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Borsa Spa: Cdp ed Euronext in Tribunale per la nomina dell’Ad

Secondo Cdp, in base ai patti parasociali del 2020, la nomina dell’Ad spetterebbe a Roma, ma Euronext non intende mollare la presa e sarebbe intenzionata a confermare Fabrizio Testa alla guida di Borsa Italiana

Borsa Spa: Cdp ed Euronext in Tribunale per la nomina dell’Ad

Lo scontro tra Cdp ed Euronext per il controllo di Borsa Italiana finisce in Tribunale. Cassa Depositi e Prestiti avrebbe depositato una causa contro la holding dei listini ad Amsterdam, sede legale del gruppo e foro competente. Lo rivela MF-Milano Finanza, secondo cui il nodo del contendere sarebbela nomina del nuovo ad dopo Fabrizio Testa: per Cdp, in base ai patti parasociali del 2020, la scelta dell’amministratore delegato spetterebbe a Roma, mentre Euronext non avrebbe intenzione di mollare la presa e sarebbe intenzionata a confermare Testa alla guida di Piazza Affari.

Borsa Spa: la battaglia tra Euronext e Cdp

A fine aprile, il 28 per la precisione, l’assemblea di Borsa Spa si dovrà esprimere sui vertici. L’Italia vuole scegliere un nuovo ad, non perché contesta l’operato di Fabrizio Testa e non ne vuole la riconferma – spiega ancora Mf –, ma perché vuole agire da socio di riferimento e decidere chi sono i manager in Italia. Tuttavia Euronext, guidata dall’ad Stéphane Boujnah, ha dimostrato pubblico apprezzamento per Testa a metà febbraio quando sono usciti i conti del gruppo e non si muove da questo intendimento. 

Il dissenso non è su Testa, sottolinea il quotidiano economico. Anzi, negli ultimi anni il manager ha portato a casa risultati da record: nel 2025 la società ha registrato 730 milioni di ricavi, il 57% in più rispetto al 2020, anno in cui la holding dei listini ha rilevato Piazza Affari, mentre il numero di dipendenti nello stesso periodo è passato da 665 a 855 (+29%). Ma soprattutto: i dividendi incassati da Cdp sono più che raddoppiati, da 12 a 26 milioni. Per non parlare del valore in borsa del titolo Euronext, quotato a Parigi: valeva 669 milioni all’atto dell’acquisto, oggi è oltre 1 miliardo di euro.

Borsa Spa: chi sceglie l’amministratore delegato? 

Il braccio di ferro tra le due società riguarda invece il potere di nomina. Cdp rivendica, in base ai patti parasociali del 2020, il diritto di scegliere i vertici di Piazza Affari. Diversa l’interpretazione di Euronext, secondo cui gli accordi del 2020 prevedevano che al socio Cdp spettasse la nomina del presidente del gruppo (oggi è Piero Novelli) e di un membro del Supervisory Board (Francesca Scaglia, viene da Cdp), non del ceo.

 Cdp avrebbe dunque deciso di mettere la questione in mano ai legali. Come spiega Mf, per la Cassa, attraverso il colpo di mano sull’Ad, Euronext verrebbe meno ai patti parasociali che sono stati alla base della nascita della superborsa europea e che affidano all’Italia la nomina dei vertici di Piazza Affari. Non solo. Violando queste norme, si viola anche la procedura standard che il governo italiano effettua per le nomine nelle partecipate statali, la quale avviene con una ricerca di tutti i profili adeguati a ricoprire la carica di amministratore delegato. Ora si attende una risposta dal fronte di Euronext prima che parta il meccanismo del contenzioso legale. Per ora è muro contro muro. 

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