Tyche Bank nel 2025 ha registrato un margine di intermediazione di 31,3 milioni e un utile netto di 8 milioni. Il totale dell’attivo è pari a 478,2 milioni (+65,8% rispetto al 2024), i fondi propri a 60,9 milioni (66,2 milioni includendo l’intero utile netto 2025). La raccolta diretta ha fatto un balzo di 363,4 milioni (+94,7%). Il Cet1 è al 25,2% (27,4% nella versione proforma includendo l’intero risultato netto dell’anno).
“Con il 2025 Tyche Bank ha completato la propria trasformazione e ha dimostrato, con i fatti, la tenuta di un modello bancario specializzato e distintivo. Accompagnare le imprese nei momenti di crisi, nelle ristrutturazioni e nelle procedure concorsuali richiede competenze, visione e una cultura aziendale orientata alla soluzione: è ciò che abbiamo costruito in questi anni e che i risultati di questo esercizio confermano. Guardo al 2026 con fiducia: le basi sono solide, la direzione è chiara e la volontà di accelerare è concreta”, ha commentato il presidente Enrico Rossetti.
L’esercizio appena concluso rappresenta il primo anno completo di operatività della nuova entità bancaria nata dall’integrazione tra Tyche e Banca del Credito Peloritano, completata attraverso la fusione per incorporazione con effetti decorrenti dal primo luglio 2024. Il 2026 si è aperto a gennaio con l’inaugurazione della filiale di Bologna, prima di una serie di aperture previste nel corso dell’anno a partire da Catania, mentre le filiali storiche di Capo d’Orlando e Barcellona P.G. sono oggetto di restyling.
