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Banche: 2025 da record con 28 miliardi di utili, aumentano anche i dividendi, mentre scende il costo del personale

Secondo un’analisi della Fondazione Fiba di First Cisl sui dati di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps e Bper, nel 2025 il calo del margine d’interesse è stato compensato da un aumento delle commissioni

Banche: 2025 da record con 28 miliardi di utili, aumentano anche i dividendi, mentre scende il costo del personale

Il 2025 è stato l’ennesimo anno da record per le banche italiane che, nonostante i tassi d’interesse in deciso calo, hanno portato a casa quasi 28 miliardi di utili. È quanto emerge dall’analisi realizzata dalla Fondazione Fiba di First Cisl che ha rielaborato i dati pubblicati nelle ultime settimane dalle prime cinque banche italiane: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps e Bper. Lo studio è stato effettuato considerando anche i risultati economici di Mediobanca e Banca Popolare di Sondrio nei periodi ante-integrazione del 2025 e i risultati economici e patrimoniali di questi ultimi due gruppi al 31 dicembre 2024. 

Banche: boom di utili nel 2025, il calo del margine d’interesse compensato dalle commissioni

Nei dettagli, lo scorso anno le banche italiane hanno registrato 27,8 miliardi di euro di utili netti (gli utili contabili aggregati pubblicati sono pari a oltre 26,5 miliardi), una cifra che rappresenta un rialzo del 10,6% rispetto al 2024, con un Roe pari al 14,7%. 

Giù il margine d’interesse, che su base annua segna un calo del 5,1% dovuto anche alla riduzione dei tassi di mercato. La contrazione, sottolinea il report della First Cisl, è però stata ampiamente compensata dalla forte crescita delle commissioni (+6%) e del risultato dell’attività assicurativa (+ 17,1%), che incidono sempre più sul totale dei proventi operativi, in aumento dal 36,5% al 38,9%, ben al di sopra della media stimata dei maggiori gruppi bancari europei (27%). 

Banche: nel 2025 erogati oltre 17 miliardi di dividendi

L’aumento degli utili ha portato con sé anche un incremento dei dividendi. Nel 2025 le prime cinque banche italiane hanno erogato 17,2 miliardi di cedole, 2,7 miliardi in più rispetto ai 14,5 miliardi distribuiti l’anno precedente. E non è finita qui: i soci hanno potuto contare anche su 7,05 miliardi di buyback, una cifra che però stavolta è in leggero calo rispetto ai 7,6 miliardi dell’anno precedente. 

L’elevata distribuzione degli utili agli azionisti tramite l’utilizzo dei dividendi e dei buyback, non ha però intaccato la situazione patrimoniale, con il Cet1 ratio che rimane superiore al 14%.

Cresce la produttività, aumenta la raccolta

Brillano anche gli indici di produttività, con le commissioni nette per dipendente in aumento dell’8,6% e il risultato di gestione pro capite in crescita del 3,1%. In salita gli impieghi che segnano un +2,8%, che diventa (+1,8% al netto dei pronti contro termine pubblicati).

Sotto controllo la qualità del credito, con un Npl ratio netto sceso dall’1,4% all’1,2%, i crediti in Stage 2 in riduzione del 5,8% e un costo del rischio estremamente basso, pari a 30 punti base. 

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