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Francia, Macron vince il duello tv con Le Pen e sale nei sondaggi

Un confronto molto aspro quello andato in onda su TF1 ierisera tra i due sfidanti al ballottaggio per le elezioni presidenziali francesi, che si terrà domenica – Le Pen accusa persino Macron di “essere compiacente col terrorismo islamico” ma poi fa una gaffe sull’Europa – C’è spazio anche per una polemica sulla cessione di Stx a Fincantieri: “Avete venduto Saint Nazaire agli italiani”.

Francia, Macron vince il duello tv con Le Pen e sale nei sondaggi

Scontro aperto nell’attesissimo duello tv, che è quasi finito in rissa, ma che non ha cambiato il trend delle presidenziali francesi. Marine Le Pen ha provato ad aggredire il vincitore del primo turno delle presidenziali francesi e grande favorito del ballottaggio di domenica prossima Emmanuel Macron, ma a quanto pare non ci è riuscita: i sondaggi danno ancora in largo vantaggio l’ex ministro dell’Economia di Hollande con il 60% delle preferenze al secondo turno. Anzi, la novità della serata è casomai un sondaggio diffuso da Les Echos secondo il quale En Marche!, il movimento fondato un anno fa da Macron, sarebbe in testa anche per le legislative di giugno, quando si andrà a comporre la maggioranza parlamentare che secondo molti rischierebbe di creare una pericolosa situazione di coabitazione, con il liberal-progressista all’Eliseo e un’assemblea inclinata a destra. Ma forse non sarà così.

Prima però c’è da vincere le presidenziali, e durante il primo e unico dibattito televisivo, affrontato dai contendenti in un’atmosfera ad altissima tensione, la candidata del Front National, che ha recentemente portato il partito una volta rappresentato dal padre Jean Marie al record di sempre (più di 7 milioni di voti al primo turno), ha provato in tutti i modi a mettere alle corde Macron. Soprattutto sui temi dell’Europa, dell’immigrazione e del fondamentalismo islamico: in particolare su quest’ultimo, Le Pen ha accusato il rivale di “compiacenza con il terrorismo islamico”, il quale ha respinto le accuse definendole “sciocchezze e bugie”.

Macron ha poi definito la sua linea sull’Europa “gaullo-mitterandienne”, con riferimento ai due più grandi leader che la Francia ha conosciuto nel dopoguerra: “Collaboreremo con Trump sul terrorismo islamico, ma non ci piegheremo a Putin come invece intende fare Marine Le Pen. Quello che propone Le Pen è un’uscita dalla Storia”. La candidata dell’estrema destra ha invece insistito nelle sue posizioni sovraniste: “La Francia deve tornare a essere indipendente e equidistante da Usa e Russia. Dobbiamo uscire dall’Europa, che ci costa 9 miliardi l’anno”.

Proprio su questa affermazione Le Monde ha specificato che si tratta di un falso, visto che il contributo ufficiale della Francia al budget dell’Ue è di 4,5 miliardi, che sale a 6,1 considerando altre voci. Un altro fake di Le Pen riguarda indirettamente l’Italia, visto che la candidata del FN ha accusato il governo di cui Macron ha fatto parte di “aver venduto i cantieri dell’Atlantico agli italiani”, con riferimento al recente accordo per la cessione del 49% di Stx France, società che gestisce gli storici impianti di Saint Nazaire. In realtà la cessione è stata effettuata dal gruppo coreano Stx, fino a pochi mesi fa socio di maggioranza, mentre lo Stato francese è rimasto in possesso del suo 33%, provando anche a coinvolgere un gruppo di aziende nazionali nel capitale rimanente. “In ogni caso – ricorda Le Monde – Macron non era più ministro quando si è aperto questo dossier”.

Lo scontro si è consumato anche sulle questioni interne ed economiche. Ad esempio sul delicato tema delle pensioni, per il quale Le Pen ha confermato la sua intenzione – che era la stessa di Mélenchon – di abbassare l’età pensionabile a 60 anni “per chi raggiunge i quarant’anni di servizio”. “Mandare i lavoratori in pensione a 60 anni costerebbe 30 miliardi, è una cifra non finanziabile. Io non voglio aumentare l’età pensionabile, voglio lasciare le cose come sono: i diritti non saranno toccati”, ha replicato Macron.