L’Inter vince il derby d’Italia con un gol di Zielinski al 90° e vola a + 8 sul Milan ma sulla sua vittoria polemiche e veleni sono destinati a continuare perchè la Juve è stata costretta giocare la ripresa in 10 uomini per un clamoroso svarione dell’arbitro romano La Penna (ma come si fa a mandare uno così ad arbitrare il derby d’Italia?) che ha espulso Kalulu per un fallo su Bastoni che le immagini televisive hanno dimostrato non esserci.
Malgrado un fantozziano autogol della coppia Cambiaso-Di Gregorio su cross di Luis Henrique al 17° con sfortunata deviazione del difensore bianconero – che sembra tuttavia recuperare la forma dei tempi migliori – e l’incredibile immobilismo del portiere bianconero – che non dimostra di essere all’altezza della Juve – i bianconeri si sono scossi subito, spinti dagli incoraggiamenti e dalle sfuriate di Luciano Spalletti e al 26° hanno pareggiato proprio con Cambiaso che ha anticipato Luis Henrique e sfruttato un centro del solito McKennie. Ma, dopo un doppio palo dell’Inter sul finire del primo tempo, ecco il fattaccio con l’espulsione assolutamente assurda di Kalulu, già ammonito, per presunto fallo su Bastoni che le immagini televisive hanno smentito. La Juve però non si è persa d’animo e si è arresa solo al 76° quando Pio Esposito, da poco entrato, ha incornato Di Gregorio su cross di Dimarco. La Juve è riuscita a pareggiare la seconda volta con Locatelli all’84° ma il derby d’Italia non finisce mai e al 90° Zielinski segna il gol decisivo. 3 a 2 per l’Inter: i nerazzurri volano, i bianconeri rischiano il sorpasso della Roma. “Hai falsato la partita” urla però Spalletti all’arbitro La Penna alla fine del match.
Proprio la Roma di Gasperini oggi ha l’occasione d’oro di scavalcare la Juve in classifica e di consolidare il suo quarto posto ma deve vedersela con un rabbioso Napoli al Maradona. E’ il big match della domenica, fondamentale per la corsa alla Champions. Antonio Conte vuole scuotere il suo Napoli e riportarlo a ridosso del Milan al terzo posto e la Roma deve dimostrare di saper battere anche le grandi. Una sfida che promette scintille.
