Condividi

Banner FIRSTonline

Borse 16 febbraio a piccoli passi senza Wall Street: Madrid svetta in Europa, Leonardo tiene a galla Piazza Affari. Oro e argento in calo

Borse europee al piccolo trotto in assenza delle contrattazioni in Asia e a Wall Street per festività. Leonardo e Fincantieri i driver di Piazza Affari che però chiude sulla parità. Petrolio in rialzo in vista del vertice di domani Usa-Iran. Giù oro e argento

Borse 16 febbraio a piccoli passi senza Wall Street: Madrid svetta in Europa, Leonardo tiene a galla Piazza Affari. Oro e argento in calo

Oggi con Wall Street chiusa per il President’s Day (nato per commemorare il compleanno del primo presidente degli Stati Uniti George Washington e celebrato a livello federale il terzo lunedì di febbraio) e anche l’indice Nikkei di Tokyo fermo per festività l’attenzione dei mercati finanziari era tutta sulle Borse europee. In questo lunedì ancora olimpico la scena se la prende non Milano approfittando dell’effetto-medaglie ma Madrid, che guadagna l’1% abbondante mentre più deboli risultano Francoforte -0,4%, Londra +0,26%, Parigi +0,06% e la stessa Piazza Affari, con il Ftse Mib che perde nel finale e alla fine chiude appena sotto la parità, sul -0,03% a 45.400 punti.

LEGGI QUI LA DIRETTA DI BORSA DI OGGI

Il tema del giorno a Milano è la ripresa del settore Difesa, in particolare con Leonardo che è il miglior titolo del paniere principale col +3,6%. Due le notizie che hanno contribuito a questa performance: il gruppo italiano fornirà quattro velivoli C-27J Maritime Patrol Aircraft (MPA) al ministero della Difesa del Regno dell’Arabia Saudita per il pattugliamento marittimo. Le consegne sono previste a partire dal 2029 e il Paese arabo diventa così il 21 esimo al mondo ad essere operatore di C-27J. L’altra notizia è la partnership con Ericsson e con la Marina Militare italiana per sperimentare il 5G standalone in mare aperto. Nel comparto sale anche Fincantieri +3,4%, che a sua volta acquisisce un nuovo ordine da Norwegian Cruise Line Holdings per costruire tre navi da crociera di nuova generazione con consegne previste tra 2036 e 2037, per un valore stimato in 4,5 miliardi di euro.

Bene pure Saipem +2,4%, trainata dal rialzo del petrolio alla vigilia dell’importante vertice Usa-Iran, ma Eni invece perde lo 0,2%. In rosso pure Ferrari -2% dopo il sorprendente rally della settimana scorsa. Per quanto riguarda le banche, in ordine sparso Intesa Sanpaolo -0,8%, Unicredit +0,55%, Banco Bpm +1,2%, Mps +0,7%, Mediobanca +0,2%. Ancora in difficoltà il risparmio gestito dopo la crisi della scorsa settimana: recupera qualcosa solo Azimut +1,3%. Spread Btp-Bund in leggera risalita sopra i 60 punti base, col rendimento del nostro Btp decennale al 3,38%. Proprio oggi Bankitalia ha rilevato che il 2025 si è chiuso con l’ennesimo record del debito pubblico, che ha sfondato la soglia dei 3.000 miliardi di euro.

A proposito di petrolio e materie prime, il greggio è appunto in una giornata positiva in cui il Brent, quotato a Londra, guadagna oltre l’1% e sente l’odore dei 69 dollari al barile, già toccati nella prima settimana di febbraio. Il Wti crude da parte sua viaggia sui 63,7 dollari al barile nel momento in cui lo fotografiamo. Precipita invece del 6% il gas naturale, che nell’ultimo mese ha perso il 22% del suo valore. In rosso vanno anche due commodities sempre nell’occhio del ciclone come oro e argento, che ormai hanno perso l’abbrivio degli ultimi mesi con il primo sotto quota 5.000 dollari l’oncia e il secondo sotto gli 80 dollari l’oncia. Infine è stata anche una seduta di dati macro. Da segnalare che la produzione industriale dell’Eurozona perde l’1,4% a dicembre, ma il dato annuale dell’intero 2025 è positivo: +1,5%.

Commenta