Condividi

Banner FIRSTonline

Decreto Bollette, via libera del Cdm: sconti per famiglie e imprese, aumento a sorpresa dell’Irap del 2%. Ecco le novità

Il provvedimento, secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi, innescherà risparmi per 5 miliardi di euro. Per le famiglie vulnerabili il sussidio sale a 315 euro l’anno. Approvato anche 1 miliardo di aiuti per il ciclone Harry

Decreto Bollette, via libera del Cdm: sconti per famiglie e imprese, aumento a sorpresa dell’Irap del 2%. Ecco le novità

Era atteso ed è arrivato dopo tante peripezie: il Governo riunito mercoledì pomeriggio in Consiglio dei ministri ha varato il pacchetto energia, ovvero il cosiddetto decreto Bollette che prevede “misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie”, oltre a disposizioni su saturazione virtuale delle reti elettriche e integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico.

Nel decreto, tuttavia, c’è anche un aumento a sorpresa dell’Irap del 2% per le imprese energetiche, per finanziare il taglio degli oneri di sistema in bolletta. Come era stato anticipato, verrà venduto il gas stoccato durante la crisi energetica del 2022 per eliminare la differenza di prezzo (spread) fra il gas alla Borsa europea Ttf e a quella italiana Psv.

Il provvedimento, dunque, arriva mentre il costo dell’energia resta una variabile critica per la tenuta del sistema produttivo, per non parlare delle famiglie che con l’inflazione e i salari al palo fanno sempre più fatica a sostenere i costi delle bollette. L’obiettivo del Governo è dunque di contenere l’impatto delle bollette su famiglie e imprese e, allo stesso tempo, rafforzare la competitività in un quadro europeo segnato dalla transizione verde e dalla pressione della concorrenza internazionale: “Il decreto avrà un impatto rilevante e garantirà risparmi e benefici diretti per famiglie e imprese nell’ordine di oltre 5 miliardi di euro“, sostiene Palazzo Chigi.

“Interveniamo ancora sul bonus sociale – prosegue il comunicato -, che in questi anni abbiamo di volta in volta potenziato e che oggi raggiunge due milioni e settecentomila famiglie vulnerabili. A loro viene garantito uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro l’anno, che si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto, portando il sostegno totale a 315 euro. Inoltre, abbiamo previsto un riconoscimento in termini di visibilità alle aziende energetiche che decidono di ridurre la bolletta con uno sconto volontario di almeno 60 euro all’anno per le famiglie con un Isee fino a 25 mila euro e che non accedono al bonus sociale”.

Nel mirino comnque non c’era solo l’emergenza dei prezzi, ma anche la struttura del sistema: intervenire sulla “saturazione virtuale” significa provare a sbloccare allacci e investimenti, accelerando lo sviluppo delle rinnovabili. In parallelo, l’integrazione dei data center mira a governare una domanda elettrica in crescita legata a digitale e intelligenza artificiale, trasformando un potenziale fattore di stress in leva di flessibilità per la rete. Il Governo ha pure pensato ad un meccanismo che introduce di fatto il disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, ed ha varato aiuti per “le aziende che consumano gas per le loro produzioni, come ad esempio quelle della ceramica o del vetro, con l’abbattimento degli oneri di trasporto e di altre componenti della tariffa”.

Qualche esempio concreto dei benefici lo fa lo stesso Governo nel comunicato ufficiale: “Un artigiano o un piccolo ristoratore avrà una riduzione media di oltre 500 euro l’anno sulla bolletta elettrica e di 200 su quella del gas. Per le piccole e medie imprese di maggiori dimensioni il beneficio stimato cresce fino a circa 9 mila euro l’anno per l’elettricità e 10 mila euro per il gas. Arriviamo poi alle imprese più grandi, come sono ad esempio le gasivore, che potranno arrivare ad un taglio di oltre 220 mila euro l’anno sul gas”.

Il Cdm ha inoltre destinato un miliardo di euro per i danni causati dal ciclone Harry in Calabria, Sicilia e Sardegna e dalla frana di Niscemi. Sono stati approvati il decreto legge e le delibere di protezione civile necessari per far fronte all’emergenza; nei fondi sono compresi i 100 milioni già stanziati in precedenza.

Commenta