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Borsa oggi 16 febbraio: Leonardo e le banche sostengono Milano in un’Europa orfana di Wall Street. Oro in calo – DIRETTA

L’assenza di Wall Street riduce i volumi: gli investitori guardano ai verbali della Fed e alle crescenti attese di un taglio dei tassi – Segui la DIRETTA • MERCATI Petrolio col fiato sospeso in vista dei colloqui tra Usa e Iran di Gabriella Buschi

Borsa oggi 16 febbraio: Leonardo e le banche sostengono Milano in un’Europa orfana di Wall Street. Oro in calo – DIRETTA

Le Borse europee chiudono caute la prima seduta della settimana, con Wall Street chiusa per il Presidents’ Day e i listini cinesi fermi per il Capodanno lunare. A fine seduta la migliore è Madrid (+1,1%), seguita a distanza da Londra (+0,26%), Parigi (+0,18%), e Francoforte (-0,4%). Piatta Milano, che archivia la giornata segnando -0,03% a 45.419 punti.

In Asia, il Nikkei ha ceduto lo 0,24% dopo dati deludenti sul Pil giapponese: nel quarto trimestre 2025 l’economia è cresciuta dello 0,2% annuo (dal -2,3% precedente), ben sotto le attese dell’1,6%.

L’attenzione dei mercati si concentra ora sui verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, in uscita mercoledì 18 febbraio, che potrebbero fornire indicazioni sul percorso dei tassi Usa. Dopo l’inflazione americana del 13 febbraio, risultata inferiore alle stime, aumentano le aspettative di un taglio del costo del denaro: secondo il FedWatch, la probabilità di un intervento già nel meeting del 18 marzo supera il 90%. In un calendario macro leggero, focus sulla produzione industriale dell’Eurozona a dicembre, in calo dell’1,4% su base mensile ma in aumento dell’1,5% nel 2025

A Piazza Affari svettano Leonardo e Fincantieri, entrambi dopo aver ricevuto nuovi, importanti ordini. Ben comprate Tenaris, e Saipem. Salgono i finanziari: Unipol, Bper Banca, Pop Sondrio e Generali tra i titoli più attivi. Bene Unicredit, sostenuta dal rialzo del target price di Deutsche Bank (da 64 a 77 euro). Positiva anche Mps, dopo la nomina di Raffaele Oriani nel Comitato rischi e sostenibilità in seguito alle dimissioni di Stefano Di Stefano.

Nexi, Diasorin e Stm i titoli peggiori. Debole il comparto utility con A2a e Enel, in attesa del decreto bollette. Sul fronte energia riflettori su Eni dopo la nuova scoperta di gas e condensati in Costa d’Avorio.

Fuori dal listino principale, resta debole Interpump, dopo il tonfo di venerdì legato a conti 2025 sotto le attese e guidance 2026 deludente. Vendite anche su Pirelli: secondo il Corriere della Sera, il socio Sinochem valuta un bond convertibile sul 10-15% della quota per ridurre temporaneamente la partecipazione ed evitare restrizioni negli Usa. Salta l’Opa di FountainVest Partners su Eurogroup Laminations, che crolla di oltre il 50%.

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