L’Asia è la regina delle telco, l’Europa arranca e l’Italia, solo 20esima nella classifica mondiale, registra però un recupero. Secondo gli analisti dell’Area Studi Mediobanca che comparano ogni anno i bilanci delle big mondiali, “appare fondamentale proseguire in ambito europeo il consolidamento del settore alla ricerca di dimensioni adeguate ad affrontare gli investimenti infrastrutturali di lungo periodo e contrastare la redditività non sempre adeguata”.
Tlc: l’Asia domina con gli Usa
Per avere una svolta poi “le autorità europee dovrebbero agevolare i processi di integrazione, anche transfrontaliera, in risposta al sovraffollamento evidente soprattutto nel comparto mobile che conta 34 operatori infrastrutturati (rispetto ai tre negli Usa e quattro in Cina)”.
Nel primo semestre 2025 il giro d’affari aggregato delle principali telco mondiali è aumentato del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. La crescita interessa tutte le aree geografiche ma sono i player giapponesi (+3,2%) e americani (+3,6%) a trainare il settore. Le società cinesi, pur registrando un incremento più contenuto rispetto al passato (+0,4%), migliorano la propria redditività operativa (+5,6%).
Anche gli operatori dell’Emea sono in progressione (+2,8%), sebbene la crescita dei soli player europei resti più moderata (+1,1%). In termini di redditività operativa, il margine operativo netto è cresciuto del 5,3%, sostenuto dall’Asia & Pacifico (+10,3%) e dalle Americhe (+4,0%) che confermano il miglior ebit margin del settore (al 20,9%). L’Emea (+1,1%) mostra dinamiche contrastanti: spiccano la sudafricana Mtn (+61,8%, grazie a ricavi in rialzo e all’efficientamento dei costi) e l’emiratina e& (+15%), mentre le europee registrano una flessione complessiva del 3%. Gli investimenti sono aumentati dell’1,8%, con punte del 12,3% per le giapponesi e del 6,6% per le statunitensi, mentre si sono contratti dello 0,4% in Europa, nonostante il Vecchio Continente sia attardato nello sviluppo del 5G, soprattutto in modalità stand-alone. Infatti, solo il 2% degli europei utilizza il 5G stand-alone, rispetto al 25% negli Usa e al 77% in Cina.
Tlc, chi c’è sul podio dei ricavi: le big mondiali
L’Asia è la regina delle telco, sono quattro i player asiatici tra i primi dieci operatori. Al primo posto per ricavi mondiali si colloca la cinese China Mobile (137,2 miliardi) seguita dalle statunitensi Verizon (129,7 miliardi) e AT&T (117,8 miliardi) e da Deutsche Telekom (115,8 miliardi, i due terzi dei quali sviluppati negli Usa). Swisscom è 27esima con 11,7 miliardi ma con l’acquisizione di Vodafone Italia salirebbe a 15,4 miliardi, scalzando Tim dalla 20esima posizione. Dettagli che emergono ancora dallo studio annuale dell’Area Studi di Mediobanca.
Nel 2024, il giro d’affari aggregato dei maggiori operatori mondiali è cresciuto del 2,2% sul 2023, con i ricavi da servizi in progressione dell’1,4% e il wholesale dell’1,8%, mentre le vendite di dispositivi sono aumentate dello 0,9%. Più dinamici sono risultati i ricavi da Ict (+5,4%). Le telco asiatiche continuano a distinguersi, chiudendo i 12 mesi del 2024 in rialzo del +3,8%, rispetto al +1,5% dell’Emea e al +0,8% segnato dalle telco americane.
La redditività industriale delle telco mondiali è in lieve ripresa tra il 2020 e il 2024 con un ebit margin del 16,3% (15,3% nel 2020). In Europa, sul podio della redditività nel 2024 salgono: Deutsche Telekom (ebit margin al 21,2%), Swisscom (17,4%) e BT Group (16,3%). Tra i principali player internazionali l’indiana Bharti Airtel vanta i margini industriali più elevati (ebit margin al 32,2%), seguita dall’emiratina E& (già nota come Etisalat, 24,2%) e dalla statunitense Verizon (21,9%).
Sul fronte patrimoniale, a livello europeo Tim e Vodafone riportano le strutture finanziarie più solide, segnando un rapporto tra debiti finanziari e capitale netto pari, rispettivamente, al 114,3% e al 98,6%, rispetto a una media europea del 152,2% a fine dicembre 2024. Tra le società con il livello patrimoniale più basso si colloca invece Altice, con un patrimonio netto negativo. Nell’ottobre 2025 la società francese ha però ristrutturato i propri debiti finanziari, riducendo di 8,6 miliardi l’indebitamento del gruppo ed estendendo le scadenze applicabili.
Tlc, la classifica dei Paesi in Europa
Nel 2024 il settore europeo delle telco mostra segnali di lieve miglioramento. La Germania si conferma il primo mercato per ricavi con 61,1 miliardi (+2,2%), seguita da Regno Unito (40,9 miliardi; +1,5%), Francia (38,1 miliardi; +1,8%) e Spagna (28,1miliardi; -0,6%). Dopo aver segnato, per la prima volta dal 2017, un marginale recupero nel 2023 (+0,8%), le telco italiane confermano il trend positivo nel 2024 (+3,4% sul 2023)mita le perdite (-3,4%). L’Italia si posiziona in quinta posizione con 28 miliardi di ricavi e la sua redditività è risalita all’1,8% con un Roi (ritorno sugli investimenti) migliorato dallo 0,1% del 2023 all’1,6% nel 2024 (lontano dal 4,6% del 2020) rispetto al 10,1% dell’Emea.
Tlc, analisti: “Ue agevoli consolidamento telco”
Un andamento che secondo gli analisti di Mediobanca “disincentiva gli operatori infrastrutturati a realizzare nuovi investimenti volti allo sviluppo di reti ultra-broadband, 5G e satellitari”. Secondo gli analisti, infatti, dopo l’operazione Vodafone-Fastweb “appare fondamentale proseguire in ambito europeo il consolidamento del settore alla ricerca di dimensioni adeguate ad affrontare gli investimenti infrastrutturali di lungo periodo e contrastare la redditività non sempre adeguata”. “Le autorità europee dovrebbero agevolare i processi di integrazione, anche transfrontaliera, in risposta al sovraffollamento evidente soprattutto nel comparto mobile che conta 34 operatori infrastrutturati (rispetto ai tre negli Usa e quattro in Cina)” sottolineano nella loro indagine.
