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Juve, l’era Spalletti comincia stasera a Cremona. Il Napoli tenta la fuga ma il Como non farà sconti

Luciano Spalletti debutta stasera sulla pan china della Juve a Cremona: ha l’obbligo di vincere se vuol cominciare la rimonta die bianconeri ma non sarà facile contro Vardy e compagni. Il Napoli invece ha l’occasione di allungare se riuscirà a battere il frizzante Como di Fabregas

Juve, l’era Spalletti comincia stasera a Cremona. Il Napoli tenta la fuga ma il Como non farà sconti

Spalletti-Juve, atto primo. Comincia oggi il nuovo corso della Signora, con il tecnico di Certaldo in panchina dopo il breve (e vincente) interregno targato Brambilla. Si parte da Cremona (ore 20.45) e da una partita tutt’altro che semplice, visto che la Cremonese di Nicola viaggia forte e non ha nessuna intenzione di fare la vittima sacrificale. Ma i bianconeri non hanno altra scelta che vincere e dare continuità al successo sull’Udinese, tanto più che questo potrebbe essere un turno favorevole, visto lo scontro diretto di domani tra Milan e Roma. Il discorso può valere anche per il Napoli, impegnato al Maradona contro il Como (18), a patto di non sottovalutare la squadra di Fabregas, decisamente pericolosa. Ad aprire la decima giornata saranno invece Udinese e Atalanta, attese dal match pomeridiano della Blue Energy Arena (15).

Cremonese – Juventus (ore 20.45, Dazn e Sky)

Cremona come punto di partenza, l’ennesimo degli ultimi tribolati anni. La nuova Juventus di Luciano Spalletti debutta allo Zini contro la rivelazione Cremonese, con la necessità di ritrovare identità e fiducia dopo settimane decisamente complicate. Di fronte, un avversario solido e ostico, alla miglior partenza in Serie A della sua storia (14 punti, uno in meno della Signora). Spalletti ha avuto giusto il tempo di una seduta con la squadra e per questo, almeno all’inizio, ripartirà dal 3-4-2-1, lo stesso modulo tanto caro a Tudor. Il cambio di pelle arriverà più avanti, quando ci sarà tempo per costruire con (relativa) calma. Per ora, dunque, al netto delle assenze forzate di Yildiz (fastidio al ginocchio) e Kelly (problema muscolare), non ci sarà alcuna rivoluzione, per una Juve che giocherà con Di Gregorio in porta, Rugani, Gatti e Kalulu in difesa, McKennie, Locatelli, Koopmeiners e Cambiaso a centrocampo, Conceiçao e Openda sulla trequarti, Vlahovic in attacco. Spalletti ha deciso di toccare il meno possibile, per osservare, comprendere e poi intervenire. L’idea di una difesa a quattro resta sul tavolo (un passaggio che il tecnico vede come naturale evoluzione) ma non è ancora il momento. La Cremonese, invece, arriva a questa sfida con il morale altissimo dopo la vittoria di Genova. Nicola ha trovato la quadra e non cambierà molto rispetto alle ultime uscite. Il 3-5-2 dei grigiorossi vedrà Audero tra i pali, Terracciano, Baschirotto e Bianchetti nel reparto arretrato, Barbieri, Payero, Bondo, Vandeputte e Floriani Mussolini in mediana, Bonazzoli e Vardy coppia offensiva.

Spalletti: “Credo nello scudetto, altrimenti non avrei accettato un contratto di otto mesi”

“Se non avessi creduto che questa squadra abbia delle potenzialità e delle possibilità, nonostante abbia anche passato momenti difficili, perché avrei dovuto accettare un contratto di otto mesi? Per cui io credo di poter fare un bel lavoro con loro, perché poi si passa da lì, si passa da quello che è la disponibilità, da quello che è la volontà, l’autodisciplina per fare poi dei risultati importanti. Io ci vedo delle possibilità di rimettere a posto alcune cose, poi non so quale sarà il livello. È chiaro che le intenzioni e le mire sono alte, perché per un club come la Juventus bisogna ritentare a entrare in Champions League e attualmente dobbiamo fare un buon lavoro e rimettere le cose in pari per poterci riuscire perché gli altri corrono forte. Se penso di poter rientrare anche nel giro scudetto? Sì, perché no? Sono state giocate nove partite e ne mancano ancora 29: ne ho viste di tutti i colori nei miei 30 e rotti anni di professione…”

Napoli – Como (ore 18, Dazn)

Il Napoli si prepara alla sfida col Como con la determinazione di chi vuole confermare il primo posto, ma anche sfruttare al massimo lo scontro diretto tra Milan e Roma di domani sera. L’obiettivo è chiaro: vincere per restare davanti, dare continuità allo slancio ritrovato e non trasformare un turno potenzialmente favorevole in una trappola. Dopo un periodo di difficoltà i campioni d’Italia sembrano aver ritrovato la rotta giusta. Le vittorie contro Inter e Lecce hanno restituito fiducia ed entusiasmo all’ambiente, che ora non vuole più fermarsi e continuare così. Va detto che il calendario fino alla sosta non sarà affatto semplice, visto che gli azzurri dovranno vedersela con Como, Eintracht Francoforte e Bologna, con l’obbligo di vincere per non rischiare di perdere terreno. Si comincia dal Como, ostacolo tutt’altro che agevole da superare. Reduce dalla bella vittoria contro il Verona, che è valsa il quinto posto in classifica a meno 2 dalla zona Champions, la squadra di Fabregas arriva in Campania per giocarsela a viso aperto, forte anche di quanto accaduto il 23 febbraio scorso, quando si impose per 2-1 (ma si giocava al Sinigaglia). Conte ritrova Rrahmani e Lobotka, anche se solo per la panchina: il suo 4-3-3 vedrà Milinkovic-Savic in porta, Di Lorenzo, Juan Jesus, Buongiorno e Spinazzola in difesa, Anguissa, Gilmour e McTominay a centrocampo, Politano, Hojlund e Neres in attacco. Classico 4-2-3-1 invece per Fabregas, che risponderà con Butez tra i pali, Posch, Kempf, Ramon e Valle nel reparto arretrato, Perrone e Da Cunha in mediana, Kuhn, Nico Paz e Jesus Rodriguez alle spalle dell’unica punta Douvikas.

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