerzbank a rischio nel medio termine”: l’istituto “dovrà affrontare sfide che richiederanno un altro piano di ristrutturazione, uno difficile, o metteranno l’intera banca a rischio”, aveva dichiarato a Bloomberg Tv.
