Nei primi nove mesi del 2025, Generali ha registrato una crescita a doppia cifra dell’utile, grazie soprattutto al contributo del ramo Danni, che ha beneficiato di un minor numero di sinistri legati alle catastrofi naturali. L’utile operativo è salito del 10,1% a 5,9 miliardi di euro, mentre l’utile netto adjusted si è attestato a 3,3 miliardi (+14%), sostanzialmente in linea con il consensus della società. Il risultato netto contabile raggiunge 3,2 miliardi, rispetto ai 2,96 miliardi dello scorso anno, che includevano una plusvalenza di 58 milioni derivante dalla cessione di Tua Assicurazioni. Questi risultati arrivano all’indomani del riassetto ai vertici con la nomina di Giulio Terzariol a direttore generale e deputy ceo e confermano il percorso del piano strategico del ceo Philippe Donnet.
A Piazza Affari, il titolo apre in rialzo: +0,8% a 34,1 euro per azione.
Generali: crescita del risultato operativo e utile per azione
Il risultato operativo complessivo di Generali raggiunge 5,94 miliardi (+10,1%), con il ramo Danni che segna 2,7 miliardi (+23,9%). Il settore Danni beneficia sia della linea auto sia della linea non auto, quest’ultima in crescita dell’8% grazie anche al contributo di Europ Assistance. Il combined ratio migliora ulteriormente al 92,3%, in calo di 1,6 punti percentuali rispetto al 2024, confermando l’efficace gestione dei sinistri. L’Eps normalizzato cresce del 16%, attestandosi a 2,16 euro per azione, sostenuto da una solida generazione di cassa e da una posizione patrimoniale robusta: il Solvency Ratio si è rafforzato al 214% (da 210%), superando le attese degli analisti, grazie alla generazione di capitale e a effetti di mercato positivi.
Premi lordi e raccolta netta Vita in crescita
I premi lordi complessivi del gruppo ammontano a 73,08 miliardi (+3,7%), superando le attese di 71,6 miliardi, con il ramo Danni che raggiunge 26,8 miliardi (+7,2%). La performance evidenzia la capacità del gruppo di contenere i sinistri e di migliorare l’efficienza operativa anche grazie al minore impatto delle catastrofi naturali, che si attestano a 573 milioni, circa la metà del budget annuale previsto.
La raccolta netta Vita cresce in modo significativo, raggiungendo 10,4 miliardi (+55%), con flussi positivi in tutte le principali aree geografiche e un ritorno alla crescita dopo gli anni segnati dall’alta inflazione. Tutti i segmenti Vita contribuiscono: la linea puro rischio e malattia si attesta a 3,654 miliardi (+8%), i prodotti di risparmio tradizionali a 2,044 miliardi (+10,3%), mentre i prodotti ibridi e unit-linked flettono a 4,672 miliardi (-4,7%) a causa dell’elevata base di partenza del 2024. Il valore della nuova produzione Vita raggiunge 2,2 miliardi (+3,7%).
Performance del segmento Asset & Wealth Management e delle Holding
Il segmento Asset & Wealth Management registra un risultato operativo pari a 843 milioni (+0,7%), con l’Asset Management a 429 milioni (+9,9%) includendo il contributo di Conning Holdings Limited, mentre Banca Generali si attesta a 414 milioni, riflettendo minori commissioni non ricorrenti. Gli Aum gestiti dalle società di Asset Management raggiungono 697 miliardi, in linea con il dato di fine 2024, con impatti negativi dei cambi pari a 27 miliardi compensati da flussi netti positivi per 11 miliardi, di cui 7,2 miliardi da terzi.
Il segmento Holding e altre attività presenta un risultato operativo negativo di 399 milioni (-357 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2024), influenzato da spese strategiche e un pagamento una tantum di exit tax.
Fiducia nel superamento degli obiettivi del piano strategico
Il cfo Cristiano Borean ha sottolineato: “I risultati dei nove mesi confermano l’ottimo avvio del nuovo ciclo strategico. Tutti i segmenti di business hanno contribuito positivamente alla forte crescita operativa. Il segmento Vita ha registrato un’elevata raccolta netta, mentre il segmento Danni ha ulteriormente migliorato il combined ratio non attualizzato, confermando l’eccellenza tecnica del Gruppo. L’utile per azione normalizzato in aumento del 16%, le nostre fonti diversificate di generazione di cassa e la solidità patrimoniale e finanziaria ci consentiranno di continuare a creare valore per tutti i nostri stakeholder”.
Alla luce dei risultati dei primi nove mesi, Generali conferma per il triennio 2025-2027 un obiettivo di crescita annua composta dell’utile per azione tra l’8% e il 10%, flussi di cassa netti cumulativi per 11 miliardi e dividendi per 7 miliardi nel triennio.
