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Terna: conti in rialzo e boom di investimenti nei 9 mesi. Ok ad acconto sul dividendo

Terna ha chiuso i nove mesi con ricavi in crescita dell’8,9% a 2,88 miliardi e un utile netto di gruppo di 852,7 milioni (+4,9%). Gli investimenti superano i due miliardi. Di Foggia sui conti: “Testimoniano la solidità del gruppo Terna”, ma il titolo va giù

Terna: conti in rialzo e boom di investimenti nei 9 mesi. Ok ad acconto sul dividendo


Terna
archivia il terzo trimestre con risultati in crescita, con l’amministratrice delegata Giuseppina Di Foggia che sottolinea la “solidità” del gruppo e conferma “un acconto sul dividendo in linea con la dividend policy del nostro Piano Industriale”. A Piazza Affari il titolo cede il 2% a 8,836 euro a fronte di un Ftse Mib in rialzo dello 0,36%.

Terna: conti in rialzo, boom di investimenti. Ok ad acconto dividendo

Terna ha archiviato i primi nove mesi dell’anno con ricavi in crescita dell’8,9% a 2,882 miliardi di euro, prevalentemente grazie all’aumento dei ricavi delle Attività Regolate, imputabile, in particolare, all’incremento del capitale investito riconosciuto (Rab) in ragione dell’entrata in esercizio dei nuovi investimenti, parzialmente compensato da una riduzione degli incentivi output based. 

Su anche l’ebitda, che si attesta a 2,026 miliardi (+7,1%), e l’utile netto di gruppo, che nel periodo ammonta a 852,7 milioni (+4,9% dagli 812,6 milioni nei 9 mesi del 2024). Nel solo terzo trimestre, l’utile netto di gruppo è stato pari a 265 milioni di euro, in lieve ribasso rispetto 267,8 milioni nello stesso periodo del 2024.

Tornando ai nove mesi, gli investimenti superano i 2 miliardi, raggiungendo il valore di 2,087 miliardi (+22,9%), mentre l’ebit, a valle di ammortamenti e svalutazioni, è pari a 1,347 miliardi (+7,2%). 

Infine, l’indebitamento finanziario netto, che si attesta a 11,669 miliardi, rispetto agli 11,160 miliardi al 31 dicembre 2024.

Terna: acconto sul dividendo pari a 11,92 centesimi

In virtù dei risultati raggiunti, il cda di Terna ha deliberato un acconto sul dividendo 2025 pari a 11,92 centesimi di euro per azione, in linea con la dividend policy del gruppo presentata con l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028. La cedola sarà staccata lunedì 24 novembre 2025, con pagamento dal 26 novembre.

L’Ad Di Foggia: “Italia benchmark mondiale nella gestione dello stoccaggio elettrico”

“I risultati dei nove mesi testimoniano la solidità del gruppo Terna e consentono, ancora una volta, di creare valore per i nostri azionisti, ai quali oggi confermiamo un acconto sul dividendo in linea con la dividend policy del nostro Piano Industriale”, ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, amministratrice delegata e diretttrice generale di Terna, commentando i risultati al 30 settembre 2025.

“Proseguiamo con impegno il nostro lavoro, consapevoli che lo sviluppo della rete di trasmissione e tutte le iniziative intraprese da Terna diano un importante contributo alla transizione energetica e alla crescita del Paese – ha aggiunto – In tal senso, l’asta Macse ha rappresentato un momento determinante: l‘Italia è diventata un benchmark mondiale nella gestione del mercato dello stoccaggio elettrico”.  

“Gli accumuli contribuiranno alla sicurezza del sistema elettrico, a ridurre progressivamente la dipendenza dalle fonti fossili e a contenere il costo dell’energia – ha sottolineato l’ad – Reti, rinnovabili e accumuli sono capisaldi di un sistema elettrico sempre più sostenibile, dal punto di vista economico e ambientale, nonché strumenti per raggiungere l’indipendenza energetica dell’Italia”.

Terna conferma i target 2025

Per l’intero 2025 Terna stima ricavi pari a 4,03 miliardi di euro, un ebitda di 2,70 miliardi di euro e un utile netto di gruppo pari a 1,08 miliardi di euro. Con specifico riferimento al Piano Investimenti, il gruppo ha un target 2025 pari a circa 3,4 miliardi di euro. Si legge nel comunicato sui risultati che conferma i target. “Tali obiettivi saranno perseguiti mantenendo l’impegno a massimizzare la generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria” aggiunge la nota.

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