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Terna, rete in alta tensione nell’area metropolitana di Roma: completata l’acquisizione di Rete 2

Terna ha perfezionato l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Rete 2, società controllata da Areti, proprietaria di parte delle infrastrutture in alta tensione del gruppo Acea localizzate nell’area metropolitana di Roma. Conclusa la prima asta Macse: assegnati 10 GWh di capacità di accumulo

Terna, rete in alta tensione nell’area metropolitana di Roma: completata l’acquisizione di Rete 2

Terna ha perfezionato l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Rete 2, società controllata da Areti, proprietaria di parte delle infrastrutture in alta tensione del gruppo Acea localizzate nell’area metropolitana di Roma.

L’acquisizione, annunciata al mercato il 6 novembre 2024, è stata perfezionata attraverso la stipula dell’atto di compravendita di partecipazioni societarie, a seguito dell’adozione, da parte del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dei provvedimenti necessari per l’ampliamento della Rete elettrica di trasmissione nazionale e per la voltura in favore di Rete 2 di tutti gli atti amministrativi relativi agli asset in alta tensione rientranti nel perimetro dell’operazione.

Terna, completata l’acquisizione di Rete 2

Il perimetro dell’operazione comprende 73 elettrodotti in alta tensione per circa 481 km di rete (linee aeree e in cavo), le componenti ad alta tensione di 3 cabine primarie, la rete in fibra ottica estesa sulle linee in alta tensione incluse nel perimetro (che verrà utilizzata in parte per l’esercizio e il monitoraggio della Rtn e, per la parte eccedente, con la possibilità di commercializzazione a soggetti terzi).

Sono inoltre compresi i rapporti di lavoro del personale dipendente addetto alla gestione della rete di alta tensione afferente l’area metropolitana di Roma.

“L’operazione” conclusa martedì 30 settembre, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2024-2028, contribuisce al raggiungimento dei target economico-finanziari del Gruppo. L’acquisizione permetterà una gestione operativa più efficiente della nostra rete, in particolare nell’area metropolitana di Roma”, ha commentato Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna.

Il prezzo di acquisto dell’intero capitale sociale di Rete 2 è pari a circa 227 milioni di euro, salvo aggiustamenti prezzo. Il controvalore riflette l’ammontare ad oggi del valore complessivo degli asset ai fini regolatori oggetto dell’operazione, pari a circa € 207 milioni.

L’acquisizione faciliterà una migliore gestione del processo decisionale degli investimenti di rinnovo e sviluppo della rete elettrica del Centro Italia e avrà un impatto limitato sulla leva finanziaria di Terna e neutrale in termini di rating.

L’acquisizione, dunque, creerà valore ed efficienza per l’intero sistema elettrico, consentendo a Terna una gestione più funzionale e integrata delle proprie infrastrutture, coerentemente con le previsioni dell’Autorità di regolazione per Energia reti e ambiente che, con la delibera 616/2023, aveva introdotto incentivi per le imprese distributrici al fine di promuovere la cessione a Terna degli asset in alta tensione, coerentemente con le finalità di unificazione degli stessi asset sotto la gestione di Terna.

Prima asta Macse: 10 GWh assegnati, grande interesse dal mercato

Si è svolta il 30 settembre la prima asta del Macse (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico), con l’assegnazione di 10 GWh nel Sud e nelle isole, pari al 100% del fabbisogno richiesto. L’offerta è stata oltre quattro volte la domanda, con un prezzo medio ponderato di 12.959 euro/MWh-anno, ben sotto il premio di riserva (37.000 euro/MWh-anno).

“Gli esiti dell’asta evidenziano una grande competizione ed un forte interesse da parte del mercato. Stiamo parlando di un volume di investimenti stimabile in circa un miliardo di euro, che permetterà di migliorare l’integrazione delle rinnovabili – ha dichiarato Di Foggia -. Le prossime aste seguiranno l’evoluzione della generazione rinnovabile e dello sviluppo della rete: dal 2023 ad oggi sono già entrati in esercizio oltre 17 Gw di nuovi impianti Fer”.

Gli impianti contrattualizzati – batterie agli ioni di litio – entreranno in esercizio nel 2028. La prima asta ha riguardato quattro aree (Centro Sud, Sud e Calabria, Sicilia e Sardegna), con quantitativi minimi e massimi definiti da Terna. La capacità approvvigionata sarà fondamentale per integrare le rinnovabili non programmabili e garantire servizi di dispacciamento essenziali alla sicurezza del sistema elettrico.

Ultimo aggiornamento mercoledì 1° ottobre 2025 alle ore 15:37

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