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Viaggi negli Usa: ecco le regole da novembre

Dopo oltre 500 giorni gli Stati Uniti riaprono le frontiere – Ammessi i cittadini provenienti dalla Ue, ecco tutte le novità

Viaggi negli Usa: ecco le regole da novembre

Farsi abbagliare dalle luci di Times Square, fare una passeggiata sulle spiagge di Malibù, attraversare gli Stati Uniti percorrendo la storica Route 66. Tra poco potremo tornare a farlo. Dopo oltre 500 giorni di restrizioni gli Stati Uniti hanno riaperto i loro confini ai turisti e ai lavoratori stranieri che avranno finalmente la possibilità di prendere un aereo e andare oltreoceano. 

Dal mese di novembre infatti (il giorno preciso sarà comunicato a breve) i cittadini Ue che hanno ricevuto uno dei vaccini approvati dalla FDA potranno tornare negli Usa.

I PAESI AMMESSI

In base a quanto stabilito, i confini saranno riaperti ai cittadini provenienti da 26 Paesi dell’Unione Europea, compresa l’Italia. Via libera anche a lavoratori e turisti provenienti da:

  • Regno Unito
  • Cina;
  • India;
  • Sud Africa;
  • Brasile.

Le restrizioni rimarranno invece in vigore per chi attraversa le frontiere via terra con Canada e Messico. 

LE REGOLE PER ENTRARE NEGLI USA: VACCINI E TAMPONI

C’è però una condizione fondamentale per poter tornare negli Usa: avere ricevuto entrambe le dosi di Moderna e Pfizer o il vaccino monodose Johnson & Johnson. Sono infatti questi tre i vaccini approvati dalla Food and Drug Administration, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. E Astrazeneca? Se ne riparlerà in seguito e a decidere sarà il Centers for Disease Control and Prevention. 

Oltre al vaccino servirà anche un tampone negativo, effettuato nelle 72 ore precedenti alla partenza. Una volta arrivati non occorrerà fare nessuna quarantena. 

Eccezioni saranno previste per i bambini in età non vaccinale e per i cittadini americani non immunizzati (che avranno però bisogno di un tampone negativo nelle 24 precedenti alla partenza). 

Importante sarà anche il ruolo delle compagnie aeree che dovranno raccogliere i dati dei passeggeri (telefono e indirizzo mail) per consentire il tracciamento. 

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