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Whirlpool via dall’Europa ma con l’hi-tech della tedesca Bora tenta il rilancio delle sue cucine negli Usa

A Las Vegas la 60esima edizione del Kbis, fiera dedicata a bagni e cucine. Domina l’annuncio dato da Whirlpool: joint commerciale con Bora per distribuire in Nord America i piani a induzione con cappa integrata al posto del gas

Whirlpool via dall’Europa ma con l’hi-tech della tedesca Bora tenta il rilancio delle sue cucine negli Usa

È cominciata con un… “botto”, al Las Vegas convention center di Las Vegas, la 60esima edizione del Kbis, Kitchen and bath industry show, il più importante evento fieristico del Nordamerica, dedicato ai prodotti, ai sistemi e alle attrezzature per il bagno e la cucina. L’evento – al quale partecipano anche aziende italiane – è stato preceduto da un annuncio molto importante da parte di Whirlpool perché segna un forte rilancio dell’azienda in Nordamerica all’indomani del ritiro dall’Europa, dal Medioriente, dall’Asia e dall’Africa a seguito della cessione del 75 per cento delle sue filiali alla turca Arçelik. La società ha infatti siglato una joint commerciale con l’europea Bora, brand di prestigio dell’area cottura a induzione e trattamento dell’aria, per la distribuzione in Nordamerica delle collezioni dei piani a induzione con downdraft, con il brand delle due controllate, Jenny Air e Kitchen Aid, di gamma molto alta.

Whirpool si rafforza con le cucine hi-tech a induzione

Non è casuale che Whirlpool abbia scelto il Kbis per tale annuncio, innanzitutto perché segna il suo ritorno alla grande nelle fiere mondiali (tornerà anche alla prossima Eurocucina). E poi perché ha deciso di promuovere il lancio in Nordamerica della cottura hi-tech elettrica a induzione, sempre più diffusa altrove, al posto del gas. E prevedibilmente avrà, con la sua consistente quota del mercato, una grande influenza sui cambiamenti delle abitudini degli americani in cucina rafforzandosi nel segmento della cottura built-in che vale e cresce molto (8 miliardi di dollari nel 2022).

Kbis, perché Whirlpool ha scelto la fiera del Nordamerica

L’annuncio dell’accordo è stato fatto al Kbis perché è una piattaforma insostituibile per chi vuole essere protagonista sul gigantesco e ricco mercato dei kitchen lovers dell’area americana.

Il Kbis è infatti organizzato dalle due più potenti associazioni del settore, la National kitchen & bath association (Nkba), in rappresentanza di quasi 50.000 professionisti nordamericani del settore delle cucine e dei bagni, in collaborazione con la National association of homebuilders international builders show (Ibs), che riunisce il mondo della progettazione e dell’edilizia del Nord America. Nei tre giorni di apertura sono attese oltre 100mila presenze, su un’area di 100mila metri quadrati netti con più di mille espositori provenienti anche dall’estero. La formula del Kbis, nella sua complessità, risponde alle diverse esigenze dei professionisti dei settori coinvolti. Grande spazio al design con una serie di premi per i prodotti, e una serie di conferenze e incontri professionali, con dimostrazioni per mettere in contatto tra di loro progettisti, costruttori, aziende, rivenditori e distributori. In particolare la “Designhounds changemaker conference” ha lo scopo di approfondire i valori e i ruoli dei designer incentrato sull’uomo in un settore in rapida evoluzione e con elevata integrazione di esperienze  internazionali. Un’evoluzione verso il design di una fiera tradizionalmente commerciale ma che accoglie sempre di più espositori, contributi e visitatori non solo nordamericani.

Whirlpool-Bora, come nasce l’accordo

L’accordo con il prestigioso brand tedesco-austriaco Bora (Bora Lüftungstechnik Gmbh) riguarda soprattutto le collezioni (assai costose) dei piani di cottura a induzione, quelle con downdraft, il sistema di aspirazione dei fumi integrato nel piano, inventato proprio da Bora, che ha reso celebre in tutto il mondo i suoi raffinatissimi e tecnologici piani. L’innovazione è diventata – per il suo rilevante contenuto formale e funzionale – un trend affermato e ripreso da tutti gli altri produttori. In sintesi, il downdraft è un’area aspirante o filtrante posta al centro, accanto alle zone di cottura che producono odori, fumi, vapori, che può sostituire in molti casi il ricorso alla cappa. L’annuncio dell’accordo non è importante solo per l’aspetto societario ma anche perché segna una decisa svolta nella strategia della Whirlpool, che negli Stati Uniti, ha sempre prodotto e distribuito piani di cottura e cucine a gas secondo una tradizione tuttora dominante sul mercato americano, al contrario dell’Europa dove si sta diffondendo la cottura a induzione.  Quanto al segmento della cottura a induzione a marchio Whirlpool, questo viene prodotto in Europa, nella fabbrica italiana Indesit di Melano, nelle Marche, uno degli hub più avanzati e efficienti del gruppo.                                 

La transizione green della cottura

L’annuncio arriva proprio nel momento in cui diversi Stati hanno posto limiti all’impiego del gas per la cottura nelle nuove costruzioni, sia per la maggior sicurezza dell’elettricità sia per un uso più sostenibile degli apparecchi per cucinare. E in effetti la vendita dei piani a induzione è cresciuto in Nordamerica del 50 per cento negli ultimi sette anni con previsioni molto positive. “Il fascino del design, i benefici per la salute – ha dichiarato un portavoce di Whirlpool- è una lenta ma costante diffusione delle restrizioni locali sui piani cottura a gas nelle nuove costruzioni (anche se alcuni di queste restrizioni sono state revocate) hanno portato ad un aumento nell’adozione di una tecnologia introdotta quasi un secolo fa”. Stanno anche cambiando, secondo uno studio di Houzz sulle tendenze della cucina del 2024, le tendenze degli americani nella scelta della posizione e del layout della cucina. Ben il 43% delle ristrutturazioni infatti prevede una cucina aperta sul living con la possibilità di scegliere liberamente la posizione del piano di cottura senza doverlo necessariamente collegare alla sovrastante tradizionale cappa. Il sistema di aspirazione integrato nel piano infatti elimina gran parte degli odori e dei fumi all’origine, ove si formano. “È la prima volta dall’inizio di Bora che cedo i diritti sulla tecnologia”, ha dichiarato Willi Bruckbauer, fondatore dell’azienda. “Ho fondato l’azienda nel 2007. L’idea, così come il prodotto, è piaciuta a sempre più persone e ora è pronta per andare dall’Europa agli Stati Uniti.”

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