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Youth4Climate: Roma sede della Conferenza mondiale dei giovani sul clima. Cosa farà la destra al governo ?

Roma sede permanente della Youth4Climate per combattere i cambiamenti climatici. Una prima prova del nuovo governo che dovrà garantire l’appuntamento annuale dei giovani

Youth4Climate: Roma sede della Conferenza mondiale dei giovani sul clima. Cosa farà la destra al governo ?

Roma prepara la sede fissa dello Youth4Climate, la Conferenza dei giovani sul clima. L’Italia è stata scelta a stragrande maggioranza come sede permanente del confronto dei giovani ambientalisti di tutto il mondo. Il risultato raggiunto da Mario Draghi e Roberto Cingolani a New York a margine dell’Assemblea delle Nazioni Unite pone, dunque, una prima responsabilità ambientale in capo al futuro governo. La Capitale deve attrezzarsi per assicurare l’operatività della struttura. E il governo che andrà a formarsi nelle prossime settimane dovrà prevedere l’assistenza e il sostegno all’iniziativa mondiale. Per un esecutivo a guida centrodestra sarà una novità .

Youth4Climate: la Conferenza mondiale dei giovani sul clima avrà sede a Roma

Per realizzare l’obiettivo di realizzare a Roma la sede fissa della Conferenza mondiale dei giovani sul clima, bisognerà innanzitutto rendere operativa la piattaforma internet dove i giovani discutono, condividono esperienze e preparano progetti su clima e sostenibilità. La struttura principale è il Segretariato dell’organizzazione che curerà (passaggio fondamentale) 15 bandi per sviluppare progetti globali sui cambiamenti climatici, le fonti energetiche, la cura del territorio. Le linee generali di questi impegni erano partite proprio dall’Italia, da Milano, l’anno scorso con la prima sessione dell’incontro . In quella sede la transizione ecologica del governo Italiano era stata apprezzata come il percorso più adatto ad affrontare le emergenze climatiche ed ambientali. Il documento finale elaborato era stato poi portato alla Cop26 di Glasgow. Un punto di forza per l’Italia che aveva chiesto all’Onu di rendere l’appuntamento Youth4Climate fisso. Da Milano attraverso New York fino a Roma i giovani continuano a chiedere partecipazione più attiva nelle discussioni politiche locali e internazionali; maggiore rispetto dell’ambiente e dei lavoratori con una transizione verso le fonti rinnovabili; credere nel 2030 per un sistema a zero emissioni; trasparenza e accesso ai finanziamenti legati all’ambiente.

La Conferenza sul clima dei giovani si svolgerà ogni anno

Al Palazzo di vetro dell’Onu, tuttavia, la settimana scorsa si è discusso anche di Ambizione guida dei giovani, Ripresa sostenibile, Coinvolgimento di attori non statali, Società consapevole del clima. Temi che fino ad oggi non hanno mai trovato grande spazio nelle formazioni di destra. Come non ricordarsi di quando Donald Trump con le sue fonti fossili veniva preso a modello da esponenti sovranisti di mezzo mondo? L’annualità dell’incontro è stata comunque stabilita, per meglio configurare il tempo necessario ad adottare misure che rallentino gli effetti del clima. L’appuntamento annuale si svolgerà in collaborazione con il Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp).  Il programma Innovation Challenge dell’Undp avrà il compito di gestire nel dettaglio i 15 Bandi .

Clima: temi che la destra italiana al governo dovrà fare propri

Per ora si sa che i partecipanti alla Conferenza mondiale dei giovani lavoreranno su resilienza urbana, sistemi alimentari sostenibili, energia ed educazione. Il Segretariato romano avrà sede presso il Centre for Climate Action and Energy Undp. Da lì – sempre che il nuovo governo non faccia passi indietro – attraverso la piattaforma www.youth4climate.info i giovani insisteranno per ottenere misure capaci di tenere sotto 1,5 gradi la temperatura globale. Ma a quel punto misureranno anche le politiche dei governi e di quello italiano in particolare, così diverso da quello conosciuto nel 2021 a Milano. “O ci occuperemo dell’ambiente o tutto il resto non conterà”, ha scritto Giorgia Meloni nel suo programma elettorale. In più vuole aggiornare e rendere operativo il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici fermo da un po’ di anni. Sono concetti espressi all’elettorato che le hanno assicurato la vittoria. Ma se davvero la leader di Fratelli d’Italia sarà il prossimo capo del governo, l’arrivo a Roma della più grande organizzazione giovanile per il clima le offre una eccellente opportunità di essere credibile anche a chi non l’ha votata.

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