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Btp Valore marzo 2026 conviene? Rendimento e appetibilità: confronto con il mercato dopo attacco Usa a Iran

Il raffronto con i Btp comparabili lungo la curva obbligazionaria italiana è ancora a vantaggio del nuovo Btp pur ridotto rispetto al momento del lancio. Fino a ieri ha raccolto 13 miliardi. Venerdì 6 marzo alle 13 si chiude l’offerta

Btp Valore marzo 2026 conviene? Rendimento e appetibilità: confronto con il mercato dopo attacco Usa a Iran

Penultimo giorno oggi per la sottoscrizione del Btp Valore marzo 2026, la cui raccolta è capitata in una settimana di accesa volatilità a causa delle nuove tensioni geopolitiche emerse dopo l’attacco degli Stati Uniti all’Iran nel fine settimana: le Borse sono crollate e il petrolio è salito alle stelle facendo temere un surriscaldamento dell’inflazione. Quest’ultimo fattore è pesato anche sui mercati obbligazionari di tutto il mondo facendo salire i rendimenti.

Naturalmente anche il mercato italiano ha subito le stesse pressioni e lo stesso rialzo dei rendimenti. Ci si domanda allora se il rendimento del nuovo Btp Valore indicato al momento dell’annuncio venerdì scorso, prima quindi del nuovo attacco in Medio Oriente, è ancora appetibile rispetto alla curva obbligazionaria italiana.

Il nuovo Btp Valore, con scadenza 2032, è stato proposto a un rendimento annuo del 2,946%, che sale al 3,08% se si considera il premio fedeltà di un +0,8% nel caso si voglia tenere il titolo fino a scadenza. Venerdì scorso, questo rendimento offriva un plus tra 1,20 e i 30 punti base sopra i titoli di pari scadenza già sul mercato. Oggi, con lo scivolone visto, questo plus è diminuito, ma il nuovo titolo resta ancora più appetibile rispetto a titoli comparabili.

Il titolo più vicino già presente sul mercato è il Btp marzo 2032 (che aveva durata iniziale 17 anni) con una cedola dell’1,65%: questo titolo rende oggi il 2,93%, comunque un po’ più basso del nuovo titolo, ma con in più il peso delle commissioni bancarie che gli si dovranno applicare perchè acquistato sul mercato secondario invece che sul primario.

Altro titolo vicino è il Btp giugno 2032 con cedola dello 0,95% che offre un rendimento oggi del 2,96%, soggetto alla stessa applicazione delle commissioni bancarie.

Se poi si volesse un rendimento superiore a quello del Btp Valore in offerta, occorre spostarci in là sulla curca di circa un anno: il Btp febbaio 2033 rende il 3,06%, mentre il marzo 20233 il 3,20%.

Inoltre, anche allungandosi ulteriormente sulle scadenze, non si vedono vantaggi di rilievo perchè la curva va appiattendosi: infatti il benchmark Btp decennale rende “solo” circa 50 pb in più con il rendimento del 3,45% oggi, mentre occorrerebbe spostarsi sulla scadenza dei Btp a 15 anni per avere un rendimento del 3,91%.

Raccolti più di 13 miliardi. Domani alle 13 si chiude l’offerta

Fino a ieri il nuovo Btp Valore ha raccolto più di 13,02 miliardi di euro, solo ieri 2,7 miliardi. Lo shopping andrà avanti fino alle 13 ora italiana di domani, venerdì 6 marzo 2026, salvo chiusura anticipata. Già nel primo giorno di sottoscrizione, lunedì scorso, il nuovo Btp Valore aveva ricevuto richieste per 6,04 miliardi di euro a fronte di 177.000 contratti sottoscritti. Il ritmo sostenuto degli acquisti è stato confermato anche martedì con ordini per oltre 4,19 miliardi di euro e 134.234 contratti sottoscritti.

Il nuovo Btp Valore, con codice Isin durante il periodo di collocamento di IT0005696320, offre cedole crescenti nel tempo pagate ogni tre mesi, secondo il meccanismo “step-up”. I tassi minimi garantiti – che domani, alla fine del collocamento, potranno essere solo confermati o rivisti al rialzo – sono: dal 1° al 2° anno al 2,50%, dal 3° al 4° anno al 2,80%, dal 5° al 6° anno al 3,50%. La data di godimento/regolamento e il primo giorno di negoziazione libera su Mot è stata fissata al 10 marzo 2026.

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