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Trump, guerra dei dazi con la Ue: 100% su Vespa e San Pellegrino

Secondo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, gli Usa starebbero studiando dei dazi punitivi del 100% su alcuni prodotti, in risposta al bando Ue sulla carne di manzo trattata con gli ormoni – Negli scorsi giorni scambi di minacce tra Trump e Merkel – Il titolo Piaggio affonda dopo le voci sui super-dazi alle Vespe.

Trump, guerra dei dazi con la Ue: 100% su Vespa e San Pellegrino

La guerra dei dazi rischia di aprirsi. L’amministrazione Usa, infatti, sta valutando di imporre dazi punitivi del 100% su alcuni prodotti tipici del Made in Ue, come gli scooter Vespa (Piaggio), l’acqua Perrier (Nestlè, che produce anche la San Pellegrino) e il formaggio Roquefort. A riportarlo sono le indiscrezioni diffuse dal Wall Street Journal, secondo cui i dazi sarebbero una risposta al bando Ue sulla carne di manzo Usa di bovini trattati con gli ormoni.

Un’imposizione, quella della carne trattata con ormoni, che troverebbe contrari il 98% degli italiani, come emerge da una indagine Coldiretti/IprMarketing divulgata in occasione della diffusione delle indiscrezioni del Wall Street Journal. La misura, ancora allo studio, sarebbe una dimostrazione dell’aggressività dell’amministrazione Trump nei confronti dei partner commerciali degli Stati Uniti. Una linea che il neo presidente Usa aveva tracciato già in campagna elettorale, minacciando pesanti dazi anche nei confronti della Cina.



Non sarebbe una prima volta, visto che già in passato, dal 1999 al 2011, gli Stati Uniti avevano imposto dei dazi supplementari fino al 100% su alcuni prodotti europei. La decisione dell’amministrazione Trump arriverebbe al culmine di una serie di scaramucce, tra cui spiccano le minacce di dazi sulle Bmw prodotte in Messico ed esportate negli Usa. Minacce a cui Angela Merkel, pochi giorni fa, ha risposto paventando la possibilità di una causa al Wto.

In ogni caso, secondo il Wto gli Usa possono imporre dazi punitivi solo su importazioni per un valore di circa 100 milioni di dollari. Nel Paese, inoltre, è già partita una campagna contro l’eventuale applicazione dei dazi nel settore delle motociclette di piccola cilindrata provenienti dall’Ue, tra cui appunto la Vespa.

Le indiscrezioni sui possibili dazi sul brand simbolo di Piaggio stanno, però, già pesando sul titolo del gruppo di Pontedera. Anche se le vendite del gruppo negli Stati Uniti non raggiungono neanche il 5% del fatturato annuale della compagnia, le azioni Piaggio cedono oltre il 3% del loro valore a metà mattinata.

E sull’argomento è anche intervenuto il premier Paolo Gentiloni: “La qualità non ha frontiere – ha detto il presidente del Consiglio intervenendo alla cerimonia della consegna della nave da crociera Majestic Princess -: dazi, protezionismi, chiusure non possono essere barriere che mettono un freno, un muro alla qualità. La qualità è crescita e benessere per tutti. C’è la qualità italiana, dobbiamo essere riconoscenti perché coinvolge centinaia e migliaia di piccole e medie imprese italiane”.

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