Condividi

Tsmc vola con l’IA: utili record e chip a 3 nanometri spingono il colosso di Taiwan

Il colosso taiwanese dei semiconduttori TSMC chiude il terzo trimestre 2025 con utili in rialzo del 39% e ricavi record spinti dalla forte domanda di chip per intelligenza artificiale e smartphone. I 3 nanometri trainano la crescita, mentre Taiwan resta il cuore strategico dell’industria globale dei chip

Tsmc vola con l’IA: utili record e chip a 3 nanometri spingono il colosso di Taiwan

Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (o più semplicemente Tsmc) ha chiuso il terzo trimestre 2025 con risultati che vanno ben oltre le attese del mercato. Il colosso mondiale dei semiconduttori ha registrato un utile netto di 452,3 miliardi di dollari taiwanesi (circa 12,7 miliardi di euro), in crescita del 39,1% su base annua e del 13,6% rispetto al trimestre precedente.

Il fatturato è salito a 989,9 miliardi di dollari taiwanesi (circa 27,7 miliardi di euro), con un incremento del 30,3% rispetto al 2024. Dati che hanno superato anche le previsioni più ottimistiche degli analisti, segnalando una fase di piena accelerazione per il gigante asiatico.

Dietro il boom dei conti ci sono due motori principali: l’intelligenza artificiale e la telefonia mobile, settori che continuano a richiedere chip sempre più potenti ed efficienti. Non a caso, Tsmc è fornitore strategico di big come Apple e Nvidia, protagonisti assoluti dell’attuale corsa tecnologica globale.

Chip avanzati: i 3 nanometri fanno la differenza

La vera spinta ai margini arriva dalle tecnologie produttive più avanzate. I chip a 3 nanometri rappresentano ormai il 23% del fatturato totale da wafer, quelli a 5 nanometri il 37%, e i 7 nanometri il 14%. In totale, le soluzioni pari o superiori ai 7 nanometri pesano per oltre il 70% dei ricavi. Dati che certificano il vantaggio competitivo di Tsmc rispetto ai rivali, a partire da Samsung e Intel.

La marginalità resta su ottimi livelli: 59,5% di margine lordo, 50,6% operativo e 45,7% netto. Numeri che consolidano il ruolo dell’azienda come perno tecnologico della supply chain mondiale dei semiconduttori, in un momento in cui le tensioni commerciali tra Washington e Pechino continuano a rendere strategico ogni wafer prodotto sull’isola di Taiwan.

Tsmc: “La domanda di tecnologia trainerà la crescita”

“Il nostro business nel terzo trimestre è stato sostenuto da una forte domanda per le tecnologie di processo di ultima generazione”, ha commentato Wendell Huang, cfo di Tsmc.

Guardando al quarto trimestre, la società prevede ricavi tra 32,2 e 33,4 miliardi di dollari, con un margine lordo stimato fra il 59% e il 61% e un margine operativo atteso fra il 49% e il 51%. Una guidance che conferma la fiducia del gruppo nella tenuta del ciclo tecnologico e nella crescita della domanda di chip avanzati, soprattutto nel comparto AI e data center.

Oltre ai numeri, i risultati di Tsmc ribadiscono anche la centralità strategica di Taiwan nell’industria globale dei semiconduttori. Il futuro dei chip e dell’IA passa anche per quest’isola tecnologica nel Pacifico, Cina permettendo.

Commenta