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Borse oggi: il sentiment peggiora per mancanza di progressi in Medio Oriente. Il petrolio sale oltre i 105 dollari

Lo stallo dei colloqui di pace tra Iran e Usa e il blocco dello Stretto di Hormuz preoccupano gli investitori che temono ripercussioni sulle economie. Tuttavia ieri a Wall Street hanno brillato Intel e Texas Instruments. In Asia occhio di nuovo a DeepSeek mentre scatta Taiwan. Borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi a Eni, Mps, Stellantis

Borse oggi: il sentiment peggiora per mancanza di progressi in Medio Oriente. Il petrolio sale oltre i 105 dollari

I mercati sono di umore cupo mentre si riducono quelle speranze di una fine vicina della guerra in Medio Oriente che li aveva sostenuti nelle ultime sedute. Di contro, crescono le preoccupazioni per la durata delle interruzioni delle forniture energetiche e i danni economici a lungo termine. Il prezzo del petrolio, diventato il termometro della tensione, sale sopra i 105 dollari, mentre i pur buoni dati trimestrali delle aziende non riescono a dare spinta ai titoli azionari. In Asia salgono solo Giappone e Taiwan mentre le borse in Europa si prospettano aprire deboli dopo che anche Wall Street ieri ha chiuso in calo una seduta volatile.

Il cessate il fuoco a tempo indeterminato annunciato da Trump è sempre più fragile. Da una parte l’Iran ostenta il suo controllo sullo Stretto di Hormuz: ieri la televisione di stato iraniana ha trasmesso un video di un commando a bordo di un motoscafo che assaltava una nave portacontainer. Dall’altra Trump ha annunciato di aver ordinato alla Marina di “sparare e distruggere” le imbarcazioni iraniane che posavano mine nello stretto e di intensificare le attività di sminamento. Intanto i colloqui per tentare la pace non sembrano procedere. Ieri si è dimesso dal team negoziale il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Secondo la Cnn, le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare.

Wall Street ieri pesante, mentre scattano Intel e Texas Instruments

Ieri Wall Street ha chiuso in calo dopo una seduta volatile. Il Dow Jones ha chiuso a -0,36%, S&P 500 a -0,41%, Nasdaq a -0,89%. Non sono state sufficienti a sostenere gli indici nemmeno le trimestrali Usa che pure finora hanno dimostrato di essere in gran parte positive: l’82,1% delle 123 società che hanno pubblicato i risultati trimestrali finora ha superato le aspettative degli analisti, secondo Tajinder Dhillon, responsabile della ricerca sugli utili presso Lseg. Il tasso di crescita degli utili, pari al 15,6%, è in aumento rispetto al 14,4% registrato all’inizio del mese.

Ieri il sottoindice tecnologico è sceso dell’1,47%, il peggior settore tra gli 11 principali settori dell’S&P, appesantito in parte da un calo dell’8,25% di Ibm dopo che la crescita dei ricavi ha rallentato nel primo trimestre a causa della debolezza del suo settore software. Si sono quindi riaccese le preoccupazioni per i modelli di business tradizionali del settore del software che potrebbero essere stravolti dai nuovi strumenti di intelligenza artificiale e il sottoindice del settore ha perso il 5,09% ieri, il calo giornaliero più consistente dal 29 gennaio. Tesla è crollata ieri del 3,56% dopo che la società ha aumentato il suo piano di spesa a oltre 25 miliardi di dollari per l’anno in corso, mentre la società di autonoleggio Avis Budget ha perso il 48,38%. Meta Platforms e Microsoft stanno pianificando tagli o annunciando incentivi all’esodo che potrebbero interessare fino a 23.000 posti di lavoro, nell’ambito di un’iniziativa volta a razionalizzare le operazioni e a compensare le ingenti spese per l’intelligenza artificiale. Il tycoon ha detto al Telegraph che “imporrà una grossa tariffa al Regno Unito” se non ritirerà la sua tassa del 2%, che è considerata ingiusta nei confronti delle aziende tecnologiche statunitensi come Apple, Google e Meta.

Al contrario Texas Instruments ha registrato un’impennata del 19,43%, il maggiore aumento giornaliero dall’ottobre del 2000, dopo aver previsto ricavi e utili del secondo trimestre superiori alle aspettative di Wall Street. Altrettanto fa Intel nell’afterhours (+20%) dopo una trimestrale molto positiva. l future del Nasdaq hanno girato in positivo stamane preannunciato un’apertura più tardi in rialzo.

In Asia salgono Giappone e Taiwan. DeepSeek presenta un nuovo modello AI

I mercati azionari asiatici sono contrastati dopo la chiusura in calo di Wall Street. In Giappone il Nikkei 225 sale dello 0,4% a fine seduta, non lontano dai massimi della storia toccati in settimana. L’indice di riferimento dell’inflazione core ha accelerato per la prima volta in cinque mesi, mostrando che le pressioni sui prezzi si stavano accumulando ancor prima che il pieno impatto dell’aumento dei prezzi del petrolio si ripercuotesse sull’economia. I prezzi al consumo esclusi gli alimenti freschi, sono aumentati dell’1,8% a marzo rispetto all’anno precedente. L’inflazione complessiva, inclusi tutti i beni e servizi, è accelerata all’1,5%. Lo yen si è indebolito, avvicinandosi alla soglia che in passato ha portato ad un intervento delle autorità politiche di Tokyio: il cross è a 159,8. Il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha rinnovato gli avvertimenti riguardo a un possibile intervento sul mercato valutario, sottolineando la necessità di “azioni decisive” in stretto coordinamento con gli Stati Uniti.

Il Kospi della borsa di Seul è sceso dello 0,6% a 6.434 punti. Jung Chung-rae, leader del Partito Democratico al governo ha detto che l’indice non si fermerà a 6.500 punti, ma continuerà a salire fino a 7.000 e 8.000.

In Cina l’indice blue-chip Shanghai Shenzhen CSI 300 cede lo 0,8%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong perde lo 0,2%. La startup cinese DeepSeek ha rilasciato stanotte un nuovo modello di intelligenza artificiale, a più di un anno dall’annuncio del suo sorprendente chatbot a basso costo, in grado di eguagliare le capacità dei concorrenti Usa. Il tanto atteso DeepSeek-V4 raggiunge “la leadership sia nel settore nazionale che in quello open source per quanto riguarda le capacità dell’agente, la conoscenza del mondo e le prestazioni di ragionamento”, ha dichiarato l’azienda in un comunicato.

Alla borsa di Taipei l’indice Taiex è a +2,2%. Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. ha raggiunto un prezzo record dopo che l’autorità di regolamentazione finanziaria di Taiwan ha allentato i limiti sulle partecipazioni in singoli titoli, una mossa che, secondo JPMorgan, potrebbe attrarre oltre 6 miliardi di dollari di afflussi. Le azioni del produttore di chip hanno guadagnato fino al 4,8%.

I rendimenti dei titoli di Stato Usa a 10 anni e l’indice del dollaro si avviano entrambi al primo rialzo settimanale in un mese,Il Brent è alla quinta seduta consecutiva di rialzo, a 105,5 dollari il barile, portando i guadagni da inizio anno a circa il 76%.

Borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi a Eni, Mps, Stellantis

I mercati europei dovrebbero aprire in calo: ol future sull’Euro Stoxx 50 è a -0,5%

Eni – Nel primo trimestre, la produzione E&P è cresciuta del 9% rispetto al 2025 a 1,8 mln boe/g, trainata dall’entrata a regime di giacimenti in produzione in Africa occidentale e Norvegia, dagli avvii produttivi in Angola e grazie all’andamento regolare della base produttiva, con trascurabili impatti dalle interruzioni in Medio Oriente. L’EBIT proforma adjusted è stato pari a 3,54 miliardi. Per il 2026, Eni conferma le prospettive di crescita operativa sostenuta e di generazione di flussi di cassa, con una partecipazione significativa all’upside da parte degli azionisti.

Monte Dei Paschi Di Siena – Il Cda ha assegnato le cariche principali ai consiglieri della lista che sosteneva l’AD Luigi Lovaglio, uscito vincitore dall’assemblea della scorsa settimana. Secondo il Financial Times, Lovaglio starebbe considerando di cedere la partecipazione in Generali del 13%, che vale circa 7,5 miliardi di euro, per finanziare l’acquisizione di Banco Bpm (18,37 miliardi la capitalizzazione di mercato).

Pirelli – Il Cda ha convocato l’assemblea degli azionisti per il 25 giugno, all’ordine del giorno il bilancio e il rinnovo del consiglio di amministrazione.

Stellantis – Sono emerse indiscrezioni stampa su possibili opzioni per vendere o condividere impianti UE.

StM – Morgan Stanley ha alzato il target price a 46 euro, dai 36 euro precedenti. Giudizio Equal-weight confermato.

UniCredit – Ha aumentato la quota in CBK al 32,64% (26,77% fisica e 5,87% via derivati). La quota in Generali sale all’8,7%.

Tip – Bending Spoons avrebbe incaricato Goldman Sachs, JPMorgan, Allen & Co, Bank of America, BNP Paribas e Jefferies per una possibile Ipo negli USA valutata 20 miliardi di dollari.

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