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Ue apre procedura di infrazione contro la Germania per pedaggio autostradale ai non tedeschi

La commissione europea vuole vederci chiaro nel piano tedesco di pagare l’ammodernamento della rete autostradale tramite un pedaggio a carico dei cittadini europei. La Commissione ha aperto una procedura di infrazione contro la Germania che ora ha due mesi di tempo per dare spiegazioni sul nuovo pedaggio autostradale

Ue apre procedura di infrazione contro la Germania per pedaggio autostradale ai non tedeschi

Una procedura di infrazione è stata aperta nei confronti della Germania da parte della Commissione europea. Alla base della procedura di infrazione c’è l’introduzione del pedaggio autostradale introdotto dalla Germania a scapito dei cittadini europei non residenti sul territorio tedesco. La procedura aperta contro la Germania congela il progetto tedesco di finanziare l’ammodernamento e la manutenzione delle strade tedesche tramite la tassa sui veicoli privati. In pratica il governo ha introdotto una tassa automobilistica per tutti i veicoli privati, ma mentre per i residenti in Germania sono previsti dei rimborsi calcolati sulla tasse automobilistiche, per quanto riguarda i non residenti non è previsto alcun rimborso.  

Le autostrade tedesche sono sempre state gratuite, ma il governo ha deciso di introdurre una tassa sui veicoli privati per fare cassa e ammodernare la rete autostradale. L’introduzione del pedaggio per i veicoli privati è stata accolta con molto disappunto da parte dei cittadini tedeschi che hanno spinto il governo a prevedere forme di rimborso per i residenti in Germania. 

“Un sistema di pedaggio può essere in linea con la legislazione europea solo se rispetta il principio fondamentale di non discriminazione”, ha detto oggi a Bruxelles la commissaria ai Trasporti, Violeta Bulc. “Abbiamo seri dubbi che sia così, alla luce dei testi di legge. Vogliamo quindi agire rapidamente attraverso una procedura di infrazione per chiarire i nostri dubbi nell’interesse dei cittadini europei”.

Risponde a distanza il ministro dei Trasporti in Germania, Alexander Dobrindt che ha spiegato: “Nessuno è discriminato. Tutti gli automobilisti pagheranno il pedaggio. Bruxelles non può dirci come agire sulla tassa automobilistica. Questa è una scelta di sovranità nazionale”. Il governo federale ha due mesi di tempo per rispondere ai dubbi espressi dalla dalla Commissione europea. 

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