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Wall Street, trimestrali sotto la lente: Morgan Stanley e BlackRock brillano, Goldman Sachs sopra le attese del mercato

Wall Street entra nel vivo delle trimestrali: Morgan Stanley accelera sull’investment banking, BlackRock segna afflussi record, Goldman Sachs solida ma penalizzata dal mercato. Numeri, margini e prospettive sotto esame

Wall Street, trimestrali sotto la lente: Morgan Stanley e BlackRock brillano, Goldman Sachs sopra le attese del mercato

Wall Street entra nel vivo della stagione delle trimestrali. Dopo le prime indicazioni arrivate ieri, oggi i riflettori restano puntati su tre colossi della finanza globale: Morgan Stanley, Goldman Sachs e BlackRock. Ma il mercato non si lascia più impressionare dai numeri in sé. C’è chi viene premiato e chi paga prese di beneficio, a conferma che Wall Street guarda sempre meno a utili e ricavi assoluti e sempre di più alle attese mancate, alle componenti straordinarie e alla qualità della crescita. Oggi il confronto non è solo quantitativo: pesano sostenibilità dei margini, visibilità degli utili e solidità del modello di business.

In questo contesto, Morgan Stanley convince per equilibrio e diversificazione, Goldman Sachs resta una macchina da utili ma sconta valutazioni elevate, mentre BlackRock conferma una leadership difficilmente scalfibile nella gestione del risparmio globale.

Morgan Stanley, utili record e investment banking in accelerazione

Morgan Stanley chiude il quarto trimestre 2025 con un utile netto di 4,4 miliardi di dollari, in crescita di circa il 18% su base annua e superiore alle attese. I ricavi salgono a 17,9 miliardi, mentre l’utile per azione si attesta a 2,68 dollari, oltre il consensus.

Il dato si inserisce in un 2025 da record: ricavi per 70,6 miliardi (+14%) e utile netto di 16,9 miliardi (+26%). Il ritorno sul capitale tangibile supera il 21% e il coefficiente CET1 si mantiene solido al 15%. A spingere i conti è soprattutto l’investment banking, con ricavi trimestrali in aumento del 47% grazie al boom del dealmaking e al forte recupero delle attività di collocamento, in particolare sul debito.

Il segmento Institutional Securities beneficia di mercati azionari dinamici e di una ripresa delle operazioni straordinarie, mentre il wealth management continua a rappresentare il pilastro della stabilità: ricavi record e nuovi afflussi netti che portano le masse complessive in gestione a 9.300 miliardi di dollari, sempre più vicine alla soglia simbolica dei 10 trilioni.

In Borsa, il titolo viene premiato nel pre-market, +2,%.

Goldman Sachs, trading e M&A sostengono l’utile

Il quarto trimestre di Goldman Sachs si chiude con un utile attribuibile agli azionisti di 4,38 miliardi di dollari, pari a 14,01 dollari per azione, sopra le attese di mercato. A sostenere i risultati sono stati il trading, in particolare su azioni e su reddito fisso, e una voce straordinaria legata all’uscita dalla partnership sulle carte di credito.

I ricavi da trading su azioni toccano livelli record, mentre le commissioni di investment banking crescono del 25%, sostenute da un mercato delle fusioni e acquisizioni tornato molto vivace. Nel 2025 Goldman conferma la leadership globale nell’M&A, con consulenze su operazioni per 1,48 trilioni di dollari.

Il management segnala fiducia, con l’aumento del dividendo trimestrale e un rafforzamento del focus su asset e wealth management, considerati business più stabili nel medio periodo.

Nonostante i numeri solidi, nel pre-market il titolo arretra, -1,29%.

BlackRock, afflussi record e masse oltre quota 14 trilioni

BlackRock chiude il 2025 con afflussi netti record per 698 miliardi di dollari e masse in gestione che raggiungono i 14.000 miliardi. I ricavi salgono a 24,2 miliardi (+19%), mentre l’utile operativo rettificato cresce del 18%. L’EPS rettificato migliora del 10% a 48,09 dollari sull’intero anno.

Il quarto trimestre conferma la forza della raccolta, trainata dagli ETF iShares, dagli investimenti azionari sistematici, dai mercati privati e dai servizi tecnologici. La crescita organica delle commissioni di base resta a doppia cifra, segnale di un modello di business che continua a scalare anche in un contesto di mercati maturi.

Il gruppo rafforza inoltre la remunerazione degli azionisti, con 5 miliardi di dollari restituiti nel 2025, un dividendo trimestrale in aumento del 10% e nuove autorizzazioni al riacquisto di azioni.

“La fiducia nella traiettoria di crescita ci ha portato ad aumentare il dividendo per azione del 10%. Siamo leader nei mercati pubblici e privati. Abbiamo già iniziato il 2026 con un forte slancio” ha commentato l’Ad Larry Fink.

In Borsa, il titolo viene accolto positivamente nel pre-market con un guadagno di oltre il 3%.

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