Arriva l’endorsement sperato. Qualche giorno dopo la presentazione della lista del cda, Crédit Agricole, primo socio di Banco Bpm con il 20,1% del capitale (c’è già l’ok della Bce per salire fino al 29,9%), promette supporto agli attuali vertici di Piazza Meda. Pur non partecipando alla lista del board uscente e in vista della presentazione di una propria lista di minoranza, i francesi hanno dato il loro “disco verde” alla conferma di Giuseppe Castagna nel ruolo di amministratore delegato e di Massimo Tononi in quello di presidente.
L’ad di Crédit Agricole Italia: “In Banco Bpm fatto un ottimo lavoro”
All’interno di Banco Bpm in questi anni “è stato fatto un ottimo lavoro sullo sviluppo. Crediamo parecchio al futuro di questa banca e, quindi, ci appoggiamo molto alla guida dell’istituto per sostenere questo percorso di crescita”, ha spiegato l’amministratore delegato di Crédit Agricole Italia, Hugues Brasseur, intercettato a Milano da Radiocor. E a domanda sul sostegno della Banque Verte agli attuali vertici di Bpm, Brasseur è netto: “Sì, chiaramente si”.
Il banchiere francese ha poi citato le recenti parole del ceo di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, che l’altro giorno al Teatro alla Scala aveva parlato di “dialogo con tutti gli azionisti” e di “ottimi rapporti con tutti”. Brasseur ha sottolineato, a sua volta, i buoni rapporti “tra la nostra casa madre e Bpm” (a detenere oltre il 20% di Bpm è infatti Credit Agricole Sa) e per questo “abbiamo molto apprezzato la dichiarazione di Castagna”.
Brasseur su Banco Bpm: “Da noi lista d’appoggio”
In vista dell’assemblea del 16 aprile chiamata a rinnovare il board il numero uno di Crédit Agricole Italia ha confermato la prossima presentazione di una lista di minoranza da parte della banca, definendola però “lista d’appoggio”. “È chiaro che tra poco dovremo presentare la nostra lista, ma sarà realmente una lista di appoggio per il futuro della banca” ha detto. Insomma, dal socio forte nessuno strappo, ma la volontà di garantire continuità strategica e stabilità nella governance.
L’assemblea si avvicina
Ricapitolando, rispettando le scadenze previste dalla legge Capitali, lo scorso 3 marzo il cda di Banco Bpm ha presentato la propria lista contenente i nomi dei 20 candidati per il rinnovo del board,
La banca francese avrà quindi tempo fino al 23 marzo per presentare una propria lista di minoranza, che potrebbe garantirle tra 3 e 6 consiglieri, ora che le modifiche statutarie hanno portato a sei posti complessivi riservati alle minoranze (in precedenza erano tre). Anche Assogestioni dovrebbe depositare una lista entro i termini, completando così il quadro dei candidati in quota minoranze.
A quel punto tutto dipenderà dai numeri: se le liste dell’Agricole e di Assogestioni supereranno il 50% dei voti, otterranno sei seggi, fino al 35% ne avranno a disposizione cinque, sotto il 35% il numero dei consiglieri si ridurrà progressivamente.
