Realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, tra i più rilevanti al mondo per ricchezza delle collezioni, varietà delle attività e scenografico allestimento nella Mole Antonelliana, simbolo di Torino, l’esposizione celebra i 25 anni del Museo e il dialogo tra cinema e architettura. Riccardo Ghilardi e Domenico De Gaetano hanno costruito un percorso fotografico che, come un unico piano sequenza, attraversa la storia del cinema dalle origini a oggi, la Mole e le collezioni del Museo, coinvolgendo alcune tra le più importanti personalità del cinema nazionale e internazionale. Attori e registi hanno reinterpretato in modo personale gli spazi scenografici del Museo, inclusi quelli solitamente non accessibili al pubblico o particolarmente complessi, come l’esterno della grande cupola. La Mole Antonelliana diventa così un set straordinario, luogo in cui il sogno si trasforma in realtà, proprio come avviene nel cinema.
Gli artisti fotografati da Ghilardi, in ordine alfabetico
Mathieu Amalric, Artem, Bérénice Bejo, Monica Bellucci, Barbara Bouchet, Tim Burton, Massimiliano Caiazzo, Damien Chazelle, Matilda De Angelis, Tonino De Bernardi, Willem Dafoe, Silvia D’Amico, Xavier Dolan, Rupert Everett, Asghar Farhadi, Isabella Ferrari, Alessandro Gassmann, Giancarlo Giannini, Peter Greenaway, Michel Hazanavicius, Ron Howard, Pablo Larraín, Luca Marinelli, Malcolm McDowell, Giovanna Mezzogiorno, Paola Minaccioni, Terry Notary, Ruben Östlund, Domenico Procacci, Barbara Ronchi, Rosa Diletta Rossi, Zoe Saldana, Greta Scarano, Paul Schrader, Martin Scorsese, Kasia Smutniak, Kevin Spacey, Sharon Stone, Vince Vaughn, Carlo Verdone.
La mostra presenta 42 opere fotografiche realizzate da Riccardo Ghilardi
Sedici di queste includono contenuti multimediali esclusivi, accessibili tramite QR Code e l’App delle Gallerie d’Italia: clip di backstage dello scatto e brevi dichiarazioni degli artisti coinvolti. Le didascalie di ogni fotografia riportano inoltre i materiali originali del patrimonio museale utilizzati durante la produzione, evidenziando il forte legame tra il progetto e le collezioni del Museo Nazionale del Cinema. Le immagini offrono diversi livelli di lettura: ogni protagonista ha interpretato l’esperienza in modo personale e ogni fotografia racconta una storia distinta. Alcuni sono ritratti in momenti di quotidianità, come se la Mole fosse la loro casa; altri hanno voluto mettere in scena fantasie e desideri, persino ballando sulla cupola; molti si sono immersi nelle collezioni del Museo sfogliando sceneggiature o giocando con lanterne magiche; altri ancora hanno scelto di dialogare con gli allestimenti museali. Alcune immagini richiamano esplicitamente capolavori della storia del cinema – da Mary Poppins a Roma città aperta, da Arancia meccanica a Scarpette rosse – mentre altre sembrano fotogrammi di film ancora da immaginare. Nel loro insieme, le opere restituiscono l’impressione di un unico grande film dedicato al cinema, alla Mole e alla città di Torino. Un ruolo di particolare rilievo è affidato a Giovanna Mezzogiorno, che interpreta Maria Adriana Prolo, fondatrice del Museo Nazionale del Cinema, e presta voce e presenza al documentario di backstage proiettato all’interno dell’esposizione.
Il volume IL TEMPIO DEL CINEMA
L’intero progetto fotografico e narrativo è raccolto nel volume IL TEMPIO DEL CINEMA, edito da Allemandi e curato da Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema, in occasione del 25° anniversario del Museo alla Mole Antonelliana. Il libro funge da “cerniera” tra le due anime che compongono l’istituzione: la Mole e il Museo con le sue collezioni, in dialogo con la città che lo ospita. Per tutta la durata della mostra, i visitatori potranno usufruire di una scontistica reciproca tra Museo Nazionale del Cinema e Gallerie d’Italia – Torino.
Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo. afferma: “Le Gallerie d’Italia partecipano al compleanno del Museo Nazionale del Cinema, rendendo omaggio a una delle realtà più emblematiche di Torino e dell’Italia. Gli scatti magnetici di Ghilardi parlano del forte rapporto tra la città, il cinema e la fotografia, in un racconto di grande suggestione arricchito dal libro edito da Allemandi. L’iniziativa è prova ulteriore di quanto la nuova immagine di Torino sia profondamente legata all’arte e alla cultura.”
Note sull’autore
Riccardo Ghilardi, Nasce a Roma nel 1971. Nel 2007 partecipa, a Roma, alla Mostra Collettiva Internazionale FotoLeggendo, presentando “Pensieri nel silenzio”, un reportage fotografico sulle esperienze di una squadra operativa dei Vigili del Fuoco, nella quale Ghilardi aveva prestato servizio per diversi anni. Nel 2008 il suo lavoro artistico si estende al mondo del cinema. In occasione della III Edizione della Festa Internazionale del Film di Roma, tenutasi all’Auditorium Parco della Musica, presenta “Lo sguardo non mente. Tutta la verità in 1/125 di secondo attraverso gli occhi del cinema italiano”; il progetto viene successivamente esposto: Al Teatro Petruzzelli di Bari (2010), durante il BiFest (Bari International Film Festival). Al Palazzo di Città di Cagliari (2011). Alla Biennale Cinema di Venezia (Ca Zanardi), come evento ufficiale della 68ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Museo PAN di Napoli (2012). Nel 2013 presenta “Donne in Luce” alla Casa del Cinema di Roma, ritratti di cinquanta attrici italiane fotografate negli spazi abbandonati del vecchio Istituto Luce e del Centro Sperimentale per la Cinematografia. Nel 2018 presenta “Three Minutes”, un racconto fotografico di ritratti di artisti realizzati durante i festival di cinema più importanti del mondo, curato da Vincenzo Mollica, come mostra ufficiale della XIII edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma, in collaborazione con Rai Cinema e Istituto Luce Cinecittà; il volume fotografico Three Minutes, edito da Skira, vince il Gold award al PX3 Prix de la Photographie Paris nel 2020. Nel 2021 presenta “Prove di Libertà”, una narrazione del primo lockdown (causato dalla pandemia del 2020). Reportage sulla città di Roma “Sospesa” e ritratti dei protagonisti del cinema italiano in situazioni di vita quotidiana durante l’isolamento. Il progetto prodotto da Istituto Luce Cinecittà con il supporto di MIC Direzione Generale CINEMA e AUDIOVISIVO e Rai Cinema (Partner Culturale), è stato presentato a maggio: al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo come mostra fotografica unitamente al volume “Prove di Libertà” edito da Skirà al quale viene assegnato il Bronze Award al PX3 Prix de la Photographie Paris nel 2022. Successivamente viene esposta al Museo Italiano Audiovisivo e Cinema di Cinecittà, sino ad approdare a Venezia come mostra ufficiale della 78 edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Dall’agosto del 2011 Ghilardi entra a far parte del team di ritrattisti dell’agenzia internazionale Contour by Getty Images, con sede a New York.
Con il biglietto del Museo Nazionale del Cinema si accede gratuitamente alla mostra alle Gallerie d’Italia – Torino; con il biglietto delle Gallerie d’Italia – Torino si ottiene il ridotto al Museo Nazionale del Cinema, a testimonianza della collaborazione tra le due istituzioni.